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Targets - 24/02/2019
PADIGLIONE D'ARTE CONTEMPORANEA MILANO

Identità di genere, anche gli Hard Ton al PAC di Milano

Grazie a una coraggiosa e innovativa rassegna museale, da venerdì 1 a domenica 3 marzo dalle 14 alle 21 continuativamente è possibile vedere 5 VIDEO di artisti contemporanei che hanno lavorato sul concetto di identità e genere a Milano. Si tratta del cartellone all’interno di PERFORMING PAC deGENERE, una 3 giorni annuale del PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dedicata ad un tema attuale nell’ambito degli studi delle arti visive contemporanee.

Protagoniste di Economy of Love (2016) – seconda parte del documentario sperimentale Night Soil di Melanie Bonajo sono donne lavoratrici di Brooklyn che raccontano la ricerca del desiderio e del piacere femminile.

Nel video ILLUSIONS Vol.II, OEDIPUS (2018), invece, l’artista Grada Kilomba esplora attraverso immagini, storytelling e musica il mito di Edipo, la tensione tra padre e figlio e il ruolo del destino.

In FOR YOU (2003) di Lovett/Codagnone il duo artistico si ricollega alla natura conflittuale e clandestina del tango, nella alla sua versione più antica, e ne estrapola una posa per mettere in scena i rapporti di potere all’interno di una coppia.

Con l’opera video Habla (2008) Cristina Lucas si confronta invece con archetipi, istituzione ecclesiastica e mitologia distruggendo a colpi di martello un’enorme statua di Mosé.

Nel video La Batalla de México (2004) dell’artista Javier Téllez, i pazienti di un ospedale psichiatrico di Città del Messico prendono possesso della struttura emulando l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

DJ SET – Il due marzo dalle 22 la collaborazione con Le Cannibale porta al PAC un evento di musica e performance che omaggia l’anniversario dei moti di Stonewall coinvolgendo tre importanti artisti italiani. Lorenzo LSPose, insieme a La B. Fujiko che curerà uno spettacolo di ballo, dedicherà il suo djset al mondo del vogueing – uno stile di danza nato all’interno delle comunità gay della New York degli anni ‘70 e ’80 – mentre il duo Hard Ton si esibirà in un dj set/live con un tributo alla figura di Marsha P. Johnson, attivista dei diritti LGBTQ e personaggio di punta nei moti di Stonewall insieme a Sylvia Rivera.

Hard Ton é un progetto iniziato nel 2009: da allora ha pubblicato su importanti etichette della scena elettronica quali Pemanent Vacation, Gigolo, Bordello A Parigi. Del nostro incontro potrete leggere qui. Le escursioni giocose di questo progetto verso sonorità acid e vocal house hanno fatto guadagnare loro un seguito rilevante che apprezza il loro spirito performativo, una attitudine che porta sul palco energia, ironia e spirito rivoluzionario.

Melanie Bonajo, Night Soil – Economy of Love, 2016. Rassegna identità di genere al PAC di Milano, 2019.

PRECIADO – Tra i tanti talk dedicati agli argomenti di genere, abbiamo evidenziato questo con Paul B. Preciado, filosofo transfemminista, che il primo marzo alle 19, nel museo PAC, parlerà nell’incontro dal titolo “LA RIVOLTA NELL’EPOCA TECNOPATRIARCALE”.

Cosa significa oggi essere transfemminista? Che cosa sarebbe un femminismo senza uomini e donne? Che cosa significa parlare di politica queer al di là dell’opposizione tra eterosessualità e omosessualità? Preciado tratteggia in questo discorso una genealogia dello spostamento dal regime occidentale patriarcale moderno e coloniale della sessualità verso una nuova forma tecnopatriarcale.
Lontano dalla segmentazione delle lotte secondo la politica identitaria, Preciado sostiene la creazione di molteplici e inaspettate alleanze color-queer-crip, per un movimento collettivo “in transizione” non dedicato alla costruzione dell’identità, ma piuttosto ad aprire campi di trasformazione collettiva.
Paul B. Preciado è un filosofo, attivista transfemminista e uno dei più importanti esponenti di studi di genere e politiche sessuali. Laureato in Filosofia e Teoria dell’Architettura a Princeton, ha ottenuto un Master con Lode in Filosofia e Teorie di Genere presso la New School for Social Research in New York dove ha studiato con Agnes Heller e Jacques Derrida. Il suo primo libro Manifesto Contra-Sexual (2002) è stato acclamato dai critici francesi come il libretto rosso della teoria queer ed è presto diventato un punto di riferimento per l’attivismo trans e queer in Europa. Il suo libro Pornotopia (Fandango Libri, 2011) è stato finalista del Premio Anagrama come miglior saggio in Spagna e ha vinto il premio Sade in Francia. Sempre per la casa editrice Fandango, nel 2015 ha pubblicato Testo tossico. Sesso, droghe e biopolitiche nell’era farmacopornografica (Fandango libri 2015).
Fino a marzo 2015, è stato Head of Research del Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA), Direttore degli Independent Studies Program (PEI); nello stesso anno è stato direttore dei Programs di Documenta 14 (Kassel/Atene).



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