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Targets - 08/01/2020
RIBALTA FEMMINILE

Giorgia, Wanda e Chiara: le tre donne del calcio “parlato” nel 2020

Il calcio in Italia è un “affair” sempre più femminile. Lo testimonia il successo che stanno avendo in tv e nelle loro carriere tre donne legate a questo sport: Giorgia Rossi, in tv, Wanda Nara, sulle cronache sportive e Chiara Appendino, sindaca di Torino.

Ogni domenica di Campionato, alle ore 23.25, prende il via su Retequattro “Pressing Serie A”, nuovo programma di attualità sportiva a cura di SportMediaset, testata giornalistica coordinata da Alberto Brandi. In conduzione, Giorgia Rossi, con ospite fisso in studio Walter Zenga.

“Pressing Serie A”, debutta in concomitanza con la fine della 18a giornata di Serie A. Il Campionato che sta tenendo tutti con il fiato sospeso per il duello al vertice tra Juventus e Inter, è giunto quasi al giro di boa e Mediaset ha deciso di raddoppiare e aumentare la sua offerta sportiva.

Wanda Nara, la compagna e procuratrice di Mauro Icardi si è raccontata recentemente in un’intervista a tutto tondo al programma notturno di Piero Chiambretti dove ha chiarito rumors sul futuro calcistico del marito, ora in prestito al Paris Saint-Germain.

Insieme ad Alfonso Signorini, Wanda sarà alla prossima edizione del Grande Fratello Vip, in cui rivestirà il ruolo di opinionista.

La sindaca di Torino Chiara Appendino, sempre da Chiambretti, ha invece parlato della sua tesi di laurea nell’ambito calcistico all’università Bocconi: «Ho fatto una tesi specialistica in cui ho costruito un sistema per valutare l’impatto economico e finanziario del parco giocatori, come fosse un po’ il cespite, come fosse una macchina che produce in un’azienda industriale. Mi occupavo di pianificazione e controllo di gestione».

Sull’attaccante nigeriana naturalizzata britannica Eniola Aluko, che recentemente ha lasciato la Juventus e la città di Torino dichiarando che “Torino sembra un paio di decenni indietro rispetto all’apertura verso diversi tipi di persone” e si sentiva “trattata come Pablo Escobar”, la sindaca ha commentato: «è ovvio che se lei si è sentita così mi dispiace perché qualcosa sicuramente è accaduto; però ci tengo a ribadire che Torino non è una città razzista, ha una storia di accoglienza. Abbiamo ospitato il Presidente della Repubblica per i 55 anni del Sermig, un luogo dove si accoglie: pochi luoghi di questo tipo ci sono in altre città d’Italia. Poi se ci sono dei comportamenti individuali, questi sono di responsabilità individuale».

 

Sul Claudio Marchisio, che ha difeso la città dicendo che “le energie positive e l’umanità di Torino battono il razzismo” ha aggiunto: «Claudio Marchisio non è solo un grande giocatore ma una persona di straordinaria umanità: il fatto che si esponga così su questi temi non è solo qualcosa che appartiene alla città ma qualcosa su cui dovremmo interrogarci tutti. Non giudico le scelte della Juventus ma a me Marchisio piace, avrei voluto vederlo giocare fino alla fine della sua carriera»

In foto d’apertura, da sinistra: Wanda Nara, Giorgia Rossi e Chiara Appendino.



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