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Targets - 04/07/2018
QUEL VUOTO IMMENSO

Musica da echi celtici per Antonella Arancio

Elettronica e viruosismi da bel canto all’italiana. “Quel vuoto immenso”, scritto, composto e interpretato da Antonella Arancio, per l’etichetta discografica indipendente Iced Not Music di Alessandro Gigli, è uscito da poco. La produzione artistica è di Cosmo Masiello che ha curato anche gli arrangiamenti.

L’estate di Antonella (con la sua band) si concentrerà sui concerti, spettacoli e ospitate mentre il prossimo grande obiettivo per l’autunno sarà quello del Festival di Sanremo. “Voglio ripropormi con una maturità e una consapevolezza oggi più forte”.

Un grande ritorno, non solo musicale ma anche mediatico, quello di Antonella Arancio che negli anni 1994 e 1995 aveva riscosso grande consenso al Festival di Sanremo con i brani Ricordi del cuore (nuove proposte) e Più di così (categoria Big) – entrambe prodotte dal grande Franco Migliacci.

Mi piace pensare che la gente ascolti questo brano e un po’ si immedesimi nella propria storia”. Nel brano sono presenti metafore che possono ricondurre a una storia d’amore quando si parla di vuoto immenso. “In realtà, per me, quel vuoto immenso è stato quello dalla musica; parlo nello specifico del periodo in cui mi sono allontanata dalle scene musicali”.

Il brano si apre con “Antologie di fiori e lacrime”: tutto può finire, tutto può cambiare e nel caso dell’esperienza di Antonella si parla del successo. “Mi è mancato tanto il contatto con il pubblico, fare dischi, il mondo della discografia e i grandi concerti”. Nonostante l’assenza mediatica ha continuato a fare musica e oggi si ripropone con una marcia in più, lasciando alle spalle quel pizzico di rabbia e di malinconia. “Non so fare a meno di te”, recita una parte della canzone; ed è proprio vero: Antonella non riesce a fare a meno della musica.

La linea melodica del brano richiama “atmosfere celtiche” di cui Antonella è appassionata ascoltatrice; è stata fondamentale la contaminazione con le tendenze moderne per evitare uno stile troppo “di nicchia”. L’arrangiatore Cosmo Masiello, con maestria, ha alternato uno stile elettronico con l’inserimento classico degli archi: “Ho finalmente raggiunto un bel traguardo musicale e di alta qualità”. Aggiunge: “Cercherò di adattarmi ai tempi mantenendo sempre integra la mia personalità”.



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