17 Luglio 2022
A ROMA

Mestizo Dispossessed: arte a due di Ismael de Anda III & Eugene Ahn

17 Luglio 2022
A ROMA

Mestizo Dispossessed: arte a due di Ismael de Anda III & Eugene Ahn

17 Luglio 2022
A ROMA

Mestizo Dispossessed: arte a due di Ismael de Anda III & Eugene Ahn

Un’installazione dal titolo misterioso, Mestizo Dispossessed, è in questi giorni in esposizione a Roma alla Galleria Bruno Lisi, programma satellite di ricerca dell’evento collaterale Pera + Flora + Fauna, Evento parte della 59th International Art Exhibition La Biennale di Venezia.

Port Perak Venezia, con AOC F58 (Associazione Operatori Culturali Flaminia 58) Galleria Bruno Lisi presentano la mostra satellite, Mestizo Dispossessed, a cura di Camilla Boemio, con gli artisti Ismael de Anda III ed Eugene Ahn; questo programma seminale fa parte delle attività di ricerca di Pera + Flora + Fauna: The Story of Indigenousness and the Ownership of History. Mestizo Dispossessed è un’installazione che utilizza la tecnologia digitale, indaga le nozioni di territorializzazione/riterritorializzazione/deterritorializzazione, intersecando le immagini dal gateway USA/Messico dove è cresciuto Ismael de Anda III, incorporando magistralmente le funzionalità della realtà aumentata diretta dall’artista multimediale interattivo Eugene Ahn e i filmati dei droni della fattoria di famiglia di Anda, situata sulle rive del fiume Rio Grande/Rio sul cardine della frontiera tra Stati Uniti e Messico. Mestizo Dispossessed, sviluppa gli elementi del progetto in corso Revolutions Generators di de Anda & Ahn, in cui una silhouette reimmaginata digitale stratificata trasforma i brutali tornelli metallici in forme levitanti simili ad antenne, a satelliti, i quali vengono simbolicamente, con forza strattonate fuori dal suolo, rimossi come barriere e rilasciati nell’aria come entità che ruotano liberamente. L’installazione presenta una raccolta di venticinque collage digitali stampati su alluminio, che fondono una collezione di terre che de Anda e Ahn hanno visitato e immaginato. Le singole stampe in alluminio sono appese su una griglia per produrre un design collettivo più ampio, rivelando un’immagine perplessa dei tornelli metallici insieme a punte, ed angusti rotanti utilizzati nei punti di ingresso negli Stati Uniti e nel Messico che guidano ed accompagnano le persone attraverso le linee di confine imposte. Queste forme di “Generatori di Rivoluzione” sono visibili in tutto il collage e diventano sagome scultoree sospese che possono essere catturate con i telefoni cellulari attivando funzionalità digitali di realtà aumentata in cui possono coesistere gli elementi della fattoria della famiglia Brito con le aree circostanti di Piazza del Popolo di Roma, le altre aree di Roma vicine alla galleria ed ovunque lo spettatore possa viaggiare o abitare. I generatori di rivoluzioni animati possono essere virtualmente sovrapposti per tutta la mostra. La caratteristica della realtà aumentata è l’accessibilità limitata ad un periodo di tempo, infatti dopo la fine della mostra non sarà più disponibile. Questo limite si fonde con le delineazioni mutevoli, transitorie, effimere di marcatura, di territorializzazione, riterritorializzazione, deterritorializzazione, il possesso, l’espropriazione delle terre e degli spazi. Utilizzando le tecnologie e i media emergenti, Mestizo Dispossessed utilizza la fattoria della famiglia Brito come lente per la storia mutevole degli incontri tra gli indigeni e gli insediamenti della regione, così come l’analisi dello spostamento del territorio geologico a causa delle influenze della natura. Un’altra area della mostra presenta un dittico lenticolare di forme dei Revolutions Generators che interagiscono con le immagini raffiguranti l’uso delle macchine nella lotta armata. L’opera d’arte lenticolare invita i visitatori a impegnarsi in un’espropriazione attiva dell’opera sottraendo parti di un’immagine doppia lenticolare divisa come atto di rimozione e trasferimento di proprietà. L’opera d’arte lenticolare rilascia anche una scena di realtà virtuale dell’aree dell’Ucraina recentemente devastate, dove è in corso la battaglia contro la colonizzazione da parte della Russia.

Ismael de Anda III è nato a El Paso, in Texas, lavora e vive a Los Angeles. Utilizza pratiche mutanti, tra cui i collage di foto digitali, il disegno, la pittura, la scultura, l’installazione e i progetti interattivi specifici per il luogo nel quale espone. Il lavoro di Ismael de Anda III è fortemente ispirato dalla sua educazione pluralistica nella quale convergono gli Stati Uniti e il vicino Messico. Recentemente de Anda ha partecipato a diverse mostre virtuali e drive-thru online.
Eugene Ahn vive e lavora a Los Angeles. Ahn esplora le intersezioni tra materiale e virtuale creando sistemi ed esperienze che mettono in discussione i modi di percepire, pensare ed essere. Sfruttando la logica, la matematica, la storia e il mito, Ahn cerca di riprogettare l’incontro con il visivo, il testuale, l’architettura, l’oggetto, Internet e la stessa nozione di idea.
Insieme de Anda e Ahn hanno collaborato ai progetti di Revolutions Generator per la Visual and Media Arts Gallery del Los Angeles City College; Revolutions Generator Evolutions per la mostra Betwixt and/or Between alla Angels Gate Cultural Center Gallery, a San Pedro, in California; e Revolutions Generator Re-evolutions per l’evento High Beams 5 tenutosi sul tetto dello storico edificio Bendix del centro di Los Angeles.

AOC F58 Galleria Bruno Lisi, Roma
Opening Lunedì 18 Luglio 2022, dalle ore 18.30 alle 20.30
Periodo della mostra da Martedì 19 al 30 Luglio 2022
Aperto da Lunedì a Venerdì, dalle ore 17.30 alle 19.30
Via Flaminia, 58 00196 Roma

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