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Travel - 17/12/2019

Australia: tutti i consigli. Dal periodo migliore in cui partire, al visto

Il fascino segreto di un paese grande quanto un continente. Con spazi unici e illimitati.

Ci sono pochi paesi al mondo che possono vantare il fascino dell’ Australia, la famosa terra dei canguri, che in realtà va ben oltre la bellezza e la particolarità di questi animali. La terra australiana, infatti, è ricca di meraviglie naturali e di scorci paesaggistici, ma anche di cultura, di tradizioni e di tantissime curiosità. Non basterebbe un romanzo per elencare tutte le sue particolarità, ma non è un problema, perché basta citare le più interessanti. Ad esempio, lo sapevate che l’ Australia ospita un ranch che (da solo) è grande più della Sicilia o del Belgio? E che qui si trovano più pecore che esseri umani? Una regola che vale anche per i canguri, ovviamente. Vediamo quindi di approfondire il discorso, e di lanciarci alla scoperta di questo paese, ricco di fascino e di misteri.

Alcune informazioni pratiche e dritte utili

Per ammirare alcune delle meraviglie di questo paese, bisogna prepararsi a dovere e non lasciare proprio nulla al caso. Vi basti pensare al fatto che, per visitare tutte le spiagge australiane, servirebbero all’incirca 27 anni. Il primo impegno da sbrigare è la richiesta del visto turistico Australian 651, e oggi ci sono siti come Auvisa che sono in grado di rispondere a tutte le nostre domande, oltre a permetterci di chiedere il pass online. Poi c’è una seconda dritta che vi conviene tenere a mente: i periodi migliori per visitare la terra dei canguri sono ottobre e novembre, o in alternativa fra marzo e aprile. Per visitare i deserti centrali, invece, si consiglia di preferire l’inverno australiano, ovvero tra giugno e agosto. Infine, non dimenticatevi di visitare la barriera corallina, specialmente se siete appassionati di immersioni. Una volta individuato il periodo si potrà pensare a come organizzare la valigia e di questo abbiamo ampiamente parlato in un precedente articolo.

Il dream time nella mitologia aborigena

Il popolo degli aborigeni australiani ha una cultura molto profonda, radicata in una mitologia parecchio complicata, non a caso al centro di migliaia di studi di settore. Il cosiddetto dream time (tempo del sogno) occupa un ruolo chiave in quest’ultima, ma in cosa consiste? Si tratta di una dimensione slegata dal tempo, dove passato, presente e futuro convivono in simultanea. Stando alle tradizioni degli aborigeni, è possibile entrare in questa dimensione durante le ore di sonno, o quando si trapassa. È un luogo magico e misterioso, ricco di creature, anche malvagie, la cui creazione risale a prima di quella del nostro mondo. Inoltre, l’ Australia ospita un gigante roccioso chiamato Uluru, considerato un luogo sacro dalla tribù degli Anangu. Non a caso, le caverne di questo sito ospitano diversi disegni che si riferiscono alle misteriose creature del dream time. La montagna, che ancora oggi è luogo di riti sacri, ha una particolarità: cambia colore in base all’ora del giorno, ed è per questo che si tratta di una delle mete più gettonate dai turisti.



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