25 Febbraio 2019
FABBRICA DEL VAPORE

L’Alphatype di Lorenzo Marini

25 Febbraio 2019
FABBRICA DEL VAPORE

L’Alphatype di Lorenzo Marini

25 Febbraio 2019
FABBRICA DEL VAPORE

L’Alphatype di Lorenzo Marini

Fino al 2 marzo è visibile alla Fabbrica del Vapore di Milano la mostra di Lorenzo Marini Alphatype, evoluzione della Type Art, il movimento lanciato dall’artista nel 2016 e teorizzato nel “Manifesto per la liberazione delle lettere”.

Il documento dell’artista che ha un background come guru nel mondo della comunicazione e pubblicità,  poneva l’attenzione sull’estetica delle lettere e, in generale, del segno grafico. Dopo una tournée americana, culminata con una mostra al Los Angeles Art Show, lo scorso gennaio (dopo essere stato presente nelle piazze di New York e Miami), Marini espone quindi alla Fabbrica del Vapore (Lotto 11 C), lo spazio polifunzionale del Comune di Milano che negli ultimi tempi si sta connotando come tempio milanese per l’arte visiva moderna e contemporanea.

Dei suoi lavori Lorenzo Marini dice: “È tempo di celebrare la bellezza di ogni singola lettera, di trovare l’archittetura degli spazi e di contemplare la geometria dinamica di questi segni quotidiani. É tempo di togliere la funzione intrinseca del type e di spostare l’attenzione nella dimensione estetica.È tempo di rivalutare questi umili compagni di viaggio frammentando il senso della parola e focalizzando l’attenzione sui pieni e i vuoti di queste geometrie spaziali”.

Alphatype 2018 2018, Mixed media on canvas, 100×100 cm.

L’incontro del gesto grafico con il volere pittorico fluisce qui in un piano d’ibridazione della materia che arricchisce la propria forma sconfinando verso una reificazione dell’immaginario che si traduce in un linguaggio grafico puro ed autorevole. L’indagine artistica di Lorenzo Marini si fonde con il clamore della comunicazione pubblicitaria dando vita a una purezza suprema che si fa forte della riservatezza innata dell’arte e di quell’invadenza provocatoria tipica della pubblicità, campo nel quale Marini è divenuto icona e maestro.

Con Alphatype il maestro padovano (ma milanese d’adozione) fa un ulteriore passo avanti nella sua ricerca. Marini ha creato cinque nuovi alfabeti, rielaborando cinque modelli di lettere (ad esempio, cinque a). Le lettere vengono riunite in quadri, che non seguono però l’ordine tradizionale, dalla a alla zeta, bensì sequenze dettate dall’ispirazione artistica, dalla creatività, dell’emozione dell’autore. E, in una logica di mixed media, vengono unite più tecniche. Quelle tipiche dell’arte moltiplicata, gli interventi pittorici e di disegno, il collage e l’applicazione materica. Delle 10 opere esposte, tre erano già state presentate a Los Angeles, mentre le altre 7 sono un’anteprima mondiale.

 

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admin

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