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Targets - 04/03/2021
STORYTELLING

Grazie a Øodaaq anche l’Italia “rivede” la sua vodka

La vodka di Øodaaq ha una storia relativamente recente. Lo dimostra anche la scelta delle materie prime e la ricerca di una più evidente marcatura aromatica, in linea con i gusti occidentali abituati a distillati più profumati.

Lo story-telling” è curato dal CEO di Øodaaq Group, Roberto Dell’Aquila: “Mi piaceva l’idea di poter trasferire anche il valore etico del brand. Øodaaq è un’isolotto di ghiaia al nord della Groenladia. Oggi il posto più a nord del mondo sulla mappa geografica, anche se dal 1978 non esiste più. Queste piccole isole compaiono e scompaiono con l’alta marea. Ma si formano soprattutto con gli scioglimenti dei ghiacciai, dovuto al cambiamento climatico che lasciando dei detriti vanno a formare queste piccole isole di pochi metri quadrati. Essendo da sempre attentissimo al tema della sostenibilità per mie esperienze pregresse, abbiamo voluto trasferire anche alla Oodaaq Group questo forte segnale inserendolo nel nostro codice etico”.

La Vodka Øodaaq è il risultato dell’incontro tra materie prime superiori e la sapiente maestria della distilleria.
Da un raffinato blend di grano, uva e vino, lavorato da un processo artigianale, nasce un prodotto unico: la vodka è sottoposta ad una refrigerazione intensiva per almeno 56 ore a -15 gradi, da qui viene riportata gradualmente appena sopra lo 0 e filtrata per ben 8 volte. E’ infine l’acqua purissima del Monte Nerone a rendere ineguagliabile la Vodka.

Caratteristiche organolettiche della vodka sono alla vista un aspetto limpido e brillante, con un olfatto leggermente fruttato. Il morbido, fruttato, con un piacevole aroma delicato, di bella eleganza e rotondità. La temperatura di servizio dovrebbe essere 3 °C.

L’origine del nome della vodka di questo servizio è peculiare. Nel 1978, fu scoperta una piccola isola a nord di Kaffeklubben Ø, fino a quel momento considerata l’isola più settentrionale della Terra. Quest’isola era chiamata Oodaaq Ø. Sirius avviò nuove ricerche per ritrovare Oodaaq Ø tra il 1981 al 1984 senza alcun successo.


Per realizzare questo distillato solo ingredienti altamente selezionati vengono impiegati per rendere elegante un blend di grano di qualità superiore, insieme alla purezza assoluta dell’acqua che sgorga da pozzi artesiani che riposano a 300 metri sotto il suolo.

Il processo artigianale è lento e scandito come un rito. L’alcol viene sottoposto a refrigerazione intensiva per 56 ore, riportato gradualmente appena sopra lo zero per essere poi filtrato per ben 8 volte.

Tutte queste caratteristiche rendono la bevanda più adatta alla degustazione liscia nei salotti occidentali, piuttosto che al consumo nella taiga siberiana.



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