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Targets - 25/11/2019
MOTOTEMATICA

Steven Maes vince il festival dei film sulle moto

Sì è svolta sul palco dell’Eternal City Motorcycle Custom Show, all’interno dell’ex deposito ATAC Ragusa Off, la premiazione dei vincitori in concorso alla seconda edizione del MotoTematica – Rome Motorcycle Film Festival, la rassegna cinematografica dedicato al mondo della motocicletta nel quale si presentano e proiettano opere creative internazionali a tema. Dopo una maratona di film provenienti da 17 nazioni diverse – tra corti, lungometraggi e documentari – che ha visto per due giorni alla Casa del Cinema affluire curiosi ed appassionati del mondo a due ruote, la giuria ed il pubblico hanno decretato i migliori lavori delle varie categorie in concorso. Ad aggiudicarsi il riconoscimento per il miglior documentario lungometraggio è stato Steven Maes con Caffeine & Gasoline: Evolution of the American Rocker; come miglior documentario cortometraggio ha vinto Motorcycle Man di Daniel Lovering, mentre l’italiano Eugenio Forconi (a cui è stato conferito anche il Premio del Pubblico) con Dove vai ha ottenuto il premio come migliore cortometraggio. Una menzione speciale, nella categoria documentario cortometraggio, è andata a I hate Ladies del trio di registe Sofia Wikelid, Vanja Lamm e Agnes Wentzel Blank.

Caffeine & Gasoline: Evolution of the American Rocker di Steven Maes. Ogni rider ha una storia: dai “vecchi Rocker” che erano lì fin dall’inizio, ai costruttori che stanno producendo il futuro delle motociclette, alla prossima generazione di motociclisti al femminile e giovani che stanno portando avanti lo spirito e la passione della cultura cafe racer.
Tracciando le proprie radici dalla East London degli anni ’60 e la leggendaria cultura motociclistica “59 club”, la cultura dei Rockers e “Cafe Racer” ha attinto molto dalla musica e dalla moda americane, come anche dalla ribellione e controcultura britannica. CAFFEINE & GASOLINE: evolution of the American Rocker esplora questa storia antica e il crescente movimento classico moderno, mentre segue la sfaccettata comunità dei cafe racer, scoprendo un gruppo ampio e vario che è attratto dalla “sottocultura nella sottocultura” delle motociclette. Dai soldati alle celebrità: ascoltiamo le loro storie uniche e seguiamo gli uomini e le donne che sono collegati alla velocità e alla libertà delle loro macchine personalizzate.
Il pluripremiato direttore artistico e grafico dell’industria cinematografica, Steven “Fenix” Maes intraprende il suo primo documentario come regista e scrittore. Portandoci in un viaggio attraverso il paese per rispondere alla domanda: cosa significa essere un rocker americano?
Steven Maes è un pluripremiato art director, artista grafico e produttore audio. Dopo aver diretto video musicali e spot televisivi per diversi anni, ha rivolto la sua attenzione creativa alla produzione di film documentari. È un vincitore della Guild Award dell’Art Director e ha progettato immagini iconiche per produzioni vincitrici dell’Emmy Award tra cui Breaking Bad e il film nominato agli Oscar® In The Valley of Elah. Steven è membro dell’Art Director Guild Local 800 di Los Angeles e ha conseguito una laurea in Media Art e Comunicazione presso l’Università del New Mexico.

La serata, presentata da Mauro Caputi (“Lifestyle made in Italy magazine”) e dalla direttrice artistica Benedetta Zaccherini, ha registrato anche la presenza di alcuni dei registi delle opere in concorso: oltre ai premiati Daniel Lovering e Dave Roper ed Eugenio Forconi, hanno partecipato al festival anche Jordi Gomez alias Leon Bocanegra (Northern Lights), Francis Wallis (Trackers), Roberto Serrini e Peter Boggia (Moto Borgotaro).

Soddisfatti della qualità dei lavori esaminati anche i rappresentanti della Giuria, Marie-Line Thioulouze, Roberto Brodolini e Mirko Frezza: quest’ultimo impegnato a Firenze per la “Giornata Nazionale Contro la Solitudine”, ha inviato un videomessaggio ai presenti in sala.

I premi, realizzati a mano da Massimo Fuchs titolare del “Fuchs Workshop”, officina ravennate di preparazione componenti fatti a mano e costruzione moto, sono stati progettati partendo da oggetti di recupero dell’officina ed assemblati con un tocco personale artistico del tutto inconfondibile.

In rappresentanza di Faster Sons (Yamaha Motor), partner dell’iniziativa, Alessandro Pagani ha consegnato in chiusura di serata, dei cadeau a tema dell’azienda.

Appuntamento alla prossima edizione: il bando 2020 sarà online già a partire dal mese di gennaio sul sito ufficiale http://www.mototematica.com



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