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Targets

Targets - 09/04/2021
DEBUTTO DISCOGRAFICO

Tra Nisida e Atlantide, i viaggi in musica di Marco Sciarretta

Marco Sciarretta: quando la musica diventa racconto. Marco Sciarretta cantautore milanese, ci racconta il suo viaggio con la musica e per la musica: “Ero innamorato del cantautorato italiano e Edoardo Bennato con la sua chitarra mi faceva sognare. Nisida, isoletta del meraviglioso Golfo di Napoli, è diventata, idealmente il porto dal quale partire verso il “mare magnum” della musica. Atlantide, meravigliosa canzone di Francesco De Gregori, rappresenta per me la meta alla quale tendere”. Marco, ha saputo con determinazione, lavorando sodo, indirizzare e declinare ogni scelta, consapevole di quale fosse la rotta da seguire per essere felice. Per trent’anni ha gestito diversi locali, dove si faceva musica, collaborato con moltissimi musicisti, scritto per sé e per altri, sognando la “sua Atlantide”. Tra Nisida ed Atlantide è il suo primo album, che raccoglie dodici brani che sono racconti. Marco con una bella scrittura e una voce degna di nota, ci accompagna in questo viaggio alla ricerca della nostra “Atlantide”, qualunque essa sia.

Il viaggio e il mare fanno parte del bagaglio artistico di Marco Sciarretta: i singoli del progetto sono “E poi pensi”, “Breve viaggio”, “La gioia di ridere”, “Verso il mare” e “Quanto tempo hai”.

Cantautore per scelta o destino?

Per soddisfazione personale e per necessità. E’ il mio modo di comunicare, l’unico che mi appartiene. Sono una persona discreta, alla quale non piace invadere lo spazio altrui e amo la riservatezza. Con le mie canzoni posso dialogare rispettando la mia natura, condividendo le mie emozioni. La mia musica è espressione allo stato puro di ciò che sono, senza trucchi o finzioni.

Marco, come nascono le tue canzoni?

Le mie canzoni non sono mai connotate con un periodo storico, ma viaggiano liberamente nel tempo. Nascono in modo istintivo e per primo arrivano sempre le parole e un atmosfera. Solo in seguito lavoro alla musica. Un racconto per essere compreso, deve poter arrivare a chi ascolta. Tra Nisida ed Atlantide è un album con dodici brani che sono fotogrammi, momenti di vita, immagini semplici che ho cercato di raccontare con parole e musica. Sono ricordi, esperienze collezionate, o viste attraverso gli occhi degli altri di cui oggi posso, con il tempo e la serenità dovuta, avere cura, cantandole nel modo che meritano. Appartengo alla vecchia scuola cantautorale italiana, che mi ha insegnato molto e che ha scritto capitoli indimenticabili della musica. Nelle mie canzoni mi piace pensare che ci sia equilibrio tra note e parole, senza che l’una prevarichi l’altra, ma un’armonia che possa arrivare al cuore.

Nel fondo del bicchiere è una canzone contenuta in Tra Nisida ed Atlantide, alla quale sei moltolegato. Com’è nata?

L’ho scritta perché avendo gestito diversi bar di paese, come accade ovunque, spesso i clienti abituali erano anziani e ho ascoltato a lungo le loro storie. Tanta tenerezza e malinconia, da parte di tutti. Questo brano è forse il più importante, proprio per il messaggio. Ho cercato anche con l’arrangiamento, di lasciare respiro alle strofe, per non soffocarne la forza emotiva. La sua semplicità è la sua vera bellezza e anche il video ha la stessa armonia.

“Raccontami cosa hai / Nascosto in quel cassetto/ E mostrami le foto/ Nel portafogli stretto stretto…”.

In queste poche parole, c’è tutta la sua essenza. Racconta di chi tiene, tutti i ricordi più cari, nel portafogli e sul cuore. Una generazione che ha incisa sul volto, una vita intera. Per anni ho ascoltato le loro storie seguendo la linea profonda di rughe che sono carte geografiche dell’anima. Anche il video sottolinea e mette in primo piano i veri protagonisti. In questo brano, c’è anche il contributo della voce di Simona Piscitello, che lo  arricchisce di sfumature che lo impreziosiscono.

Sei un cantautore “vecchio stile”, che non conosce la fretta e non insegue le mode. Ti riconosci in questa definizione?

Assolutamente, sì. Sono felice di essere riconosciuto come un cantautore della tradizione. Non inseguo mode e modi che non mi appartengono, giusto o sbagliato, questo sono io. Ci sono canzoni che ho cominciato a scrivere una decina di anni fa, ma che ho messo da parte perché non erano ancora pronte. Ci lavoro con calma mettendoci tutto quello che mi passa per la testa. Ritengo che sia un lavoro che come ogni altro, necessiti attenzione, cura e dedizione. Non scrivo perché devo, ma solo quando e perché ho qualcosa da dire. Possono essere emozioni, immagini, che mi cadono dentro e coltivano parole e note. L’urgenza di raccontare, non è mai fretta ma riflessione. Come per il pane fatto in casa, il segreto è la lievitazione e un tempo che non si può forzare. Scrivo per la necessità di farlo, senza obbligo. Può succedere che rimangano solo per me, riposte in un angolo intimo e nascosto, per sempre o fino a quando non senta che sia il momento per condividerlo.

Tra Nisida ed Atlantide, il tuo album d’esordio, è stato apprezzato dalla critica e dal pubblico, nonostante sia stato impossibile cantarlo dal vivo. Un tempo che hai dedicato alla musica e a nuovi progetti… 

La pubblicazione di Tra Nisida ed Atlantide, ha segnato il raggiungimento di un traguardo importante. Una nuova maturità artistica e la consapevolezza che fosse il momento giusto. Al momento sto lavorando all’arrangiamento di una nuova canzone, Bianco & Nero, che sarà il primo singolo del nuovo disco. Un branomolto interessante sia dal punto di vista armonico, che delle parole che rimangono “semplici” ma ricche di significato. Mi piace che anche i testi mi rappresentino e senza fronzoli, possano comunicare il mio pensiero e arrivare a tutti. Il sogno nel cassetto, per me è poter portare la mia musica in Italia, perché da alcuni anni ho gettato l’ancora a Tenerife, dove posso contare su un clima generoso e mite per fare musica dal vivo per molti mesi dell’anno. L’Italia, però, è la mia terra, la mia patria e mi piacerebbe davvero poter cantare là dove la mia cultura musicale ha radici: radici che per me sono davvero forti e assolutamente irrinunciabili.  

www.tranisidaeatlantide.com



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