Magazine - Fine Living People
Targets

Targets - 16/03/2020
DA TORINO

“Life can change”, una canzone dai rifugiati

Una banda di rifugiati. Non è un epiteto di dubbio gusto ma esattamente quello che c’è dietro il bel singolo musicale “Life Can Change” (Black Seed Records/Egea Music) della One Blood Family, la band nata da un progetto ideato da Cooperativa Atypica presso Villa5 a Collegno (Torino).

 

L’idea è partita da una casa trasformata in parte in una piccola struttura di accoglienza. “Life Can Change” è un brano che scavalca muri e confini, un viaggio attraverso diversi ritmi che emoziona per la sua energia e ci riporta ad un’ Africa vissuta, sofferta e rimpianta, con i suoi colori, i suoi sapori, i sogni di tanti ragazzi che sperano in un futuro migliore per sé e le loro famiglie e attraverso queste note possono, per un momento, lasciarsi alle spalle tutte le ferite e ricominciare. One Blood Family è un talentuoso ensemble multietnico che nasce da alcuni richiedenti asilo che hanno saputo trovare nella musica il linguaggio adatto ad esprimere la rabbia e la speranza, a conquistarsi uno spazio di protagonismo in un “mondo nuovo”, che non sempre li sa capire e valorizzare, ma anzi – ed è cronaca di questi giorni – sembra addirittura voler mettere in discussione i pochi diritti tanto faticosamente ottenuti.

ONE BLOOD FAMILY comprende: Sidy (vocal – Gambia) Adama (vocal – Gambia) Goodness (vocal – Nigeria) Ebaima (vocal – Gambia) Sana (djembé – Gambia) Keba (kenkeni – Senegal) Gilbert ( Vocal ) Manuel Volpe (bass, farfisa, synth bass) Simone Pozzi (drum, percussion) Gabriele Concas (electronics) Matteo Marini (electronics) Diego Grassedonio (baritone, tenor sax) Davide Pignata (alto sax) Giorgio Benfatti (trumpet).

Il duo di producer Gabriele Concas e Matteo Marini già The Sweet Life Society e Manuel Volpe e Simone Pozzi della Rhabdomantic Orchestra diventano i timonieri di questo viaggio, marinai esperti nell’indicare le giuste rotte, orchestrano suoni, suggestioni e idee musicali, accolgono testi poetici per trasformarli in canzoni, mescolando generi musicali diversi: beat elettronici, afrobeat, world music dancehall, in un percorso di condivisione dei diversi linguaggi artistici. “Life Can Change” è stata scritta e prodotta da Manuel Volpe, Simone Pozzi, Gabriele Concas e Matteo Marini mentre è stata registrata a e mixata da Manuel Volpe presso lo studio Rubedo Recordings a Torino. Il mastering è stato effettuato da Simone Squillario.

One Blood Family esiste da pochi anni. Ha macinato successi a  Jazz is dead (Torino, maggio 2018); Grand bal trad (Vialfrè, giugno 2018); Propaganda Live, diretta su La7 (Roma, marzo 2019); Festival San giusto (San giusto, aprile 2019); Stereotepeee music festival (Collegno, maggio 2019); Festa Croce Rossa (Solferino, giugno 2019) e la Residenza artistica Piemonte dal vivo (Vignale, luglio 2019).



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