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Targets - 17/12/2016
CIBO ITALIANO

Ma gli spaghetti alla Bolognese esistono?

Un libro dedicato a un piatto diffuso in tutto il mondo“Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” sta lanciando un tormentone non solo a Bologna.

Per la prima volta esce uno scritto che coglie il doppio lato dell’enorme diffusione di un piatto tipico italiano nel mondo: l’opportunità di marketing territoriale che ne consegue e la rivisitazione necessaria e ineluttabile che gli stranieri fanno di una pietanza tradizionale.

Come tutti gli italiani sanno, col ragù ci vanno le tagliatelle. Ma non sembra questo essere il fulcro dell’approfondimento dell’autore Piero Valdiserra, bolognese, la cui esperienza professionale si è svolta nel settore del marketing, nel quale ha operato per aziende del largo consumo, dei beni industriali e dei servizi. Dal 1998 è direttore marketing e relazioni esterne della Rinaldi Holding, uno dei maggiori gruppi italiani operanti nel beverage alcolicoche. Valdiserra raccoglie l’ormai copioso materiale pubblicato e diffuso negli ultimi anni sul controverso argomento – a carattere gastronomico, ma non solo – legato a uno dei piatti più diffusi e apprezzati nel mondo,i moltissimi luoghi comuni sugli Spaghetti alla Bolognese, il primo piatto che porta nel nome, in tutto il mondo, la città felsinea.

La casa editrice Edi House – diretta da Giulio Biasion – si occupa sia di editoria periodica (rivista L’Albergo) che web (voyager-magazine, clubdeisapori); con questo testo di marketing apre la nuova collana ‘Turismo e sapori’.

pietro valdiserra spaghetti

Dentro il testo c’è un’argomentata ricostruzione storica, che documenta come gli Spaghetti al ragù siano largamente attestati a Bologna fin dal XVI secolo, il volume ripercorre le tappe che hanno segnato la rinascita dell’interesse circa la discussa ricetta. Negli anni più vicini a noi, un piccolo gruppo di amici ha addirittura inteso studiare e valorizzare le prospettive di intervento “sul campo” a favore della famigerata pasta secca che reca Bologna nel nome. Tale gruppo, formato da professionisti della gastronomia, della comunicazione e del giornalismo, animato da uno spirito tra il professionale e il goliardico, si è dato anche un nome fortemente evocativo: la Balla degli Spaghetti alla Bolognese. Nei suoi primi anni di attività, uno dei meriti maggiori della Balla degli Spaghetti alla Bolognese è stato quello di adoperarsi per contrastare i luoghi comuni che affliggono il piatto in questione. La conclusione è che gli Spaghetti alla Bolognese rappresentano a tutti gli effetti un prodotto tipico della tavola bolognese, anche se di natura decisamente particolare: più in specifico, rappresentano l’altra faccia del tipico; costituiscono un formidabile vettore di promozione della città di Bologna e del suo territorio. Due appendici, dedicate rispettivamente alle poesie sugli Spaghetti alla Bolognese e alla ricetta del Ragù Classico Bolognese, concludono la trattazione. L’autore dice compiaciuto che “il libro ha già suscitato la curiosità e le reazioni della stampa bolognese e persino di qualche grande quotidiano estero come The Guardian e Le Monde proprio in virtù dell’argomento fortemente dialettico“.

Piero Valdiserra, “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico”, Bologna, Edizioni Edi House, 2016, 80 pagine, 8 euro.



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