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Targets

Targets - 10/11/2020
ANNIVERSARI SYNTH

Depeche Mode: un libro di Corbijn e l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame

Erano stati nominati già nel 2017 ma solo nel 2020 i Depeche Mode, band britannica protagonista della new wave, è arrivata all’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. L’esclusivo traguardo per una band che sin dagli anni 80 ha sempre riscosso successo anche in America, è stato segnato da una trasmissione televisiva molto diversa dalle precedenti, andata in onda sulla HBO. In questa edizione, a entrare nell’istituzione ambitissima di Cleveland, sono stati anche i Nine Inch Nails e Whitney Houston. Anche Vince Clarke e Alan Wilder, vecchi componenti della band sono stati ringraziati dal frontman Dave Gahan nel discorso di “accettazione” dell’inclusione nell’Olimpo del rock. Un video molto insolito, che ha visto per le restrizioni vigenti in tema sanitario, i tre Depeche, Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher, parlare dalle loro (sontuose) case in un video registrato ognuno individualmente.

Lo speciale dedicato ai Depeche Mode da Classic Pop. Nel 2020 la band britannica, che ha esordito come synth pop group, compie 40 anni.

L’agenzia olandese smel design agency ha invece lavorato per tre anni al design di un mastodontico libro appena uscito su Taschen che celebra la musica e l’immaginario visivo della band. I Depeche Mode fotografati da Anton Corbijn, regista anche di parecchi video e video live della loro carriera, hanno una storia di unità di creatività che va avanti dal 1986.

Anton Corbjin, il fotografo che ha seguito i Depeche Mode dal 1986 a oggi.
“Anton è stato in grado di dare al suono DM, che stavamo iniziando a creare, un’identità visiva.” —Dave Gahan. “Eravamo grandi fan dell’arte di Anton prima di lavorare con lui e dopo gli incredibili risultati che abbiamo visto dalle prime sessioni fotografiche e video, non avevamo motivo di dubitare delle sue idee”. —Martin Gore. “Alla fine lo abbiamo catturato nel ’86 e questo ha portato al video di ‘A Question of Time’ a Los Angeles. Il resto è storia.” —Andrew Fletcher.

Il fotografo olandese, responsabile anche di alcune delle più belle immagini degli U2, ha lavorato al libro DM AC che è disponibile in due versioni: The Collectors Edition, con oltre 500 fotografie dagli archivi personali di Corbijn, alcune mai viste prima, così come scenografie, schizzi, copertine di album e osservazioni personali di Corbijn, oltre agli autografi dei protagonisti, e una versione “per le masse”. Il volume promette di rivelare lo straordinario impatto sulla ‘più grande band di culto del mondo’, così come li ha chiamati l’attrice Charlize Theron, che li ha definiti “la colonna sonora della mia vita, sempre a celebrare l’outsider con una musica che ci fa sentire ok a essere diversi”.



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