7 Febbraio 2022
ARTE IN LIBRO

La “Milano Moderna” di Fulvio Irace

7 Febbraio 2022
ARTE IN LIBRO

La “Milano Moderna” di Fulvio Irace

7 Febbraio 2022
ARTE IN LIBRO

La “Milano Moderna” di Fulvio Irace

Dove ha origine la “Milano Moderna”, quella delle architetture avveniristiche e dell’arredo urbano che viene ammirato in Italia e nel mondo? “Milano Moderna. Architettura, arte e città 1947-2021”, il volume di Fulvio Irace che riprende il nucleo dell’ormai storica e introvabile pubblicazione “Milano Moderna” (1996), allargando la pionieristica ricerca sull’architettura della ricostruzione nella Milano del secondo dopoguerra alla nuova città di inizio millennio, con un rigoroso approccio critico e interpretativo.

L’ossessione di “essere assolutamente moderni” è infatti il motore che caratterizza Milano già all’indomani dell’Unità d’Italia, a partire dalla costruzione della sua celebre Galleria, che rimise in moto il cuore di piazza Duomo e avviò la profonda ristrutturazione del centro. Nel 1881 l’Esposizione Nazionale ne consacrò il ruolo di capitale industriale, così come l’Expo del 2015 ne ha rilanciato il carisma di città mondo.

La presentazione del libro sarà occasione anche per discutere sul dibattito attuale relativo agli appelli al restauro e alla conservazione del moderno che oggi rischia di essere rivisitato dal susseguirsi degli interventi di rifacimento delle facciate.

Da “Milano Moderna” foto di Filippo Romano. Nel volume ci sono immagini di Gabriele Basilico, Marco Introini, Paolo Rosselli, Giovanna Silva.

Pubblicato originariamente nel 1996 per Federico Motta Editore, grazie al decisivo contributo di Enrico Baleri che ne condivise l’entusiasmo e l’impianto, “Milano Moderna” voleva essere un omaggio alla forza di Milano, alla sua capacità di proporsi, nelle contingenze più difficili del suo sviluppo, come laboratorio di una cultura non convenzionale, pragmatica e anti-ideologica, che si apprezza sia nell’efficacia dei singoli edifici che nel carattere di una diffusa e colta coralità. Il successo del libro si può misurare dalla risposta degli studiosi e dall’interesse dei lettori, che in breve tempo videro esaurita la prima edizione, rendendolo inaccessibile sul mercato.

In 7 capitoli la voglia della città di ricostruire.

Quando fu semidistrutta dai bombardamenti del 1943, Milano non tardò a sollevarsi dalle ceneri di guerre, pensando in grande a quella ricostruzione che doveva avere i caratteri quasi di una nuova costruzione: il vento della modernità era di nuovo cambiato e al posto della città di pietra del ventennio, cominciò a delinearsi un nuovo panorama di edifici leggeri e trasparenti. Era la modernità dei “costumi semplificati” auspicata da Gio Ponti: il preludio di una vita all’insegna della velocità, ma anche vetrina che mostrava al mondo la sorpresa di una città che si era completamente reinventata

Dopo il declino del ciclo industriale e la chiusura della cintura di fabbriche che ne avevano fatto la ricchezza, Milano ha dovuto confrontarsi ancora una volta con una serie di traumatici cambiamenti, da cui è uscita però rinnovata e pronta a competere nella sfida delle capitali del XXI secolo.

All’interno del volume l’analisi storica e il racconto delle trasformazioni urbane in tre quarti di secolo si svolge secondo un doppio piano di lettura, testuale e visivo. I testi firmati da Fulvio Irace, uno dei più autorevoli critici e studiosi italiani di architettura, sono accompagnati da un ricco atlante visivo con immagini di grande formato, affidato per la parte moderna alle fotografie di storici maestri come Gabriele Basilico e Paolo Rosselli e per quella contemporanea all’occhio di “paesaggisti” della nuova generazione come Marco Introini, Filippo Romano e Giovanna Silva.

24 ORE Cultura ha deciso così di ripubblicare il volume in una versione rivista e allargata a comprendere l’intera portata delle trasformazioni che hanno caratterizzato il costruirsi di una nuova città negli ultimi due decenni. Appariva chiaro allora, infatti, ed è apparso ancora più evidente oggi, che il tema principale del libro sta nella definizione dei mutevoli concetti dell’idea stessa di modernità, un contributo – come afferma Fulvio Irace – “alla capacità della metropoli lombarda di proporsi come laboratorio di una cultura non convenzionale del cambiamento”.

Durante l’incontro milanese di martedì 8 febbraio alle ore 18.00 presso la Casa Museo Boschi Di Stefano, introdotti da Maria Fratelli, interverranno l’autore Fulvio Irace e il fotografo Marco Introini. L’ingresso è gratuito con presentazione di green pass, fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione a C.bibliocasva@comune.milano.it.

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