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Targets - 31/03/2021
RISORGIMENTO IN PELLICOLA

Sono già 160 anni dall’Unità d’Italia: i film per rivivere quei momenti

Il 17 marzo 1861 venne proclamata la nascita del Regno d’Italia, un traguardo che in pochi ai tempi si sarebbero immaginati. Un periodo duro per tutti e ricco di guerre per cercare di unire un Paese, il nostro Paese. Ai tempi ci fosse stato Gioco digitale probabilmente in pochissimi avrebbero scommesso sull’unificazione eppure eccoci qui dopo 160 anni ancora uniti, certo di problemi ci sono sempre stati, ma comunque siamo sempre stati insieme, nel bene e nel male. 

Il cinema ha portato numerose pellicole che trattano il tema del Risorgimento italiano, ma alcune sono dei veri capolavori che vale la pena di vedere.

  • Tratto dal romanzo di Antonio Fogazzaro, Mario Soldati nel 1941 propone sul grande schermo Piccolo mondo antico. Le vicende si svolgono negli anni ’50 del 1800 e hanno per protagonisti Luisa e Franco: Franco, diseredato dalla famiglia, entra in contatto sempre più stretto con il movimento che vuole a portare l’indipendenza dagli austriaci nel nord.
  • Vittorio De Sica con Un garibaldino al convento, porta sugli schermi una bellissima commedia leggera: la vita delle educande di un convento viene sconvolta dall’arrivo di un affascinante garibaldino ferito.
  • Il brigante di Tacca del Lupo, girato da Pietro Germi, si concentra sul fenomeno del brigantaggio in Sicilia per rispondere a quella che viene vissuta da molti come una vera e propria occupazione straniera dove gli stranieri sono i piemontesi.
  • Roberto Rossellini gira Viva l’Italia!, la pellicola celebrativa per eccellenza per il centenario dell’Unità d’Italia, il film racconta l’impresa dell’esercito garibaldino per l’Unità del Paese. Sempre Rossellini è alla regia di Vanina Vanini, film in cui un’aristocratica si innamora di un affiliato alla Carboneria, la società segreta patriottica nata nei primi decenni del XIX secolo.
  • L’omonimo bestseller di Giuseppe Tomasi di Lampedusa è alla base del film Il Gattopardo di Luchino Visconti, in cui si tratteggia il declino dell’aristocrazia siciliana in seguito allo sbarco dei Mille.
  • Le cinque giornate, del 1973, è l’unico e poco conosciuto excursus di Dario Argento al di fuori dei generi thriller e horror: la pellicola parla di due giovani sfaccendati vengono coinvolti, nei moti insurrezionali contro gli austriaci.
  • Paolo e Vittorio Taviani dirigono un incredibile Marcello Mastroianni in Allonsanfàn, pellicola ambientata in piena Restaurazione che racconta di un rivoluzionario disilluso che viene suo malgrado coinvolto in un tentativo di liberare il Meridione.
  • In Arrivano i bersaglieri, Luigi Magni ambienta il film durante l’episodio della breccia di Porta Pia, quando  le truppe dell’esercito italiano entrarono a Roma.
  • I Viceré di Roberto Faenza, del 2007, tratto dal romanzo di Federico De Roberto, racconta gli avvenimenti all’interno di una famiglia aristocratica siciliana qualche anno prima dell’Unità.



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