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Targets

Targets - 18/11/2019
PARLA BARBARA CHRISTMANN

Calendario curvy 2020 nel segno della valorizzazione

È uscito il nuovo calendario curvy edizione 2020 ideato e realizzato dalla giornalista Italo-tedesca, milanese d’adozione, Barbara Christmann che quest’anno sosterrà il Curvypride. Inclusione, accettazione e valorizzazione sono i messaggi di cui BeautifulCurvy è portavoce. A sostegno dell’iniziativa anche Anita, Rosa Faia e Krisline, aziende che vestono tutte le fisicità. Nel mondo della moda infatti, il mercato plus-size sta prendendo sempre di più piede per rispondere alle richieste delle moltissime donne curvy. Per questa edizione una parte del ricavato del calendario, reperibile anche sulla piattaforma Amazon, andrà all’associazione Curvypride che combatte i disturbi alimentari nei giovani e aiuta le loro famiglie. Ne abbiamo parlato con Barbara Christmann mente creativa del progetto BeautifulCurvy.

 

Quante sono le edizioni del calendario curvy?

Grazie per l’attenzione rivolta al progetto del calendario che porto avanti ormai da otto anni, sì il tempo passa, ed è diventato un appuntamento fisso che le donne aspettano con ansia per potervi partecipare e mettersi in gioco.

Come viene accolto dal pubblico?

Diciamo che il calendario è ormai conosciuto in Italia tra gli addetti ai lavori e ricevo sempre molti complimenti sia per la scelta delle ragazze che per le foto realizzate e per il coraggio che ogni volta viene fuori per portare avanti un progetto come questo. Mi ringraziano sia i genitori, che le modelle, ma anche alcuni psicologi, visto che è, e vuole essere anche un progetto educativo per combattere i pregiudizi.

Come è nata l’idea del calendario curvy?

È nata molti anni fa un po’ per gioco, visto che ho sempre lavorato nel campo della moda, ho pensato, lo stesso anno che ho lanciato il blog “www.beautifulcurvy.com”, di realizzare anche un calendario con protagoniste donne curvy. Il primo anno ho avuto difficoltà a trovare delle ragazze e le ho prese tramite agenzia. Mentre dal secondo anno in poi le cose sono andate meglio con la ricerca delle modelle curvy e adesso non passa giorno che non mi scriva qualcuna che vuole fare la modella, soprattutto perché pensa che io sia un agenzia.  Purtroppo da questi primi approcci capisco che nessuno legge quello che scrivo e pubblico sul mio blog. La mia intenzione è da sempre aiutare le donne a sentirsi bene, imparare ad amarsi e accettarsi di più attraverso il calendario, ma anche attraverso le storie delle ragazze che vengono raccontate sul mio blog. Riconoscersi nelle sofferenze altrui fa capire che non siamo sole, ma che ci sono molte altre donne con le stesse sofferenze e gli stessi problemi. Chi viene scelta per il calendario, e devo dire che sono diventata sempre più selettiva, fa parte di una squadra di persone che hanno qualcosa in comune. Sono persone che hanno sofferto, lottato e superato delle difficoltà, chi più, chi meno.  Cerco donne che abbiano voglia di  condividere un’esperienza positiva con altre donne,  che amino mettersi in gioco, ma che abbiano anche la forza interiore di dire al mondo “ci siamo anche noi e abbiamo gli stessi diritti di essere viste e apprezzate dagli altri, perché non ci manca niente”. Sono donne che lavorano in ambiti diversi, qualcuna è mamma ad esempio, ma sono tutte persone con un’intelligenza emotiva che fa la differenza per me.

Le tematiche del calendario cambiano di  anno in anno e il tema di quest’anno è il cinema, giusto?

Sì esatto e a proposito di questo le beautiful curvy 2020 quest’anno sono: in copertina Genny Lionetti  interpreta Marylin , gennaio Azzurra Cima interpreta Ashley Graham, febbraio Valeria Mallardi interpreta Audrey Hepburn,  aprile Camilla Antonaroli interpreta Cleopatra, maggio Paola Rivolta interpreta Beyonce,  giugno  Eleonora Longhi interpreta Rihanna, agosto Chiara Zanaica interpreta Dita von Teese, ottobre Michela Ballarino interpreta Ashley Graham, novembre Francesca Angelo interpreta  Claudia Cardinale, dicembre Daniela Perelli interpreta Ava Gardner. Gli scatti sono di Stefano Bidini.

Come prende vita un set fotografico di questo tipo?

Sul set del mio calendario c’è sempre un atmosfera rilassata e non competitiva, perché voglio che ognuno si senta bene e a proprio agio. Perciò preparo ogni anno un buffet per tutti, dove dalla mattina alla sera si possa trovare di tutto. Si instaura un rapporto di complicità tra le partecipanti che durante la giornata di shooting si conoscono e si confidano. Nascono nuove amicizie che durano nel tempo. Le truccatrici e i parrucchieri trasformano queste donne in dive e loro si sentono coccolate perché vengono valorizzate e vestite in modo diverse dalla loro quotidianità. Si ride e si scherza e anche il fotografo le mette a proprio agio, ci sono “modelle” che magari non hanno mai posato prima per un servizio fotografico professionale.

Quante modelle partecipano?

Non esiste un numero esatto per le “modelle” che scelgo, perché cambia ogni anno. Devo dire che cambio anche l’età delle modelle. Sono passata dalle foto di gruppo alle foto singole, che sicuramente valorizza di più ogni donna; quest’anno sono dieci, ma qualche anno fa erano ventidue, troppe direi, anche da gestire durante l’anno… Ma l’esperienza insegna.

Come vengono scelte?

Le “modelle” prima mi devono scrivere presentandosi con tutti i dati richiesti e la motivazione che le spinge a partecipare visto che non sono un’agenzia di modelle, come ho già detto e dico sempre. Dopo la lettura delle tantissime richieste, invito al casting solo quelle che ritengo più adatte. In una giornata vengono intervistate, misurate e fotografate, dopodiché passano diverse settimane,  mi prendo il mio tempo per riflettere e capire chi scegliere. Mi faccio aiutare dalle ambasciatrici/modelle degli anni precedenti per avere un parere più chiaro. Molte donne non vengono scelte la prima volta perché capisco che non sono pronte per questo progetto. Quest’anno invece ho quattro ragazze che si erano proposte già in passato, ma che non avevo giudicato pronte, adesso lo sono e quindi le ho scelte. Altre sono brave attrici e riescono a convincermi a sceglierle, poi durante l’anno diventano avversarie e non più alleate. Nella vita si fanno esperienze molto diverse. Infatti quelle persone che partecipano al calendario, perché pensano che possa essere un trampolino di lancio, e per alcune lo è stato sicuramente, sono persone egocentriche che non sostengono il progetto, ma pensano solo e unicamente al loro tornaconto personale.

Quindi ci sono ragazze che hanno ambizioni artistiche oltre al calendario?

Sono felice se qualcuna riesce a sfondare nel campo della moda o dello spettacolo, ma purtroppo queste persone si dimenticano spesso da dove sono partite e con chi.

Secondo te c’è ancora tanto pregiudizio nei confronti delle donne curvy che vogliono accostarsi alla professione di modella o più in generale al mondo dello spettacolo?

Diciamo che il mondo della moda e dello spettacolo fortunatamente stanno un po’ cambiando. Nello spettacolo forse c’è più spazio rispetto alla moda nei confronti delle donne curvy, perché non si guarda solo alle forme ma a quello che una persona trasmette. La moda italiana è ancora troppo legata a degli standard rigidi anche nel campo della moda curvy.

Per il 2020, dopo al calendario cosa ci sarà?

Progetti ce ne sono sempre, uno di questi è quello di andare nelle scuole e sensibilizzare genitori, insegnanti e ragazzi sul discorso dell’accettazione verso persone fisicamente diverse, per combattere il bullismo, iniziando dalla provincia di Milano con un progetto pilota. Speriamo di riuscire ad ottenere dei risultati.

 



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