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Travel - 08/02/2016

Amburgo, la ricchezza di vivere al massimo dello stile

Amburgo, città del lusso. Dimenticatevi würstel, cotonature anni 80 e rigori merckeliani. C’è un posto in Germania dove vivono i ricchi di tutta Europa e lo fanno al massimo delle loro possibilità, con stile e standard di vita a misura d’uomo. Amburgo è la destinazione inusuale (almeno per gli italiani) dove scoprire che anche i tedeschi in fatto di eleganza e well-living si sono risvegliati.

Ci sarà un motivo perché la prima potenza economica del continente raggruppa i single più benestanti proprio sulle rive dell’Elba. Dei 1,7 milioni di abitanti in questa città di porto (il mar del Nord è a 90 km) ci sono un quarto di stranieri. E non sono persone in cerca di fortuna: sono top manager, personalità dei media e dello spettacolo che stabiliscono qui la loro residenza.

Scopriamo quindi l’anti-Berlino dal punto di vista del lusso e del buon vivere, dove giovani squattrinati sembrano essere estinti (disoccupazione ai minimi) e dove si riversano gli entusiasmi di lavoratori che decidono nei loro campi le sorti delle multinazionali.

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SITI STORICI

Essendo stata abbattuta tre volte nella sua storia, è difficile pensare che tutta la magnificenza della città sia frutto di una ricostruzione minuziosa del dopoguerra. Il gioiello espressionista degli anni 20 Chilehaus (complesso residenziale costruito con 5 milioni di mattoni) e i 2300 ponti sull’Elba (record mondiale) custodiscono il sapore vintage che serve da sfondo ai trionfi architettonici moderni che svettano lungo il fiume.

Hafen City  è il maggior recupero urbano dell’Europa continentale, con un meccanismo di illuminazione che ha fatto sbizzarrire i light designer. Questi edifici in mattoni rosso scuro prima erano depositi, oggi sono gallerie e uffici, oltre che locali cosy dove passare la serata.

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Il vero ingrediente prezioso dell’alimentazione locale è l’aringa, cucinata o cruda, che spopola nel mercato del pesce, trasformato da lugubre ritrovo di pescatori a esplosione gourmet e frontiera dell’archi-food style. Se siete appassionati di design, non lasciatevi sfuggire l’occasione di vedere il liberty modernizzato di questi due estesi siti.

MEDIA

La presenza di tante potenze mediatiche si sente in città. C’è la tv NDR, Hamburg 1, Bibel TV e Tide TV che attirano attori e personaggi dello spettacolo in promozione. Ricordiamoci che qui i Beatles agli inizi della loro carriera tentarono di conquistare un mercato molto appetibile per gli affari. Poi ci sono le redazioni dei grandi quotidiani tedeschi: Der Spiegel, Die Zeit e il famigerato Hamburger Morgenpost. Anche se i facoltosi sono dietro ad altre scrivanie, qui si ha la sensazione di frequentare persone influenti e famose, che popolano i bar e i ristoranti nei pressi delle redazioni. E soprattutto, con tutta questa media population, le librerie e i grandi centri di cultura abbondano. C’è una vera venerazione degli amburghesi per la carta, la stampa di pregio, i coffee table books, un paradiso per chi è alla ricerca di pubblicazioni da tutto il mondo.

GIORNO E NOTTE

Evitare l’inflazionata e caotica Reeperbahn nel quartiere a luci rosse di St. Pauli sembra essere il must del momento. A meno che non vogliate prenotarvi una cena di classe con vista mozzafiato al Clouds. Amburgo offre molto di più, in zone più sicure e intime, in spazi industriali recuperati dal design minimalista, spesso nel cuore del suo centro storico.

Come l’irrinunciabile Erste Liebe Bar  (Il Bar del primo amore, Michaelisbrücke 3) che è talmente chic da avere la sua linea di gadget, dallo zucchero ai mug. Il vero ritrovo creativo nell’elegante distretto della Chiesa di St. Michaelis, la zona degli antiquari.

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Tafelhaus e Fischereihafen Restaurant sono verso nord, nell’area delle ville dei facoltosi, e non rinunciano a quel tocco di classe che gli habituè cercano.

Invece al Landhaus Scherrer vi convincerete che la cucina tedesca non è inesistente o estinta: è viva e vegeta e, a volte, contaminata con successo con il tocco di esotico che il secondo porto più importante d’Europa ha consegnato alla città.

Passeggiando per le rigorose e austere vie del centro chiuso al traffico, tra le gallerie dei mall scorgerete Das Privileg, al primo piano del Levantehaus, il primo memberclub notturno della città, ormai stabilmente citato nelle liste dei migliori locali d’Europa. La discoteca (ma si cena anche) ha il più grande acquario privato d’Europa (18mila litri) ed è ritrovo di upperclass per un divertimento morigerato, di classe e piuttosto giovane, a dispetto di quanto si possa pensare. Le camice bianche e gli abiti fasciati della clientela la dicono lunga: qui i giovani fanno carriera prima che da noi e non bisogna aspettare i 40 anni per andare in certi posti.

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Un italiano vestito bene non farà fatica a ottenere l’accesso. L’altro modo è pernottare al Park Hyatt, strepitoso tempio dell’accoglienza cittadina, un faro dell’eleganza minimalista e calorosa che la città può offrire. Tutto è al top, dagli spazi inconsueti perfino delle standard room, al brunch del weekend che attira gentlemen anche da fuori. La spa e la piscina interna da 20 metri (dove si accede con ascensore privato per evitare il mall sottostante) sono l’oasi di silenzio meglio custodita del centro città. Che sia per business o per svago, la sosta al Park Hyatt è un modo per percepire al meglio di che stile è fatta questa città.



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