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Targets - 11/09/2019
TORRE DEL GRECO

Roberto Vecchioni, oggi premiato con “La Ginestra” leopardiana

È uno dei premi letterari leopardiani più amati e attesi in Italia e in Europa: sarà la monumentale e simbolica Villa delle Ginestre di Torre del Greco [NA] ad ospitare – MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE 2019 DALLE ORE 19.30 – la tredicesima edizione del Premio “La Ginestra”.

Il prestigioso riconoscimento nazionale letterario leopardiano sarà quest’anno assegnato a ROBERTO VECCHIONI, una delle figure-simbolo del cantautorato italiano, il cui ultimo album è intitolato “L’Infinito” ed è stato pubblicato proprio a ridosso del duecentesimo anniversario dell’omonimo capolavoro di Giacomo Leopardi. Nel duecentesimo anniversario de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, la XIII edizione del Premio nazionale letterario leopardiano ha scelto il popolare cantautore, il cui ultimo album è intitolato proprio “L’Infinito”.

 

Il Premio La Ginestra celebra da sempre la figura di Giacomo Leopardi e i luoghi che in Campania sono stati amati dal grande poeta recanatese: il riconoscimento viene assegnato ogni anno – a giudizio del Comitato Scientifico – a personalità che si sono distinte nell’analisi, nell’approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell’opera di Leopardi.

Il Premio ‘La Ginestra’ va quest’anno a una personalità davvero speciale. Non si tratta di un critico o di un filosofo, che ha discusso o interpretato aspetti del mondo di Leopardi. – ha spiegato in una nota ufficiale il Comitato Scientifico del Premio, presieduto dal Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – La Giuria ha inteso celebrare questa volta un disco e un grande cantante-compositore, uno dei maggiori protagonisti della musica italiana di questi anni. Proprio nella ricorrenza del secondo centenario della composizione dell’Infinito, il testo forse più famoso di Leopardi, non poteva esserci una scelta più giusta e necessaria. La scelta del titolo ha un valore simbolico speciale. Segnala l’irradiazione della lirica leopardiana e delle situazioni che l’hanno resa memorabile nel tessuto dell’esperienza quotidiana e contemporanea. Vecchioni sviluppa con i mezzi del suo linguaggio di artista – parole e musica – temi cruciali di Leopardi e ne fa letteralmente canto“.

 

L’Infinito è un album-manifesto, un’unica canzone divisa in parti.

Lo stesso Vecchioni l’ha definita così: “Non dodici canzoni, ma una sola lunga canzone divisa in dodici momenti. Mi sono detto: ‘Devi trovare la persona più lontana possibile dall’amore per la vita e fargliela amare’. E allora ho scelto Giacomo Leopardi. A Napoli lui è come in un’atmosfera di sogno, di canti di bambini, di mare. Vede la vita leggermente in un altro modo ed è come se chiedesse una tregua al dolore. Lo fa in due canti bellissimi: La Ginestra e Il tramonto della luna. Alla ginestra non gliene frega delle stelle o del mare. Le importa soltanto di mandare il suo profumo intorno: è quello che dovrebbero fare gli uomini. Era l’esempio che volevo, quello più grande“.

 

L’album “L’Infinito” di Roberto Vecchioni è stato, inoltre, il più venduto in Italia nella categoria assoluta Album Combined e in quella Vinili. Il dato attesta il successo della canzone d’autore e esalta una scelta di resistenza culturale. La distribuzione, senza streaming e download, risulta del tutto coerente al progetto discografico di Vecchioni: non trattare la musica come prodotto di consumo scaricabile con un click, ma come espressione di idee, veicolo di stati d’animo, sede di emozioni durature e profonde.

Quest’anno un’ulteriore esposizione mediatica che l’ha avvicinato ai giovani: il professore Roberto Vecchioni  ha espresso il proprio supporto a Caramelle di Pierdavide Carone e i Dear Jack con una lettera aperta di sostegno alla canzone che parlava di pedofilia.

 



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