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Targets - 14/10/2019
PRUDENZE ESTETICHE

Il chirurgo Carlo Gasperoni: “interventi senza bizzarrie”

Non solo le donne vogliono apparire perfette sui social – e nella vita – ma anche gli uomini si stanno avvicinando, ormai da anni, al mondo dell’estetica e le richieste di apparire «migliori» sono sempre più ricorrenti, anche se, non sempre, i risultati sono quelli sperati.

È di pochi giorni fa l’ultima apparizione in pubblico del sex symbol degli anni ’80 Mickey Rourke, ormai irriconoscibile ai fan che lo avevano tanto amato. Poco è rimasto di quel fascino che gli aveva fatto conquistare la fama internazionale con il celebre film 9 settimane e ½ nel 1986.

Del resto Rourke non è nuovo ad apparizioni in pubblico in cui il suo volto risulta cambiato, esito di un eccesso di interventi di chirurgia non proprio perfetti. Il ricorso al bisturi non è solo una moda tra i divi di Hollywood. La chirurgia plastica maschile sta, infatti, riscontrando un incremento sempre più importante. Solo nell’anno 2018 sono stati eseguiti, negli Stati Uniti 108.144 interventi, il 7,1% di tutte le operazioni chirurgiche eseguite da uomini e donne.

Nel 2018 gli interventi maschili più gettonati sono stati*:

Liposuzione 32.241
Ginecomastia 24.672
Blefaroplastica 17.593
Rinoplastica 6.729
Addominoplastica 5.046

 

Per gli interventi di Ginecomastia (la presenza di una ghiandola mammaria insolitamente sviluppata nell’uomo causa di un seno femminile), l’incremento dal 2017 al 2018 è stato del 22,3% con un passaggio dai 10.787 casi ai 12.756 (e dagli 8.341 del 2014, con un +47,9%).*

Non solo le donne, dunque, ricorrono così frequentemente alla chirurgia ma anche gli uomini subiscono il fascino di un miglioramento estetico, attraverso grandi e piccoli interventi, sfatando così un tabù arcaico. Su questo si esprime il Prof. Carlo Gasperoni, docente al Master di Chirurgia Estetica della Faccia dell’Università Tor Vergata di Roma, che precisa: «quando una persona decide di sottoporsi ad un’operazione di Chirurgia Estetica per migliorare il proprio aspetto, deve innanzitutto affidarsi ad uno specialista che sappia consigliarla e guidarla verso la scelta migliore, senza assecondarne bizzarri desideri». Non solo: “un bravo e coscienzioso chirurgo deve essere in grado di capire quali sono le richieste dei pazienti prive di rigore logico-estetico e quali invece frutto di un disagio, scarsa accettazione del proprio corpo e, dunque, bassa autostima”.

Gasperoni è otalo-brasiliano nato a San Paolo (Brasile), si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma e si è specializzato in Chirurgia Plastica presso l’Università di Parma. Membro della ABATRON (Associazione Brasiliana di Ingegneria dei Tessuti e Studio delle Cellule Staminali). Attualmente si dedica solo alla attività privata e all’insegnamento della chirurgia estetica.

E se i dati provenienti dagli Stati Uniti non fossero sufficienti, basti pensare che in Cina, nel 2018, si sono registrati interventi a uomini per il 15% del totale delle prestazioni chirurgiche.**

L’esperto lancia però un avvertimento: «mai abusare della chirurgia il cui compito è quello di ridonare benessere psico-fisico al paziente, stima e sicurezza in se stessi».

Anche in Italia il ricorso alla chirurgia, lato maschile, è largamente diffuso. Il nostro Paese è al quinto posto nella classifica totale degli interventi effettuati nel 2017 con il 4.1% (dietro a USA 18,4%, Brasile 10,4%, Giappone 7,2% e Messico 4,4%).***

Fonti dello Studio:

* dati ASAPS – American Society for Aesthetic Plastic Surgery, 2018

** fonte Gengmei

*** dati ISAPS – International Society of Aesthetic Plastic Surgery , 2017

 

 

 

Per gli interventi di Ginecomastia (la presenza di una ghiandola mammaria insolitamente sviluppata nell’uomo causa di un seno femminile), l’incremento dal 2017 al 2018 è stato del 22,3% con un passaggio dai 10.787 casi ai 12.756 (e dagli 8.341 del 2014, con un +47,9%).*

Non solo le donne, dunque, ricorrono così frequentemente alla chirurgia ma anche gli uomini subiscono il fascino di un miglioramento estetico, attraverso grandi e piccoli interventi, sfatando così un tabù arcaico. Su questo si esprime il Prof. Carlo Gasperoni, docente al Master di Chirurgia Estetica della Faccia dell’Università Tor Vergata di Roma, che precisa: «quando una persona decide di sottoporsi ad un’operazione di Chirurgia Estetica per migliorare il proprio aspetto, deve innanzitutto affidarsi ad uno specialista che sappia consigliarla e guidarla verso la scelta migliore, senza assecondarne bizzarri desideri». Non solo: “un bravo e coscienzioso chirurgo deve essere in grado di capire quali sono le richieste dei pazienti prive di rigore logico



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