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Targets - 11/03/2020
DONAZIONI SPONTANEE

Nell’era dei social c’è anche umanità, da Ferragnez a Jovanotti

Con la condivisione attraverso istagram Chiara Ferragni e Fedez hanno raccolto oltre 3 milioni di euro per l’ospedale San Raffaele di Milano. Molto spesso ci troviamo ad affrontare tematiche che riguardano il ruolo dei social network, il senso, se siano qualcosa di positivo o negativo. Si sentono numerosi pareri contrastanti, ci si focalizza sulla potenza mediatica e di condizionamento che hanno, a volte ma il più delle volte in senso quasi negativo.

Oggi dobbiamo dire grazie a questo innovativo mezzo di comunicazione che attraverso personaggi pubblici, in questo caso primi su tutti Chiara Ferragni e Fedez ha raggiunto un obbiettivo unico e importantissimo per la vita degli Italiani. Chiara e Federico attraverso gofundme, sono riusciti a raccogliere oltre 3 milioni di Euro in poco più di 24 ore per donarli all’ospedale San Raffaele di Milano per la creazione di posti in terapia intensiva necessari per far fronte al coronavirus. Tutto questo è stato possibile attraverso istagram, con cui personaggi illustri e gente comune ha potuto donare poco o tanto per la causa. La forza e la generosità degli italiani ha potuto trovare così un serbatoio comune per una grande battaglia che tutti insieme stiamo affrontando! Grazie ai Ferragnez.

Jovanotti in collegamento con Fabio Rovazzi e con Marco Montemagno, due youtuber da milioni di follower.

 

 

 

E grazie anche a Jovanotti che per convincere milioni di giovani a stare a casa se n’è inventata un’altra delle sue: sulla pagina Instagram di Lorenzo Jovanotti, sono andate in onda tre ore di diretta per intrattenere senza nessuna pretesa se non quella di offrire un’alternativa ai lunghi pomeriggi in casa.

A sorpresa si sono collegati Fabio Rovazzi con cui Lorenzo non si era mai incontrato (ma si erano parlati al telefono tramite uno scherzo di Fiorello), la figlia Teresa che ha brevemente commentato la situazione a New York dove si trova per studiare. Marco Montemagno ha invece raccontato l’incredibile situazione di calma apparente nel Regno Unito.

La gara di solidarietà, c’è da aggiungere, è comunque partita da Armani. Re Giorgio ha anzitutto preceduto tutti i decreti della città di Milano, disponendo la chiusura dei suoi locali e hotel alle 18 di ogni giorno. Lo stilista, il primo tra i grandi nomi a essere colpito dai disagi dell’emergenza sanitaria lo scorso febbraio (ha sfilato a porte chiuse alla Milano Fashion Week) ha donato 1 milione e 250mila euro a ospedali di Milano e Roma.

Eataly, Manila Grace, Carpisa e Yamamay donano alla ricerca una quota degli incassi di questi giorni. Specifiche donazioni a singoli ospedali sono arrivate da Eurospin ed Esselunga (la grande distribuzione vola con gli incassi in questi giorni, c’è da dire) e altri brand fashion hanno annunciato donazioni. Da Dolce & Gabbana a Etro, Bulgari e i gruppi LVMH e Kering. Tra le altre donazioni, SanPaolo e Inter, la squadra di calcio, oltre ad AngeliniPharma, che ha regalato 40mila flaconi di Amuchina tra Lombardia e Veneto.

Testo a cura di Veronica Russomando



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