22 Novembre 2021
SCULTURA CONTEMPORANEA

Da Pozzuoli opere nuove in un sito archeologico di fascino

22 Novembre 2021
SCULTURA CONTEMPORANEA

Da Pozzuoli opere nuove in un sito archeologico di fascino

22 Novembre 2021
SCULTURA CONTEMPORANEA

Da Pozzuoli opere nuove in un sito archeologico di fascino

La mostra Kême si è tenuta presso il Macellum (cosiddetto Tempio di Serapide) di Pozzuoli, da l 20 giugno al 5 novembre 2021. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione di Aporema o.n.l.u.s., referente culturale dell’ATI Macellum, e la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. In 20 settimane, il sito archeologico si è relazionato con le 14 sculture/installazioni appositamente create, per instaurare multiple percezioni tra storia e contemporaneità, tra antropologia visuale del luogo e sociologia moderna delle opere.

Il Macellum si chiama comunemente Tempio di Serapide perché in quel sito nel Settecento fu ritrovata l’effige del dio egiziano. Risalente al secondo secolo dopo Cristo, è uno dei monumenti più noti e rappresentativi dei Campi Flegrei e si trova nella zona più vitale del centro di Pozzuoli. Il sito è stato indicato come il mercato pubblico dell’antica Puteoli, terzo più importante monumento romano di questo tipo.

Un unicum nel suo genere. Il Tempio di Serapide fino ad ora non accessibile al pubblico, ha inaugurato una stagione di grande fruibilità, e lo ha fatto nel migliore dei modi, integrando con la stessa materia di cui sono composti i resti persistenti, opere dalla concettualità differente, e dalla semantica del linguaggio espresso, pur sempre integrata al luogo. Tanti i visitatori, e molti gli estimatori. Anche gli artisti di chiara fama Jimmie Durham e Maria Thereza Alves, hanno visionato ll’intervento installato, complimentandosi della straordinaria capacità interpretativa e di fattezza delle opere in mostra. Gli studenti, iscritti alla Scuola di Scultura, si sono cimentati per oltre un anno alla realizzazione delle opere. In primis selezionati al concorso bandito da Aporema Onlus e poi individuata la qualità concettuale della proposta, si sono tuffati nella fase di prototipazione e di realizzazione, usufruendo anche del contributo offerto dalldall’Istituto Caselli Real Fabbrica di Capodimonte, per la cottura dei lavori argillosi.

Quattrodici opere di giovani scultori che hanno dato vita a originali e personali visioni e prospettive. Kême in arabo significa terra nera, antico nome dell’Egitto.

Un connubio di grandi collaborazioni, quindi, che ha permesso al Parco Archeologico dei Campi Flegrei di immaginare la scultura contemporanea, un valore da integrare nelle realtà archeologiche presenti sul territorio, con i referenti culturali come Aporema Onlus che lavorano da tempo all’innovazione didattica dell’arte contemporanea nei processi educativi e sociali. Artisti in mostra e opere in catalogo di: Francesca Arduino, Gaetano Fabozzi, Antonio Flumeri, Salvatore Mancino, Tammaro Menale, Rebecca Miccio, Roberto Pesacane, Rosanna Pezzella, Alessandro Piromallo, Salvatore Russo, Biagio Salvati, Antonio Salzano, Noemi Saltalamacchia e Lucia Schettino.

Catalogo “Kême – la scuola nel tempio” Artem Edizioni ISBN 978-88-569-0836-7

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