16 Dicembre 2021

Alla scoperta di Bologna, tra edifici insoliti e percorsi inediti

Come visitare la città dotta evitando i soliti cliché: tra cultura e distrazioni. I palazzi da non perdere e le forme di accomodation innovative.

16 Dicembre 2021

Alla scoperta di Bologna, tra edifici insoliti e percorsi inediti

Come visitare la città dotta evitando i soliti cliché: tra cultura e distrazioni. I palazzi da non perdere e le forme di accomodation innovative.

16 Dicembre 2021

Alla scoperta di Bologna, tra edifici insoliti e percorsi inediti

Come visitare la città dotta evitando i soliti cliché: tra cultura e distrazioni. I palazzi da non perdere e le forme di accomodation innovative.

Bologna la dotta, Bologna da scoprire. Che sia sulle tracce dell’antica Felsina romana o della capitale del gusto della tavola contemporanea, qualsiasi visita in città non può prescindere dai palazzi che la adornano da secoli. 

Palazzo D’Accursio o Comunale, posto nel centro di Bologna in Piazza Maggiore, è uno dei palazzi più importanti del capoluogo emiliano e ne rivela anche la particolare potenza nel tempo. È infatti sede dal 1336 del potere politico della città. Sorge sulle spoglia di un primo impianto risalente addirittura al Duecento, lì dove c’era la mitica casa di Accursio, maestro di diritto. Da qui, l’edificazione della celere torre d’Accursio nel 1400 (ora torre dell’orologio che si può visitare).

Altro posto identitario e ricco di storia è il conservatorio Giovanni Battista Martini invece si trova alla Piazza Rossini, 2. C’è sempre stato un punto legato alla musica in città ma questa location all’interno del Convento di San Giacomo risale agli inizi dell’Ottocento. Il posto è celebre per aver visto avvicendarsi nomi di spicco della musica italiana: nel 1839 viene nominato “consulente perpetuo onorario” Gioachino Rossini, che tenne l’incarico per dieci anni e chiamò alla direzione del liceo Gaetano Donizetti, che non accettò. 50 studenti dell’Accademia Belle Arti di Bologna di recente hanno restaurato due bassorilievi degli anni Trenta, due dipinti del XIX secolo, un affresco del Quattrocento e partiture storiche, tutte ammirabili recondosi in questo luogo storico.

Di sapore più moderno ma non meno affascinante è invece un edificio in periferia di Bologna: Opificio Golinelli, inaugurato nel 2015, un ecosistema aperto in cui convergono in maniera integrata le attività di educazione, formazione, ricerca, promozione delle scienze e delle arti di Fondazione Golinelli. Oggi ospita laboratori, aule didattiche, uffici, spazi per esposizioni, workshop e a un auditorium. 

Durante l’occupazione napoleonica a Bologna l’accademia Clementina fu soppressa e sostituita nel settembre del 1802 dall’Accademia nazionale di belle arti di Bologna. Essa fu trasferita pres, impiantata presso l’ex collegio gesuitico dove attualmente si trova, in via delle Belle Arti. Tutte le scuole furno posizionate in un’unica area della città ed è interessante verificare questo piano urbanistico molto lungimirante che ancora oggi è conservato.

Altro punto interessante per le iniziative culturali in città è la Sala delle Colonne di Emil Banca, in via Mazzini 152, dove vengono ospitate varie mostre temporanee. Sempre Emil Banca si è poi occupata della riqualificazione dei MUG – Magazzini Generativi:  oltre 1700 metri quadrati di smart working area per imprese, organizzazioni del terzo settore, startup e talenti. Anche qui si ammira architettura di recupero e mostre temporanee.

Se si vuole cercare testimonianza invece delle molteplici attività produttive della città, bisogna visitare il luogo dove venivano vendute le famose scarpe di Amedeo Testoni, glorioso marchio bolognese in piazza XX settembre. Il brand, oggi in rilancio, ha fatto la storia della distretto calzaturiero bolognese. Per tutte le altre esperienze imprenditoriali, poi, c’è l’encomiabile lavoro dellaBiennale di Foto Industria promossa dalla Fondazione MAST, che periodicamente espone reperti fotografici del lavoro e dell’industria. Solitamente le fotografie trovano case diverse in città e sono momenti di arricchimento unici perché difficilmente esposte.

Molta vivacità è ancora espressa dal settore pronto moda e dalle molteplici attività del polo fieristico Bologna Fiere. Qui è consigliabile pernottare nel comodo e abbordabile B&B Hotel Bologna, soluzione ideale per impegni di lavoro nella zona di Castel Maggiore. È vicino al polo commerciale e industriale “Centergross” e alla fiera.

Posterius è il titolo del nuovo progetto artistico di Carlo Valsecchi nato nel 2017 durante la documentazione della costruzione del nuovo stabilimento bolognese di Philip Morris International: uno sguardo sul mondo del futuro, costruito in spazi ordinati e logici, dove tecnologie, processi meccanico-digitali e materiali altamente sofisticati sono i componenti costitutivi. Le foto si trovano nel volume edito da Silvana Editoriale, lo stabilimento invece si trova nella zona industriale di Crespellano ed è un gioiello di architettura contemporanea. 

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (via Don Minzoni 14) è invece un museo d’arte con sede nell’edificio storico dell’ex Forno del Pane. 

Sede espositiva storica è anche Palazzo Vizzani, L’imponente palazzo senatorio dell’illustre famiglia Vizzani, sito in via Santo Stefano n. 43, a metà del Cinquecento. È uno degli edifici più imponenti e ricchi della città.

La bellezza di Bologna è saper alternare al suo interno il vecchio e il nuovo. 

Museo Spazio Pubblico è un luogo di cultura a carattere transdisciplinare, intergenerazionale e plurale. Nato da un’idea di Luisa Bravo, studiosa, imprenditrice sociale e attivista, è un progetto di City Space Architecture, associazione culturale senza scopo di lucro, e di Genius Saeculi, impresa operante nel campo delle Digital Humanities.

Museo Spazio Pubblico promuove attività di ricerca, programmi di residenze, conferenze, mostre, workshop, dialoghi multiculturali, performance. Ha aperto nel 2021 e si trova in Via Curiel 13/d. 

Per meglio cogliere tutte le sfaccettature della Bologna a piedi c’è un’associazione apposta che organizza visite senza mezzi di locomozione. Si chiama Psicoatleti e fu fondata dallo scrittore Pier Vittorio Tondelli quando era in vita. Quest’anno si celebrano i 30 anni dalla sua scomparsa (autore di Altri libertini, romanzo di culto fra i giovani italiani degli anni Ottanta) e le visite guidate a Bologna e ai suoi luoghi del cuore sono frequenti. 

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