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Targets

Targets - 02/03/2021
"PETRICHOR"

Mr Rain dal disco al cortometraggio

Dalla natura all’astratto, Mr Rain in queste settimane si sta facendo largo tra quella che viene considerata multimedialità nella musica. È online il video di “A forma di origami”, il brano di Mr Rain estratto dal suo ultimo album“Petrichor” uscito lo scorso 12 febbraio.

Nato da un’idea dello stesso artista e per la regia di Enea Colombi per Borotalco.tv, il video è la parte finale del cortometraggio iniziato con la hit “Fiori di Chernobyl” e proseguita con il singolo”9.3”.

Si ritrova la stessa teca di “Fiori di Chernobyl” staccandosi dall’ambiente naturale per andare verso l’astratto. Alla fine di questo viaggio apocalittico si chiude il cerchio con un racconto più intimo che vede Mr.Rain perennemente intrappolato dentro a delle strutture che all’inizio sembrano volerlo rilasciare, per poi volerlo imprigionare nuovamente.

“A forma di origami” è per Mr Rain una lettera al padre. “Ci sono cose che non riesco a dirti”cosè parte la canzone. “Da introverso, non sono solito parlare di sentimenti. È raro che mi confidi, che racconti come mi senta. Ma, se lo faccio, lo faccio attraverso una canzone. – racconta l’autore –  Dopo quella per mia madre, I grandi non piangono mai (2016), questa è per lui, lui con cui abbiamo vissuto da separati, e prima non capivo, prima non passavo sopra, prima non perdonavo. Prima. Ma ora siamo nel Poi, regno tenue della comprensione e del perdono: «Tutto questo tempo per capire che se ci guardo dentro ci vedo un pò me”.

Con PETRICHOR, Mr Rain si dimostra l’artista fuori dal coro, sempre capace di descrivere all’interno delle sue canzoni la parte più sensibile di sé stesso, con particolare attenzione alle parole, che riescono a raggiungere la parte più sensibile del pubblico.

La parola Petrichor significa letteralmente “profumo della pioggia”.  La scelta non è casuale per l’Artista, in quanto Mr. Rain scrive, compone, ed è ispirato solo quando piove e riesce a sentire il profumo della pioggia. È, anche, un fil rouge dell’album, che ricama ed accompagna tutte le canzoni, come fossero la colonna sonora di un suo film. 

Petrichor nella sue 10 tracce contiene, oltre alla hit “Fiori di Chernobyl” (certificata Doppio Platino), anche il singolo “Non c’è più musica” con BIRDY , la cantautrice inglese di fama internazionale e un’altra importante collaborazioni internazionali: in “Nemico di me stesso” con il rapper  Hopsin , il giovane talento americano conosciuto soprattutto per le liriche, tecnicismi e l’ottima capacità di auto-produzione di beat.

Il suggestivo live dell’album realizzato in una particolare cornice in montagna a questo link :https://www.youtube.com/watch?v=vNOgVwqmSmc&feature=youtu.be



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