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Travel - 10/07/2019

Galizia: le tappe essenziali per scoprirla

In Spagna a vedere Santiago de Compostela, la tappa finale del Cammino, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e l'affascinante Pontevedra con mobilità sostenibile.

Oggi parleremo di una delle regioni più belle e meno conosciute della Spagna: la Galizia. Nonostante accolga uno dei flussi più consistenti di visitatori (per via del famoso camino, il Cammino di Santiago de Compostela), infatti, la Galizia si discosta molto dalla solita idea “commercializzata” della Spagna, riservando a chi vi si reca delle attrazioni davvero sorprendenti.

Prima di dedicarci alla scoperta di questa affascinante regione vorremmo darvi qualche suggerimento pratico. Prima di tutto, portate con voi tutto l’occorrente per ripararvi in caso di temporale: la Galizia risente infatti del clima atlantico ed è quindi molto piovosa. Per immergervi completamente nell’atmosfera di questa particolare regione, poi, può essere utile imparare la lingua e sfruttare strumenti di supporto online come il dizionario di spagnolo di Babbel, ad esempio, comodo da consultare via smartphone una volta arrivati sul posto. Chi ha già delle buone conoscenze linguistiche, invece, potrebbe provare ad approfondire il galiziano o galego: al contrario di quanto molti pensino, non è un dialetto ma una lingua ufficiale che viene parlata e insegnata nelle scuole ancora oggi (non è raro trovare infatti dei cartelli scritti in entrambe le lingue).

Alla scoperta della Galizia: ecco cosa vedere

Non potremmo non cominciare il nostro itinerario in Galizia con la città più famosa di questa regione: Santiago de Compostela, la tappa finale del Cammino, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1985 e forse una delle città più fotogeniche della Spagna, per via delle sue caratteristiche stradine medievali e della sua meravigliosa Cattedrale barocca, risalente al 1211.

Catedrale di Santiago de Compostela in Galizia.

A un centinaio di chilometri a sud di Santiago e a breve distanza dal Portogallo troviamo Vigo, la città più popolosa della Galizia. Ad appena 7 chilometri dal centro della città c’è Playa de Samil, una delle spiagge più frequentate del posto: approfittatene per fare un buon pranzo a base di pesce fresco del posto in uno dei locali di cucina gallega e non ve ne pentirete affatto. Una volta a Vigo non potete non visitare anche le splendide Isole Cíes (raggiungibili in mezz’ora di traghetto), che ospitano l’unico parco nazionale marino presente sul territorio spagnolo e i cui fondali ospitano aragoste, polipi e tartarughe marine. Non fatevi scappare la splendida Playa de Rodas, che non ha davvero nulla da invidiare alle spiagge caraibiche.

Anche Finisterre (o Fisterra, in galiziano) merita decisamente una visita. Il nome di questa città deriva dall’espressione latina finis terrae, che significa “confine della terra”: dall’epoca degli antichi Romani fino alla scoperta dell’America, infatti, questo luogo veniva considerato il punto più estremo delle terre conosciute, dunque la fine del mondo.

La Ribeira Sacra offre degli scorci da favola ai suoi visitatori: le foreste e montagne e i monasteri e templi disseminati in questa zona creano infatti dei paesaggi indimenticabili. Oltre ai suoi meravigliosi paesaggi, la Ribeira Sacra è famosa per la qualità dei suoi vini, provenienti da vigneti che si trovano lungo la sponda del fiume Miño e risalenti al periodo degli antichi Romani.

Plaza de la Peregrina y loro Ravachol a Pontevedra.

Un’altra tappa da non perdere è l’affascinante Pontevedra, che di sera si anima per via delle sue numerose piazzette piene di gente. Visitate il suo bellissimo centro storico, uno dei più particolari di tutta la Galizia, e lasciatevi rapire dall’atmosfera tranquilla di questa città. Oltre che per le sue splendide attrazioni, infatti, Pontevedra è nota per aver fatto della mobilità sostenibile il suo carattere distintivo, limitando e scoraggiando l’uso delle automobili e aumentando la qualità della vita dei suoi abitanti: il 70% degli spostamenti urbani viene fatto a piedi o in bicicletta e gli spazi pubblici si sono praticamente ripopolati, favorendo la socializzazione e la condivisione.



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