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Targets - 24/02/2020
IL MITO IN FOTO

La città a nudo: la New York di Weegee dagli anni 40

Si può azzardare dicendo che tutto quello che amiamo e ammiriamo di New York lo si deve alla fama di questa città che ha raggiunto l’immaginario mondiale dagli anni Quaranta in poi. E gran parte della fascinazione collettiva per la Grande Mela, da allora in poi, lo si deve alle immagini scattate da Weegee.

Pseudonimo di Arthur Fellig, nato sul finire dell’Ottocento e morto nel 1968, Weegee è stato il reporter della New York del bene e del male. Lavorava per Vogue ma era sempre il primo sulle scene del crimine metropolitano. Un bello sguardo ambivalente che lo ha consegnato alla storia anche per effetto di una profittevole associazione con una serie tv e un film “The Naked City” che portarono all’epoca, lo stesso nome del suo primo libro di fotografie, uscito nel 1945.

Per quella sua prima raccolta, che a breve viene ri-editata per il mercato globale, Weegee girava per le strade della New York degli anni ’40 nelle ore piccole alla ricerca del sensazionale. Scialbe, volgari, licenziose ma sempre piene di vita (tranne quando traboccanti di morte), le fotografie di Weegee hanno resistito decenni di critiche all’arte moderna e godono di nuovo di un meritato risveglio cult.


Damiani è l’editore che ha deciso ripubblicare questo classico libro fotografico del 1945 in una nuova edizione splendidamente stampata che include immagini inedite e due nuove figurine di Christopher Bonanos e Christopher George.

La sua profonda influenza su altri fotografi nell’ultimo mezzo secolo deriva non solo dal suo soggetto sensazionale e dal suo uso del flash accecante e ravvicinato, ma anche dal suo entusiasmo di fotografare la città a tutte le ore, a tutti i livelli. Amanti che schioccano sulla spiaggia alle 3:00 del mattino, prostitute transgender in carrozzine della polizia, donne ingioiellate della Società in ballo, i poveri disperatamente nessuno conosceva New York come Weegee. Naked City mette in mostra il suo talento, il suo amore per la città e il suo gusto per l’assurdo e l’incredibile, ed è un libro che rimarrà per sempre una classica introduzione alla vita segreta di New York.



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