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Travel - 28/07/2019

Agerola, balcone incantato tra due mari

Nei Monti Lattari tra il golfo di Napoli e Salerno, la perla di montagna della Costiera Amalfitana. Vi raccontiamo perché è in rilancio.

L’autenticità di un antico e affascinante paese del sud Italia è la caratteristica che più piace ai turisti stranieri, ma non solo. Agerola, poco più di 7mila abitanti, provincia di Napoli ma sospesa sui due golfi tra Sorrento e Amalfi, è una delle destinazioni con più crescita d’interesse negli ultimi anni nella regione Campania.

Agerola è la terra degli Dei a 600 m dal livello del mare, una sorta di balcone sulla famosa Costiera Amalfitana, perla incastonata nella catena montuosa dei Monti Lattari, attraversata da un cordone di 60 km di lussureggianti sentieri.
Il più famoso, il Sentiero degli Dei, battuto da irriducibili del trekking anche quando era in abbandono, oggi è in grande spolvero e conosciuto in tutto il mondo. Da qui si aprono scorci di paesaggio mozzafiato particolarmente diversificati, alternando profondi valloni incisi dai torrenti millenari con le alte pareti rocciose da scalare fino a 1400 metri, e boschi sterminati di castagno, eremi medievali inaccessibili e affacci a strapiombo sul mare della Costiera Amalfitana.
La particolarità è ovviamente l’ambiente: lo sguardo si perde tra Punta Licosa e le isole di Capri e Ischia. Da qui parto poi discese verso il mare di Amalfi, Conca, Furore, Praiano e Positano.
SAGRA –  Dal 3 al 5 agosto quest’anno tutta la cittadinanza è in festa per la sagra del fiordilatte, il prodotto principe delle tavole della Costiera intera. Qui la ricorrenza è molto attesa anche per le sempre travolgenti esibizioni del gruppo folk agerolese, capitanato da Nicola Fusco e Mimmo Summa che ricreano atmosfere antiche ma anche contaminazioni moderne in uno spettacolo curato al dettaglio, dai costumi al recupero degli strumenti antichi di queste zone.

Mimmo Summa, il “timoniere” del Gruppo Folk di Agerola.

L’intero territorio di Agerola fa parte del Parco Regionale dei Monti Lattari e rappresenta un luogo di grande interesse per gli amanti del trekking che possono trovare in questo comune molti sentieri dove il blu del mare della Costiera amalfitana si unisce al verde della natura e alla selvaggia bellezza degli speroni rocciosi che fanno da sfondo. Da Bomerano (frazione di Agerola) parte il famosissimo sentiero degli dei che termina a Positano, una passeggiata non difficile ma di grande impatto emotivo, (come ben spiega il nome).

1 z.20110413141644Bella a vedersi ma soprattutto ricca di tradizioni gastronomiche, della bontà di un paniere di prodotti tipici unico per genuinità, gusto e qualità: fior di latte, provola affumicata, Provolone del Monaco dop; salame e pancetta; pane biscottato e tarallo di Agerola; castagne e noci; pera pennata e mela limoncella.

Agerola è garanzia di autenticità, naturalezza e bellezza. Un’eccellenza che si manifesta nel racconto di un posto magico, nell’emozione di chi riesce a portare lo sguardo fino all’orizzonte o di chi si lascia inebriare dall’estasi di un prodotto fatto con il fresco del latte spumoso e il profumo del grano croccante.
I punti irrinunciabili di una visita completa sono:
  • castello Lauritano: dalle sue terrazze si può ammirare la Costiera Amalfitana in tutta la sua bellezza
  • Sentiero dell’Orrido di Pino (lunghezza 5 Km), Sentiero delle Fonti (lunghezza 5 Km), Sentiero della Praia (lunghezza 4 Km), Sentiero Denti del Gigante ( lunghezza 7 Km) e Sentiero dell’Alba (lunghezza 4 Km).

LA COLONIA – Dopo i lavori di ristrutturazione, tesi alla valorizzazione dell’ex Colonia Montana “Principe di Napoli” di Agerola, il suggestivo complesso riprenderà vita con un Polo Universitario per la formazione di figure professionali nel campo dell’enogastronomia etica e del turismo del futuro.

Due discipline Made in Italy per il rilancio e la difesa del patrimonio Italia. La sfida è rivolta ad enti di formazione e partner che vogliano concretamente investire in un futuro sostenibile supportato da competenza ed eccellenza. Qui è a disposizione un parco a strapiombo sul mare di 23mila mq e una costruzione recuperata di 4 piani con 5 aule didattiche e sale convegni, oltre che cucina industriale e anfiteatro all’aperto. Oltre alla ripresa turistica, nei prossimi anni questo luogo sarà sicuramente il motivo per cui si parlerà della cittadina.

La Colonia Montana “Principe di Napoli”, uno dei complessi razionalistici napoletani più belli d’Italia, sorge nella frazione San Lazzaro del comune di Agerola su di un belvedere a picco sulla costa di Amalfi e con ampia veduta sul golfo di Salerno. Il belvedere è posto nel punto in cui si ergeva il palazzo del Generale Avitabile, sulle cui rovine fu edificata tra il 1937 e 1939 la Colonia, che preserva quindi tutte le caratteristiche della famigerata architettura fascista. Adibita a colonia estiva per la gioventù sotto il regime fascista, all’ombra di due imponenti opere d’arte del famoso scultore futurista Eros Pellini, note come Regia Aeronautica Militare e Corpo degli Alpini, svela anche panorami mozzafiato. Dall’infermeria è visibile il Fiordo di Furore, un ristretto specchio d’acqua posto allo sbocco di un vallone a strapiombo, creato dal lavoro incessante del torrente Schiato.

MUSICA E TEATRO  – “Sui sentieri degli dei – Festival dell’Alta Costiera Amalfitana” è un ricco calendario che sta segnando con allegria e cultura questa stagione agerolese. Tra gli appuntamenti che verranno, lunedi 29 luglio Carlo Faiello (piazza Paolo Capasso Bomerano, Agerola, ore 21), il 30 luglio lo spettacolo a Punta Miramare San Lazzaro “L’incanto di Venere” con Incanto Quartet e Venere Ensemble, e il 31 luglio a Parco Corona doppia serata con concerto degli Osanna e letture di Alda Merini a opera della cronista di lungo corso Eleonora Puntillo. La Doo Wop band Greg and the Frigidaries è attesa per il primo agosto, mentre il 2 c’è il teatro di Massimiliano Gallo in “Tutta Colpa della luna”.

Massimiliano Gallo, ad Agerola il 2 agosto, premio Le Maschere del Teatro Italiano 2018 come miglior attore non protagonista per “Il sindaco del Rione Sanità”.

FOOD & DRINK – Limoncello, Nocillo e Fragolino in queste zone abbondano. Ma prima di arrivare ai liquori digestivi, soprattutto ad Agerola, è un trionfo di prodotti tipici, specie derivanti dalle radici contadine di questi borghi che il mare lo vedono a distanza. Per questo la tradizione casearia che diede il nome di “monti lattari” a questa catena montuosa, fin dal tempo dei romani, è ancora rigogliosa e perfino rivalutata.

Qui le delizie da latte sono l’impareggiabile fiordilatte di Agerola, ancora il “topping” preferito dai veri pizzaioli napoletani, la provola affumicata, la ricotta (utilizzata dai migliori pasticceri per la preparazione della nota pastiera napoletana), e l’inimitabile “provolone del monaco d.o.p.”.

Questi prodotti derivano dall’utilizzo del latte dalla razza bovina Agerolese. Dai suini arriva la tipica “soppressata”, la pancetta e il capicollo. Il pane è variegato e vanta riconoscimenti in tutta la regione: pane di segale e frumento,  pane biscottato e il tarallo. I grandi frutteti offrono preziosi frutti ormai sempre più rari come le varietà di mela “limoncella” e “tubbiona”, e la pera “pennata” e “mastantuono”.



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