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Targets

Targets - 02/02/2020
DUE MOSTRE

La stanza delle porcellane e il cinese Liu Ye alla Fondazione Prada

Due mostre alla Fondazione Prada di Milano partono in questi giorni: la personale del cinese Liu Ye e The porcelain room.

“Storytelling” è una mostra personale del pittore cinese Liu Ye a cura di Udo Kittelmann, presentata dal 30 gennaio al 28 settembre 2020 presso la Galleria Nord nella sede di Milano. Il progetto espositivo, inaugurato per la prima volta a Prada Rong Zhai a Shanghai nel 2018, prosegue a Milano e include una selezione di 35 dipinti realizzati a partire dal 1992.

A Shanghai, le opere di Liu Ye interagivano in modo armonico con gli arredi, le decorazioni e i colori originali della storica residenza del 1918, instaurando un rapporto simbiotico con gli spazi intimi e le piccole stanze di Prada Rong Zhai. A Milano, i suoi dipinti generano un contrasto cromatico e materico con le pareti di cemento e l’architettura industriale di Fondazione Prada, attivando una nuova sequenza narrativa e un enigmatico contrasto con gli ampi spazi espositivi.

La dislocazione geografica contribuisce a focalizzare l’attenzione sull’abilità di Liu Ye nel creare un universo pittorico personale, che non si inserisce in nessun movimento artistico specifico. L’immaginario intimo e sensuale di Liu Ye trova le sue molteplici fonti di ispirazione nella letteratura, nella storia dell’arte e nella cultura popolare del mondo occidentale e orientale, dando vita ad atmosfere che evocano introspezione, purezza e sospensione. Nella sua pratica artistica coesistono racconto fiabesco e ironia, percorsi da una vena parodistica.

THE PORCELAIN ROOM (foto d’apertura) – CHINESE EXPORT PORCELAIN “The Porcelain Room – Chinese Export Porcelain” è una mostra curata da Jorge Welsh e Luísa Vinhais che esplora il contesto storico, la finalità e l’impatto delle porcellane cinesi da esportazione, presentata al 4° piano della Torre, nella sede di Milano dal 30 gennaio al 28 settembre 2020. “The Porcelain Room” unisce esempi di porcellane realizzate tra il XVI e il XIX secolo per diversi mercati, religioni e gruppi sociali. Il progetto dimostra l’efficienza degli artigiani cinesi nel comprendere il gusto e la domanda di ogni segmento di mercato, adattando la loro produzione. Nonostante le ceramiche cinesi fossero conosciute al di fuori della Cina già durante la dinastia Tang (618-907) e avessero raggiunto l’Europa all’inizio del XIV secolo, l’esportazione delle porcellane aumentò considerevolmente raggiungendo ogni regione del mondo solo dopo l’apertura delle rotte marittime verso est da parte dei portoghesi nel 1513. Durante la dinastia Ming (1368-1644) l’attività di esportazione divenne sempre più importante, inizialmente con le affascinanti porcellane celadon e blu smaltate. Quando gli europei iniziarono a commissionare e commerciare le porcellane per esportarle in Occidente, queste divennero i primi prodotti venduti in tutto il mondo. La mostra raccoglie oltre 1.700 porcellane cinesi da esportazione. Suddiviso in tre sezioni, l’allestimento è concepito come una stanza nella stanza, una struttura coperta da velluto marrone, che include diverse vetrine espositive e uno spazio intimo decorato in oro.



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