2 Ottobre 2021
RITROVAMENTI CULT

“Showgirls” 25 anni dopo

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“Showgirls” 25 anni dopo

2 Ottobre 2021
RITROVAMENTI CULT

“Showgirls” 25 anni dopo

Si chiama “Midnight Movie Circuit” ed è decisamente uno dei contenitori culturali pop più eccitanti d’America. Showgirls, il cult movie americano del mondo dei nightclub uscito a metà anni Novanta, è tornato nel 2019 prorompentemente alla ribalta perché un regista ha deciso di ricavarne un documentario storico.

Popolare nel circuito delle drag queens, il film originale non ha mai smesso di scandalizzare, in parte per la nudità esposta, in parte per aver squarciato un velo sulle professioni della notte, che di questi tempi tanto mancano alla società.

All’interno del ciclo Cult & Pulp” domani, domenica 3 ottobre, il canale televisivo italiano Cielo propone una combo esplosiva: in prima serata il celebre film “Showgirls” del 1995 diretto da Paul Verhoeven e a seguire il documentario, in prima visione assoluta, “Showgirls – Scandalosamente cult” (“You Don’t Nomi”) del 2019 di Jeffrey McHale.

“You don’t Nomi” è uscito nel 2019. Si tratta di un documentario sul film americano “Showgirls” del 1995 che ebbe un impatto disastroso nei cinema, ma che è stato riscoperto negli anni ed è diventato un cult movie.

Il film vede come protagonista Nomi (Elizabeth Berkley), una ragazza decisa e determinata ad ottenere la fama di grande ballerina a Las Vegas. Dopo varie vicissitudini Nomi, disgustata da tutto quello che ha trovato nella metropoli del vizio, deciderà di andarsene per ritrovare sé stessa.

“Showgirls” è una pellicola di culto soprattutto negli Stati Uniti, un film sul mondo delle showgirls e delle stripper, un universo dove predomina l’immagine e la logica dell’apparire. Il film, che ha avuto un grande successo popolare, ai tempi è invece stato massacrato dalla critica e secondo il regista c’è stata una resurrezione dopo la crocifissione. Il film, infatti, si distingue per un’entusiastica ostentazione dell’arrivismo sociale e del culto del successo: Nomi, da ragazza umile e senza niente, diventa padrona di uno show e dell’intera città di Las Vegas. “Showgirls” si presenta come un’icona per le aspirazioni di tante giovani donne come Nomi che si trovano a non avere un futuro e nello stesso tempo a desiderarne uno a tutti i costi. Las Vegas nel film viene descritta come la città del cosiddetto sogno americano, una città dove tutto è possibile. Un film alquanto particolare, che per la trama intrigante ed attraente ha raggiunto, come detto sopra, un inaspettato successo di pubblico dopo essere stato stroncato dalla critica. Allo stesso tempo il film in questione è una grande opera di satira sulla società e sul mondo dello spettacolo: una satira immediata, di impatto, efficace nel trasmettere il suo messaggio.

A seguire il documentario in prima visione assoluta “Showgirls – Scandalosamente cult” del 2019 di Jeffrey McHale, presentato al Tribeca Film Festival, che descrive in dettaglio e da ogni angolazione la storia del celebre film sopra citato, presentando un coro di voci critiche che analizzano il film in modi altamente illuminanti e anche provocatori. Grazie a stralci di interviste allo stesso regista Paul Verhoeven e alla protagonista Elizabeth Berkley viene trattato il percorso redentivo del film del 1995 partito da famigerato flop e diventato un classico cult. A proposito di questo David Rooney dell’Hollywood Reporter ha scritto che il film ha avuto oggi una “Dolce redenzione, che piaccia o no”.

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