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Targets

Targets - 16/05/2018
LUCE

Giorgia Zanuso, artista illuminata

Nata a Finale Ligure nel 1985, Giorgia Zanuso è un’artista che sta avendo molto interesse in questi mesi per via delle sue opere luminose, il suo tratto distintivo fin da quando ha iniziato.

Zanuso vive e lavora a Bergeggi ed è cresciuta sin da piccola tra opere di arte e design. Architetto di formazione, decide nel 2012 di avviare la sua carriera artistica progettando opere dal forte impatto neo-costruttivista. Inizialmente, quasi fosse un’azione catartica, applica in maniera istintiva ed emotiva led e fili (le relazioni umane) sulla tela pura, che considera fonte primigenia di vita.

Successivamente si dedica allo studio della geometria sacra, alla sequenza dei numeri legati alla natura e si confronta con diversi testi antichi. Da queste ricerche elabora opere che realizza con granulati disposti secondo varie forme concentriche, alcune delle quali rimandano ai Mandala tibetani. Nonostante ciò, l’istintività protagonista dei primi lavori prevale su quest’ultime indagini, tanto da riportarla a continuare la ricerca avviata inizialmente. Succede a questa una fase più espressionista in cui la tela non è più immacolata, ma è pervasa da materiali diversi e materici; l’artista adopera colori sfumati che riflettono le svariate intensità delle luci e dei colori del paesaggio ligure dove vive.

Con la realizzazione del ciclo dei Sipari l’indagine prosegue su fenomeni direttamente collegati alla teoria del colore e alla complementarità cromatica. Oggi la sua ricerca approda all’unione di tutti gli studi precedentemente svolti in un ciclo di opere che unisce il minimalismo che tanto l’affascina agli approfondimenti di origine orientale, trasportando e incidendo il tutto su plexiglass.

Nonostante la breve carriera, ha già preso parte a diverse esposizioni e fiere italiane. Nel 2016 è stata inserita nel Dizionario degli artisti liguri edito da De Ferrari e nel 2016, 2017 e 2018 nell’Annuario d’arte moderna artisti contemporanei pubblicato da Acca Edizioni.

Giorgia Zanuso che già da parecchi anni utilizza la luce come mezzo espressivo, vista recentemente da Glauco Cavaciuti Arte a Milano con la mostra #traccediluce,  ha un’evoluzione artistica già definita.

La Traccia, ovvero non più una ferita aperta ma un segno che delimita un percorso fatto di armoniche geometrie fluide, è il suo nuovo tratto. Un flusso luminoso che scorre dentro ognuno di noi e che l’artista vuole far emergere attraverso un segno inciso non solo nel materiale dell’opera ma anche dell’anima.

In apertura: Giorgia Zanuso, Curva n.19, 2018, installazione luminosa su plexiglass inciso, 80 x 80 cm



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