27 Gennaio 2020

Grado e la Bassa friulana, incrocio di rotte culturali europee

La Laguna, gli isolotti, le chiese, l'architettura stratificata. In questo angolo di Fiuli-Venezia Giulia c'è tutto il fascino antico del relax senza tempi.

27 Gennaio 2020

Grado e la Bassa friulana, incrocio di rotte culturali europee

La Laguna, gli isolotti, le chiese, l'architettura stratificata. In questo angolo di Fiuli-Venezia Giulia c'è tutto il fascino antico del relax senza tempi.

27 Gennaio 2020

Grado e la Bassa friulana, incrocio di rotte culturali europee

La Laguna, gli isolotti, le chiese, l'architettura stratificata. In questo angolo di Fiuli-Venezia Giulia c'è tutto il fascino antico del relax senza tempi.

C’è l’origine della storia urbanistica europea tra le città fondate in epoca diversa e custodite nella Bassa friulana, l’area urbanizzata attorno all’isola di Grado, in Friuli-Venezia Giulia. L’isola del sole, così come viene chiamata per il suo clima favorevole, ha tre chilometri di spiaggia, rivolti a sud, che non sono mai in ombra.

Appartenente un tempo ai domini dell’Impero austro-ungarico,  Grado fu molto amata dall’aristocrazia asburgica che, fin dall’Ottocento, raggiungeva l’Isola per i bagni e le pregiate Terme marine.

Anticamente fu crocevia di importanti insediamenti storici. La prima città contigua di interesse è la nona dell’Impero romano (e quarta in Italia per importanza), che si chiama Aquileia e che oggi è patrimonio Unesco. Palmanova, la città fortezza della Repubblica di Venezia, eretta sul finire del Cinquecento è l’altra perla non distanza. In mezzo, la concezione europea della città-fabbrica, chiamata Torviscosa, inserita oggi all’interno del circuito Atrium, le testimonianze architettoniche degli anni Trenta del Novecento.

 

Talmente importante era quest’angolo d’Italia nell’economia dell’Impero romano che Grado era un centro di cruciale prestigio, visto che divenne scalo marittimo. Poi Venezia, madre protettrice contro le invasioni barbariche, al tempo delle quali i vescovi dei dintorni trovarono rifugio nell’antico Castrum. Basiliche e battisteri sussistono ancora oggi, all’interno del centro ben preservato che trasuda fascino veneziano.

120 anni fa nascevano a Grado le Ville Bianchi, strutture ricettive di gran lusso che ancora oggi sono parte distintiva dell’accoglienza isolana.

La spiaggia dista soli 50 metri dalle Ville. Il complesso si trova direttamente sul corso principale, a pochi metri dalla spiaggia curata e a pochi passi dal romantico centro storico.

Proprio per queste caratteristiche già nel 1900 le Ville Bianchi furono pioniere delle vacanze al mare, un’esclusività che hanno conservato fino ad oggi grazie alla loro posizione tra la tranquillità del mare e la vivacità del centro. Le ville sono comprese in un parco di circa un ettaro ombreggiato da imponenti pini secolari.

Talassoterapia e bagno di sabbia sono le principali attività di benessere che si fanno qui, tanto che l’isola è conosciuta anche e soprattutto per il relax che offre con queste esperienze. Essendo Grado una città dalla storia millenaria, ha potuto sviluppare una tradizione culinaria molto varia, con influenze mitteleuropee, mediterranee e slave. Si mangiano prodotti locali, la maggior parte provenienti dalla laguna accompagnati dai vini sia Bianchi che Rossi, entrambi prodotti a pochi chilometri sullo stupendo Collio vicino Cormons.

Foto d’apertura: l’isolotto vicino Grado sui cui sorge un santuario. A distanza di oltre cinque secoli tornano da questo a custodire ufficialmente il santuario della Madonna di Barbana i monaci benedettini.

 

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