12 Novembre 2020
RECUPERO CON ARTE

Un albero 3d per un sottopassaggio

12 Novembre 2020
RECUPERO CON ARTE

Un albero 3d per un sottopassaggio

12 Novembre 2020
RECUPERO CON ARTE

Un albero 3d per un sottopassaggio

Sembra un’esagerazione, ma negli anni 80 e 90 in alcuni posti d’Italia, anche camminare in un sottopassaggio in pieno centro urbano, era un’impresa pericolosa. Succedeva a Nocera Inferiore, paesone ad alta densità abitativa tra Napoli e Salerno, un tempo conosciuto per uno degli scali ferroviari più fiorenti della Campania. Eppure quella ferrovia era diventata una croce, con lo squarcio in due di un centro affollatissimo e il degrado che avanzava nei luoghi bui a abbandonati da chi non voleva vedere. Per fortuna siamo nel 2020 e artisti e attivisti come Loredana Salzano e Salvatore Martorana uniscono le loro creatività con un intervento di riqualificazione urbana artistica di un sottopasso ferroviario realizzato dall’amministrazione comunale di Nocera Inferiore e dalla RFI [Rete Ferroviaria Italiana]. Un albero 3d che decora le scalinate d’accesso al luogo diventa simbolo di rinascita e recupero intelligente di un luogo legato anche storicamente al territorio.

C’è voluta inventiva, impegno e l’appoggio dell’assessore ai lavori pubblici Imma Ugolino e del sindaco Manlio Torquato. Ora toccherà alla cittadinanza mantenere quanto di bello è stato fatto. Un bello articolato e pensato, che merita un’analisi più approfondita.

Antonio Caruso, il capo di Cerasella Ceramiche, da un foglio 48×33 ha materializzato ad arte e finemente, applicando lo smalto rosso in 3D con la tecnica della pompetta, ha realizzato un albero ad effetto tridimensionale da decorare le scale. Il progetto si chiama “SottopARTssaggio” e l’artista Loredana Salzano e l’architetto Salvo Martorana hanno usato solo maestranze e creatività locali per realizzarlo. Un esempio facilmente replicabile in altre zone d’Italia.

Salzano ne racconta la genesi: “Il progetto parte da un chiaro omaggio al simbolo di Nocera Inferiore: l’albero di noce con le radici in evidenza, trasposto stavolta in chiave assolutamente e volutamente contemporanea. Il segno dell’albero, eseguito sulle alzate degli scalini proprio per averne una suggestiva visione d’insieme dal basso, è significativamente in rosso e se ne è concettualmente enfatizzata la parte delle radici, perché è quella da cui la pianta prende nutrimento. Le radici rappresentano infatti, qui ,l e origini antiche della città, la sua storia così importante che deve essere per noi una linfa necessaria da tenere sempre a mente e da cui attingere, ogni giorno , verso un ‘ottica di un rinnovamento vitale e continuo della Nocera contemporanea. Il nutrimento , dalle radici , attraversa il fusto della pianta , arrivando infine ad alimentare i frutti e le foglie”.

L’architetto Salvatore Martorana e l’artista Loredana Salzano: due creativi uniti nel progetto del recupero nel loro paese d’origine, Nocera Inferiore.

A guardare le foto della realizzazione, le foglie diventano simbolicamente “ali” che si distaccano dalla chioma per prendere il volo verso l’alto. I frutti assumono nel disegno le sembianza di “occhi aperti” a cui metaforicamente spetta il compito di osservare la buona crescita e l’evoluzione della città . Il riferimento alle origini osco/ etrusche di Nocera è evidente nel l’intervento laterale della scritta in nero ‘NUVKRINUM ALFATERNUM’ che è la prima attestazione del nome della città. Mentre sulla parte opposta, in maniera speculare alla scritta, troviamo una installazione di lastre di acciaio cromato, specchianti e ondulate, a simulare il fiume che scorre, riflettendo l’immagine dell’antica scritta e guardando simbolicamente al futuro. I colori scelti come unici protagonisti dell’intervento sono volutamente il rosso e il nero perché erano i colori storicamente utilizzati dagli etruschi e quindi qui suggeriti come colori simbolo di Nocera. Altre sue lastre in acciaio cromato specchiante, poste in prossimità dei due ingressi, hanno il compito di specchiare e rendere parzialmente visibile il disegno dei due alberi rossi, man mano che si approccia la discesa del sottopasso.

La scelta di una superficie ondulata e specchiante è un evidente omaggio al contiguo fiume e allo scorrere del tempo insieme. Mentre lo specchio invita ad un momento di riflessione e interiorizzazione anch’esso nell’analogia del fiume che scorre e del tempo che passa. Il senso di ricordarsi sempre, con orgoglio e consapevolezza, delle nostre radici, la sintesi del senso del progetto che coinvolge, per la prima volta, tutti i sensi dei passanti.

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