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Targets - 05/03/2020
CONSERVE

Passata, ciliegini, polpa e pelati: i pomodori da Salerno

Corbarino, piennolo del vesuvio, San Marzano sono i prodotti principe della Campania quando si parla di pomodoro. Ma l’industria conserviera di trasformazione che ancora resiste e ci viene invidiata all’estero, porta avanti nella provincia di Salerno una grande tradizione culinaria e industriale. E qui arrivano pomodori dalle estese piantagioni di Puglia e Molise per essere poi trasformati in conserve che vanno ovunque.

Vediamo come con i marchi più rappresentativi.

LA CARMELA – L’industria della trasformazione del pomodoro è un’attività di grande rilevanza per la regione Campania, in modo particolare per la provincia di Salerno, ove tale settore risulta economicamente rilevante. La F.lli D’Acunzi S.r.l rappresenta a pieno titolo una forte realtà in quest’ambito con la sua profonda conoscenza della cultura agricola, dei prodotti sani e della tradizione alimentare italiana. La F.lli D’Acunzi S.r.l. Intende, quindi, rafforzare il ruolo della stessa in ambito locale, nazionale ed internazionale attraverso politiche di massimizzazione della forza contrattuale nei confronti di fornitori e clienti e di razionalizzazione della gestione dei rapporti esterni.

Con un’effige immutata dai gloriosi anni Sessanta, La Carmela oggi è una delle poche superstiti autentiche delle produttrici di pomodoro nell’agro nocerino-sarnese.

LA FIAMMANTE – Tradizione, qualità, fiducia e lungimiranza. Sono alcune delle parole chiave della storica azienda La Fiammante, il marchio di punta di una filiera produttiva con 50 anni di esperienza e una “attitudine innovativa unica”, riconosciuta da enti certificatori nazionali e internazionali.

L’Azienda è in Campania, patria della Dieta Mediterranea e culla dell’industria conserviera italiana. ICAB, acronimo di Industrie Conserve Alimentari Buccino, produce e distribuisce 3 marchi storici: La Fiammante, La Paesana (o F.lli PAUDICE) e La Reale, che rappresentano la storia conserviera del made in Italy al Sud.

La Fiammante è presente in più di 40 Paesi in tutto il mondo, in particolare in tutta Europa: Regno Unito, Germania, Francia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda,  Austria, Spagna, Polonia, Romania,Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Lituania, Malta, Cipro, Grecia, Ucraina,Turchia; e nelle aree extra UE: Bosnia-Erzegovina, Albania, Serbia, Montenegro, Russia.

Responsabilità sociale è anche riuscire a incidere sulle condizioni di lavoro della filiera. La Fiammante tutela il valore del lavoro contadino attraverso accordi diretti che garantiscono il giusto prezzo (concordato in largo anticipo sulla campagna) e il necessario sostegno agli agricoltori lungo le diverse fasi di produzione: un rapporto autentico, basato su scelte condivise, rispetto reciproco e una dedizione appassionata e competente.

 

D’AMICO – Vanni Cuoghi ha firmato una brllissima limited edition uscita nel 2019 di questi barattoli di prelibatezze campane. L’artista genovese ha disegnato dei tappi d’autore che impreziosicono questi “buccacci” che arrivano da Pontecagnano, in provincia di Salerno, con tanti tipi di verdure rappresentative della varietà autoctona e generosità della natura. D’Amico, azienda fondata nel 1968 dai fratelli Francesco e Mario D’Amico, è oggi alla terza generazione specializzata nella produzione di conserve alimentari.

D’Amico dalla provincia di Salerno esporta in molti paesi del mondo. Dai sottoli alle conserve.

Nel corso degli anni la D’Amico si è contraddistinta, con una produzione che esce dai moderni stabilimenti di Pontecagnano Faiano e Rovereto, per elevati standard qualitativi nei processi e nei servizi, accurata selezione delle materie prime, costante ricerca di nuovi prodotti e innovativi metodi di lavorazione, sistemi di produzione tecnologicamente avanzati, assistenza e dedizione al cliente.

Presente sui mercati esteri: Europa, Canada, Russia, Emirati Arabi, Messico, Australia e Cina. D’Amico è sinonimo di garanzia italiana, nel mondo.

 



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