27 Giugno 2019
“NOTES AND WORDS LOVING JAPAN”

Letizia Onorati, musica italiana in Giappone e Russia

27 Giugno 2019
“NOTES AND WORDS LOVING JAPAN”

Letizia Onorati, musica italiana in Giappone e Russia

27 Giugno 2019
“NOTES AND WORDS LOVING JAPAN”

Letizia Onorati, musica italiana in Giappone e Russia

Letizia Onorati, che da poco ha preso parte al National Days of Italy in Moscow come talento del nostro Paese, annuncia il suo tour in Giappone, dal titolo “Notes and Words Loving Japan”.

 

La raffinata artista leccese si esibirà in due straordinari appuntamenti live: sabato 21 Settembre a Osaka, in occasione dell’evento “Italia Amore Mio” (il più grande festival italiano in terra nipponica), e venerdì 22 al Keystone di Tokyo, tra i più importanti Jazz Club della città.

Ad accompagnarla sul palco, dei musicisti bravissimi: Paolo Di Sabatino (pianoforte), Marco Siniscalco (basso elettrico) e Glauco Di Sabatino (batteria).

 

Alla base di “Notes and Words Loving Japan” c’è una grande ambizione: creare un legame tra due Paesi e i loro modi di fare musica. Il progetto nasce come esplorazione artistica, partendo da uno studio accurato sui suoni e sui linguaggi di tradizioni differenti; il nome trae spunto da “Notes And Words”, l’ultimo lavoro discografico di Letizia, in cui i colori e le sonorità jazz incontrano ritmi funk e samba.

 

La cantante e compositrice ha sottolineato l’entusiasmo per la nuova esperienza che la vedrà protagonista, affermando: “Sono emozionata e felice per questa nuova avventura che mi permetterà di vivere in prima persona l’incontro tra due culture profondamente diverse grazie alla musica, linguaggio universale,  che nella contaminazione diventa fonte di bellezza e ricchezza”.

la cantante leccese coltiva, sin da piccola, gli studi di canto e musica, con il supporto di straordinari maestri d’eccezione, esponenti del panorama jazz nazionale e internazionale: Roberta Gambarini, Rachel Gould, Mark Sherman, Jerry Bergonzi, Francesco Petreni, Maria Laura Bigliazzi, Mauro Campobasso, Fabrizia Barresi, Elisabetta Guido e Paolo Di Sabatino, diventato suo pianista, arrangiatore e produttore artistico. Viene scelta da Bob Stoloff per una borsa di studio e successivamente collabora con Flavio Boltro, Giovanna Famulari, Max Ionata, Mirko Signorile, Sachal Vasandani, Daniele Mencarelli, Bruno Marcozzi, Marco Siniscalco, Glauco Di Sabatino, Barbara Errico, Tia Architto, Sergio Corbini, Paolo Corsi, Franco Fabbrini esibendosi con loro in vari club e festival jazz. Nel maggio 2015 avvia un percorso di perfezionamento con la “lady” del jazz Tiziana Ghiglioni. Nel 2016 esce il suo primo progetto discografico “Black Shop”, (per Dodicilune, IRD), contenente alcuni interessanti tributi musicali rivisitati e brani originali, che spaziano tra i toni del jazz tradizionali al samba, dal gospel al soul, per l’arrangiamento inusuale con il pianoforte (Paolo Di Sabatino) e il violoncello (Giovanna Famulari). Nel 2017 partecipa all’International Jazz Day (Unesco) presso l’Istituto di cultura italiano a Bruxelles.

L’artista avrà dunque l’importante ruolo di “ambasciatrice” della cultura musicale italiana; un traguardo che è per lei, al tempo stesso, il punto di partenza di un percorso proiettato ai palcoscenici internazionali.

 

Negli ultimi anni, proprio per la sua potenza vocale e per la sua idea di musica intesa come condivisione e sperimentazione, lei ha avuto l’occasione di collaborare con grandi celebrità del jazz; tra i tanti, il cantante e compositore americano Sachal Vasandani, il trombettista Flavio Boltro e il sassofonista Max Ionata.

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