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Targets - 31/10/2017
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Lo Schermo dell’arte a Firenze

Quello che vedete in apertura è uno still di un video artistico surreale, Bom Bom’s Dream, che è la summa di quello che si vede al decennale de LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL . A Firenze, per 5 giorn (dal 15 al 19 novembre) un progetto unico nel panorama italiano e internazionale dedicato alle molteplici interazioni tra cinema e arte contemporanea diretto da Silvia Lucchesi.

Bom Bom’s Dream, che parla di una danzatrice giapponese che batte le colleghe giamaicane, porta la firma di Hayward Gallery ed è inserito in un ricco programma: 26 film d’artista e documentari con molte anteprime italiane e 3 mondiali, una mostra curata da Leonardo Bigazzi con le opere di oltre 20 artisti, due progetti di formazione, cinque premi per artisti. Un appuntamento che riunirà per 5 giorni a Firenze la comunità di artisti, registi, curatori, produttori e direttori di istituzioni che lavorano nel campo delle moving images con oltre 70 ospiti internazionali. Il filo conduttore di molti dei film selezionati è la riflessione sull’utilità sociale dell’arte e su scottanti temi di attualità visti attraverso lo sguardo di artisti e registi: libertà di espressione, emigrazione, politica, rapporto arte-uomo-natura.

Scene dall'atteso film su Antonio Lopez, illustratore di moda.

Scene dall’atteso film su Antonio Lopez, illustratore di moda.

Il Festival inizierà mercoledì 15 al Cinema La Compagnia con un live set dell’artista e musicista egiziano Hassan Khan, Leone d’argento all’ultima Biennale di Venezia, a cui seguirà la prima italiana di 24 Frames, ultima opera del regista iraniano Abbas Kiarostami.

Fino a domenica 19 novembre, il calendario coinvolgerà le principali istituzioni culturali della città con le quali il festival ha collaborato nei suoi anni di attività, quali Palazzo Strozzi, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, CANGO Cantieri Goldonetta. Saranno proposti anteprime di film d’artista, il Focus 2017 dedicato ad Hassan Khan, documentari sui protagonisti dell’arte contemporanea, tra cui Beuys di Andres Veiel e Koudelka Shooting Holy Land di Gilad Baram; il progetto Moving Archive con film d’archivio riproposti in biblioteche e istituzioni della Città metropolitana di Firenze; la III edizione di Feature Expanded. Art Film Strategies – programma di formazione diretto da Sarah Perks e Leonardo Bigazzi e finanziato dalla Comunità europea – che porterà a Firenze artisti internazionali che desiderano realizzare il loro primo lungometraggio; la VI edizione di VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images a sostegno delle giovani generazioni di artisti che lavorano con video e cinema.

Inoltre, la mostra Directing the Real. Artists’ Film and Video in the 2010s, a cura di Leonardo Bigazzi, che inaugurerà martedì 14 novembre a Palazzo Medici Riccardi, sarà un ulteriore momento di riflessione sul lavoro svolto in questi 10 anni di attività ma anche uno sguardo aperto sul futuro. LO SCHERMO DELL’ARTE è da sempre impegnato nella promozione della produzione artistica delle moving images, attento a cogliere lo sguardo sul reale degli artisti contemporanei e attivo nella scoperta di alcuni fra i più talentuosi artisti emergenti degli ultimi anni.

Tra gli ospiti del Festival, Shirin Neshat che presenterà il suo ultimo film Looking for Oum Kulthum, il produttore Ahmad Kiarostami, figlio del regista Abbas, l’artista Rä Di Martino e l’attore Corrado Sassi che introdurranno Controfigura con Filippo Timi e Valeria Golino, James Krump con la prima del film dedicato al fashion illustrator Antonio Lopez, Rosalind Nashashibi con l’anteprima del suo Vivian’s Garden, Roee Rosen con il suo ultimo video The Dust Channel e Adrian Paci che porterà Interregnum, il regista Heinz Peter Schwerfel con le prime mondiali dei film dedicati a Philippe Parreno e Adrian Villar Rojas, il coreografo Virgilio Sieni con la prima assoluta del suo ultimo cortometraggio Il giardino delle erbacce.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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