Magazine - Fine Living People
Targets

Targets - 07/03/2017
SPESE PAZZE

Consumatori d’alta gamma, da dove arrivano i top spender

Sono 17 milioni i top spender dell’alto di gamma, responsabili del 30% degli acquisti totali. Cinesi e americani prime nazionalità. Il passaparola social è la prima leva che influenza l’acquisto e l’Italia resta il primo Paese per legittimazione del Made-In. Con un’inversione di tendenza, crescono i consumi locali, in particolare in Cina.
I risultati emergono da “Altagamma Consumer and Retail Insight”, l’evento che divulga il True-Luxury Global Consumer Insight, intervistando più di 12.000 consumatori di 10 diverse nazionalità, con spesa media annuale intorno ai €36.000.
Nel 2016 i consumatori di alta gamma nel mondo sono stati 415 milioni e hanno speso 860 miliardi di euro, includendo prodotti unbranded ed escludendo automobili e yachts. Il numero di consumatori totali è previsto crescere fino a 490 milioni nel 2023. Si evidenzia che il 4% dei consumatori del lusso è responsabile del 30% dei consumi totali. “I consumatori True-Luxury, la parte alta della piramide del lusso, continuano ad avere un forte appetito e un trend di crescita sano e stabile, resistente nonostante lo slow down del mercato complessivo” commenta Nicola Pianon, Senior Partner & Managing director di BCG, responsabile della Practice Fashion & Luxury di BCG in Italia, che sottolinea: “A rallentare è la parte di consumatori aspirazionali che sta contraendo il passo, soprattutto negli acquisti di beni di lusso personale“.
Altra tendenza, la ricerca verso il casual e quella di prodotti off-price sui canali fisici o digitali che lo consentono, o il trading down, verso i prodotti offerti da marche premium o addirittura verso fast fashion come Zara o H&M”.
Forte la richiesta di customizzazione dei prodotti da parte dei consumatori del lusso
Armando Branchini, vice presidente di Fondazione Altagamma sottolinea che “il consumatore True-Luxury evolve sempre più senza strappi, ora che i componenti della Generazione Y (Millennials) sono responsabili della metà dei consumi mondiali del lusso. Non significa che tutto procede as usual. Al contrario stiamo vivendo una fase di contro-standardizzazione sia relativamente alla customer experience che alla in-store experience.”



Bona Fide Biz - 30/09/2019

Il tocco italiano di Salini nella linea verde danese

Si chiama Cityringen, la circle line danese della capitale Copenhagen ed è una linea metropolitana [...]

Design of desire - 08/05/2020

Unipol, due edifici iconici nel nuovo quartiere Porta Nuova a Milano

L'anno prossimo sarà pronto un edificio a forma ellittica in un angolo di via Melchiorre Gioia [...]

Fashion - 14/03/2017

Gianfranco Ferré. Moda, un racconto nei disegni

Alla Fondazione Ferrè si è lavorato a lungo perallestire la mostra su Gianfranco Ferrè di 100 dis [...]

Top