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Travel - 29/10/2019

Arte e cultura a Tel Aviv per il 2019: ecco cosa vedere

Entro la fine dell'anno da visitare sono i nuovi hotel della catena Leonardo, i teatri della Israel Philarmonic Orchestra, l'opera di Daniele Basso.

C’è la nuova apertura di The Lighthouse e tanta vita notturna da digerire con calma. Tel Aviv è una delle città più vivaci da tanti punti di vista ed entro la fine del 2019 non potrete perdervi alcune occasioni che abbiamo riassunto qui.

Tel Aviv di notte (foto di Giovanni Mandalà).

ARTE IN CORTILE – L’opera “Naturae” realizzata in acciaio lucidato a specchio a mano, cifra stilistica distintiva dell’artista piemontese Daniele Basso (in foto d’apertura), fortemente voluta dall’ambasciatore Gianluigi Benedetti con la curatela di Ermanno Tedeschi, è installata a Tel Aviv nella residenza dell’ambasciatore Italiano nello stato d’Israele.

L’artista nell’opera “Naturae”, ispirata alla Venere di Botticelli, ritrova metaforicamente la centralità della bellezza e della creatività nel sistema Italiano, interpreta in chiave contemporanea il simbolo universale della bellezza idealizzato da Botticelli.

“Perché oggi come allora – spiega l’artista – possiamo scegliere di elevarci ad un nuovo approccio sociale e con la natura stessa. Più consapevole ed interconnesso, dove essere uniti in una coscienza globale e dove il sapere universale è concretamente a disposizione della crescita dell’Umanità intera. Una dimensione in cui l’Arte, custode narrante dei principi antichi alla base dell’uomo moderno, ci traghetti attraverso le emozioni  oltre il Medioevo dell’ignoranza, per entrare nella grandezza di un nuovo Rinascimento Tecno-Culturale globale. Oltre le divisioni, i limiti ed i confini. Riscoprendo sensibilità, senso della comunità e amore per il pianeta che ci ospita”.

Un’opera che celebra la cultura italiana Rinascimentale, e che si trova a Tel Aviv, nello stato d’Israele, cuore pulsante della storia; crocevia di religioni, culture ed economia; confine dove il cambiamento è un argomento quotidiano, ed oggi come allora si scrivono pagine intense dell’intera umanità.

L’ORCHESTRA – Israel Philarmonic Orchestra è la storica compagine fondata nel 1936 con lo scopo di riunire musicisti ebrei cacciati dalle orchestre europee a causa del nazismo. Ricco il cartellone di concerti in città, quando questi musicisti non sono in acclamati tour all’estero.

L’IPO è entrata nell’era digitale quando ha lanciato trasmissioni in diretta sul suo sito Web durante le celebrazioni per il suo 75 ° compleanno. Il sito funge anche da piattaforma per blog di tour, interviste con musicisti, vendita di biglietti online e un flusso di informazioni generali per abbonati e appassionati.

Di nuova apertura in un nuovo quartiere, affacciato sul mare, l’hotel Leonardo Plaza Ashdod.

HOTELNel 1998, David Fattal ha fondato la sua azienda, la Fattal Hotel Management Company, inaugurando il suo primo hotel in Israele, Le Meriden Hotel Eilat. La catena alberghiera Fattal è la più grande organizzazione di ospitalità israeliana con 38 hotel e 16.700 camere sotto la sua gestione. Questi hotel sono ben distribuiti in tutto il paese in tutte le principali località turistiche – Tel Aviv, Gerusalemme, Tiberiade, Mar Morto ed Eilat. La catena possiede e gestisce anche 160 hotel a marchio Leonardo in Europa.

“Field Hospital” di Aya Ben Ron è un’installazione artistica che prevede il coinvolgimento dei visitatori.

ARTE ITINERANTEField Hospital X  (FHX) è una nuova istituzione internazionale itinerante, fondata dall’artista Aya Ben Ron. E’ una organizzazione unica nel suo genere, impegnata nell’indagare il modo in cui l’arte può reagire e agire di fronte ai mali e ai valori corrotti della società. Traendo spunto e insegnamento dalla struttura organizzativa e dalle professioni svolte negli ospedali, dalle organizzazioni di assistenza sanitaria e dalle cliniche di riabilitazione, FHX offre un luogo nel quale le voci silenziose possono essere udite e le ingiustizie sociali rese visibili.

Quando i visitatori entrano in FHX prendono un numero e aspettano in coda di essere chiamati allÂ’accettazione. Durante l’attesa possono guardare il programma televisivo FHX un’opera video di Aya Ben Ron che fornisce informazioni sull’idea che sta alla base del concept dell’ospedale, sulle sue Care-Area, reparti dedicati alle cure e sui Care-Kits. Una volta che il numero viene chiamato, i visitatori accedono alle Care- Area ed ai servizi di FHX: il Safe-Unit, una cabina nella quale i visitatori possono imparare ad emettere un urlo in uno spazio appartato (Self-Contained Shout); e Care-Chairs, postazioni /dispositivi che consistono in uno schermo singolo e in cuffie in dotazione ad ogni “paziente”, per creare così le condizioni necessarie ad una visione individuale dei Care-Kit forniti da FHX.

L’installazione si è vista in Italia l’anno scorso al Padiglione di Israele alla 58. Esposizione Internazionale d’arte – La Biennale di Venezia. Per seguirne le esposizioni in patria, qui.

In foto d’apertura: l’opera di Daniele Basso, artista biellese, esposta a Tel Aviv.



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