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Targets - 09/01/2021
COMMUNICATION AWARDS

La comunicazione da e per i giovani, i premi di NABA

La Nuova Accademia di Belle Arti, premia i vincitori della prima edizione dei NABA Communication Awards per il 2020.

Nati per celebrare l’evoluzione dei linguaggi, degli stili e dei mezzi
di comunicazione attraverso i progetti degli studenti dell’Area Communication and Graphic Design dell’istituto, i premi sono stati diffusi a fine 2020.

I migliori progetti sono stati inseriti in un catalogo cartaceo, con il progetto grafico di blisterZine,che raccoglie i contributi dei presidenti di giuria di ogni categoria del concorso che hanno elaborato una propria riflessione sul tema proposto The New Creative Generation. Coded and decoded, una panoramica di interventi su come si stia codificando il cambiamento tecnologico, elaborando nuovi linguaggi creativi.

Communication Awards sul sito NABA

SINTESI DEI PREMI E PROGETTI PREMIATI NABA A MILANO

  • Campagna Integrata: “Wake Up Your Dead Lover” di Nicolò Etiopia e Valerio Pastafiglia, presenta un visual realizzato sotto forma di illustrazione e ispirato all’elemento del bacio nelle fiabe, sfruttando questo elemento in chiave ironica per la creazione di una campagna dedicata al periodo di Halloween;
  • Digital ADV: “Aimo” di Riccardo Rossi, propone la prima piattaforma di scouting e-sport, un punto di riferimento per milioni di player amatoriali e semi professionisti che ancora oggi faticano a trovare o creare un proprio team;
  • Scenari Futuri: “Observe” di Sara Tigano, Greta Tommasoni e Gaia Varani, è un progetto basato sullo studio dello scenario futuro legato al marketing personalizzato, che combina i dati raccolti in-store e out-of-store, per tradurli in un approccio personalizzato, permettendo di riconoscersi tramite un device che, con un codice univoco, sarà in grado di delineare la propria personalità on-and-offline;
  • Brand Identity: “Welcome to automation” di Marzia Cimino, Luca Fossati e Beatrice Gallazzi presenta un progetto di comunicazione on-line e off-line ideato allo scopo di promuovere tra studenti e docenti delle scuole secondarie italiane l’omonimo concorso promosso dalla società Balluff, multinazionale tedesca ai vertici mondiali del settore della sensoristica industriale;
  • Packaging Design: “Imaginary Shops” di Elisabetta Vedovato propone il concept visionario di una serie di negozi immaginari, luoghi inesistenti: facendo sì che ogni negozio si concretizzi in una box contenente prodotti non prodotti, dove abitudini e suggestioni prendono forma, ricordando l’importanza di uno spazio non fisico e spesso non apprezzato: quello dove ognuno incamera la propria immaginazione. Ogni scatola contiene un libretto illustrato che guida l’esperienza all’interno degli shop;
  • Motion Graphic: “Scuf “di Riccardo Rossi è un CGI motion video creato allo scopo di elevare il pad da semplice hardware performante a una vera questione di stile, andando a creare una decisa linea di demarcazione in un mercato divenuto saturo come quello delle periferiche da console gaming;
  • Animazione: “Tales of Creation” di Lorenzo Mercanti, presenta un corto animato nel quale indaga la relazione tra uomo e animale. Un viaggio attraverso la creazione e l’evoluzione della vita che conduce in un ipotetico scenario futuro, dove il protagonista, che rappresenta l’intera umanità, cerca di sfuggire al suo passato;
  • Illustrazione: “Together (for Sues)” di Yuri Falcioni è un’opera concettuale che traduce con discrezione e tenerezza i rapporti umani resi difficili dalla situazione attuale con un progetto realizzato per la mostra Together organizzata in collaborazione con la scuola cinese SUES;
  • Editoria: “Per//Re/Verse” di Maddalena Stanca è il progetto di un catalogo in cui sono approfondite le caratteristiche di cinque caratteri tipografici, uniti tra loro da un tema comune, per il quale la studentessa ha scelto dei caratteri reverse-contrast, che quindi presentano la disposizione dei contrasti invertita;
  • Editoria Digitale: “Mun Fanzine” di Nicolò Etiopia propone il concept di una fanzine digitale in cui ogni numero è legato a uno stato d’animo e diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali presenta un diverso contenuto editoriale e un’illustrazione animata che lo rappresenta;
  • Visual Sperimentale: “Passaggi” di Roberta Steri, è un progetto editoriale illustrato che nasce dallo studio della definizione di “Non luogo” e di “Eterotopia”. Un lavoro che ha come finalità la sperimentazione grafica ed editoriale, ponendosi al confine tra la grafica d’arte e il libro d’artista, e che prevede un’interpretazione personale del tema affrontato.
  • Campagna Integrata: “EverybodyFUQs” di Ilaria Improta, Giorgia La Pegna, Shaurya Marhur, Gabriele Spallino e Beau Tomassen, è un progetto sviluppato sulla base del brief ricevuto da Durex per il D&AD New Blood Awards che, partendo dalla convinzione che la società tende spesso a trascurare il fatto che anche le persone affette da disabilità possano avere una propria sessualità, crea la prima FAQ sulla sessualità in cui persone disabili e non, possono ricevere il sostegno necessario e trovare persone che condividono le loro stesse perplessità. Una novità per gli studenti NABA;
  • Campagna Esterna: “Legambiente” di Annachiara Rossi, Yara Saad e Sarah Zago presenta una campagna sviluppata sulla base del brief ricevuto da Legambiente Onlus in occasione della XIX Spot School Award per promuovere una maggiore consapevolezza dell’attuale crisi climatica, mettendo in evidenza l’importanza dei comportamenti e degli stili di vita virtuosi e promuovendo un modello di sviluppo differente;
  • Brand Identity: “Quassù (Aprica)” di Melissa Buzzi, Irene Martinelli, Marco Terrizzi, Lorenzo Testoni e Qixin Zhou, nasce con l’obiettivo di migliorare il flusso turistico nella città di Aprica, trasformandola in un luogo unico e riconoscibile, dedicato esclusivamente ai bambini con un’età compresa tra 4 e i 12 anni e alle loro famiglie, attraverso la creazione di un mondo parallelo fiabesco, caratterizzato da elementi reali che assumono una valenza fantastica e da tante attività di intrattenimento e gioco;
  • Editoria digitale: “Stikazine” di Francesco Mereu presenta il progetto editoriale per una pagina Instagram dedicata agli stickers che si possono trovare a Milano sui muri, sulle porte, nei locali, ecc. appartenenti ad attività indipendenti, di tipo culturale, artistico o commerciale: cantanti, producer, grafici, crew, illustratori, graffitisti, tatuatori, band o piccoli store. Una collezione di adesivi fotografati a Milano, ciascuno seguito da un tag alla pagina/artista di riferimento e una breve descrizione che ne spiega l’attività.
  • Per info su NABA qui.


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