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Travel - 25/05/2020

La Campania che riapre: lo svago e il ristorante simboli del ritorno alla vita

L'hotel Romeo, lo zoo di Napoli, il MANN, il ristorante gourmet a Pompei di Gian Marco Carli, le cravatte storiche di Ulturale. Segni di normalità riconquistata.

Abbiamo scelto un ristorante a Pompei, lo svago per grandi e piccoli allo zoo di Napoli e la cultura del Museo MANN di Napoli per simboleggiare il ritorno a una normalità perduta. C’è poi il lusso dell’hotel Romeo e le cravatte pregiate Ulturale a protarci un po’ di bella vita in questa agognata fase 2 all’ombra del Vesuvio. Ecco cosa succede questa settimana in Campania.

 

RIAPRE IL ROMEO – L’iconico ROMEO di Napoli, l’hotel all’avanguardia nell’ospitalità partenopea, anche durante questo momento storico non smentisce il suo DNA e accoglie gli ospiti con un presidio medico in hotel e il programma “ROMEO Special Care”, operativi dal 29 maggio. Futuristico, mix perfetto di tradizione e innovazione, il ROMEO di Napoli ha portato in città e nel settore alberghiero un nuovo punto di riferimento e continua ad essere visionario.
Per tornare a scoprire e soggiornare a Napoli, ROMEO scende in campo con il programma “ROMEO Special Care“, il progetto che ha l’obiettivo di garantire la sicurezza degli ospiti e del personale, nel rispetto delle misure sanitarie indicate, e anche di più.

ll progetto entra, infatti, a far parte dei servizi ad alto valore che l’hotel mette in atto per far fronte a questo momento, con un test gratuito e un presidio medico all’interno dell’hotel stesso.

Inaugurato nel 2008, il Romeo è la sintesi perfetta tra design, architettura contemporanea e atmosfera partenopea. Nella storica sede della Flotta Lauro, l’edificio in cui sorge l’hotel domina la vista mare e la vecchia città, con le sue 79 camere e suite.

“ROMEO Special Care” prevede il test immunocromatografico gratuito e obbligatorio per tutti gli ospiti e per lo staff e un presidio sanitario in hotel, a supporto dell’ospite, in qualsiasi momento.

Questo presidio, il “ROMEO Medical Point“, in uno spazio appositamente predisposto all’ingresso della struttura, accoglie gli ospiti che all’arrivo in hotel dovranno sottoporsi al test e potranno scegliere se eseguire il test prelevando una sola goccia di sangue da un dito, oppure dal siero ottenuto da un prelievo endovenoso.

Cravatte e intimo uomo made in Naples. Ulturale rappresenta l’espressione della più alta tradizione sartoriale italiana da oltre trent’anni. È il 1985, infatti, quando Vincenzo Ulturale apre il suo primo laboratorio artigianale di cravatte realizzate interamente a mano. Oggi, Ulturale prosegue con successo l’attività sartoriale attraverso l’utilizzo di fibre naturali di seta, lana e cotone di provenienza italiana.

ULTURALE – Ulturale, realtà che dal 1980 esprime la più alta tradizione sartoriale italiana, riapre le proprie boutique di Milano, Roma, Napoli e i suoi punti vendita presenti in tutta Italia. L’eccellenza sartoriale italiana riprende ufficialmente la propria attività, dopo il periodo di lockdown causato dalla pandemia. L’offerta del marchio partenopeo è caratterizzata dal consueto stile esclusivo dei prodotti di alta sartoria, presenti in tutto il mondo, e in Italia nelle tre boutique monomarca di Napoli (Via C.Poerio, 115), Milano (Via Bigli, 6) e Roma (Via Bocca di Leone, 89). Altre aperture dello stesso marchio sno nel Depotmen’s concept store di Varese (Piazza Monte Grappa, 13), e negli altri store di Afragola (NA), Bari, Brescia, Flero (BS), Lauria (PZ), Meda (MB), Perugia, Peschiera del Garda (VR), Roma, Salerno, Teramo, Torino, Trani e Vicenza.

Le boutique monomarca rimarranno chiuse il lunedì e resteranno aperte dal martedì al sabato. Nel dettaglio, gli orari di apertura saranno dalle 14:00 alle 18:00 a Milano, dalle 15:00 alle 19:00 a Roma e dalle 16:00 alle 20:00 a Napoli.

 

Durante il lockdown, l’azienda napoletana ha proseguito nella vendita online attraverso la piattaforma e-commerce inaugurata nel 2019, in cui si offre ai clienti l’opportunità di acquisto sia di cravatte artigianali che di altri prodotti (papillon, foulard, pochette, costumi da bagno). La sezione è direttamente accessibile dalla home page del sito. Le cravatte sono raccontate e presentate in collezioni: “Permanenti”, “Stagionali” e “Classica”. La piattaforma permette inoltre di creare una cravatta interamente personalizzata attraverso la sezione “Su misura”. A partire dai modelli di base, è possibile scegliere il numero di pieghe, la versione (classic, English o sfoderata), il tessuto (seta, cashmere, lino, cotone e lana) e il colore.

 

La struttura dove cucina Gian Marco Carli a Pompei è dotata di un’area lounge con cocktail bar annesso che vanta una scelta fra oltre 200 distillati e liquori , un piccolo giardino interamente dedicato alle spezie mediterranee ed un ampia sala per circa 90 posti a sedere per eventi, la carta dei vini con un particolare attenzione alla Campania vanta oltre 130 etichette. A pochi passi dalla piazza principale di Pompei e a 200 metri dagli scavi archeologici.

POMPEI – Il ristorante Il Principe è frutto delle idee dello chef e patron Gian Marco Carli, figlio d’arte di Marco e Pina Carli, stella Michelin per 15 anni. Perla della ristorazione campana da oltre 30 anni, oggi si ripropone sotto una nuova veste, con una nuova location a Pompei. La filosofia di cucina sposa a pieno la cultura e la tradizione partenopea, senza mai far mancare cenni storici reinterpretati in chiave moderna. La location riapre il 28 maggio nella città degli scavi archeologici, con prenotazioni.

“Sono stati mesi difficili, in cui abbiamo riscoperto il significato di famiglia … Il significato di casa, che si era ormai perduto”, ha scritto lo chef sui suoi profili social.

Ha poi proseguito: “Siamo finalmente pronti a riaprire le porte di casa nostra per accogliervi numerosi come sempre. In questi mesi abbiamo lavorato per rendere i nostri spazi ancora più sicuri, distanze tra i tavoli ulteriormente maggiorate, anche se abbiamo da sempre adottato questa politica, abbiamo creato per voi un piccolo privè all’aperto immerso fra profumi della natura e le spezie, pensato a nuovi processi produttivi e di servizio e ovviamente un menù tutto nuovo, continueremo a divertci e farvi divertire con la cucina del nostro chef, dietro le mascherine che indosseremo, ci siamo sempre noi e gli immensi sorrisi che vi hanno sempre accolto”.

Lunedi 25 maggio 2020 riapre lo Zoo di Napoli tra misure di sicurezza nel rispetto delle ordinanze regionali, nuovi arrivi, nuove nascite e abbellimenti di alcuni exhibit in struttura. Il Falco e le poiane nella grande voliera e il restyling del Rettilario e dell’area Sud America.

ZOO DI NAPOLI – Lunedi 25 maggio 2020 si potrà tornare allo Zoo di Napoli, in completa sicurezza, nel rispetto dei protocolli e della normativa vigente, grazie all’adeguamento delle misure di prevenzione, messe a punto dallo staff dello Zoo, per contrastare il Covid 19. Si comincia infatti dalla cartellonistica che riassume tutte le misure di prevenzione, alla possibilità del pagamento tickets on line, al distanziamento sociale, ai migliori percorsi all’interno del parco per evitare assembramenti, facilitati dalla caratteristica dell’area verde all’aperto, che consente di godere della struttura senza affollarsi in zone specifiche. Naturalmente è necessaria per entrare allo Zoo, la mascherina per tutti i visitatori, e potrà essere rilevata la temperatura corporea, soprattutto dove è previsto l’afflusso contemporaneo di molte persone.

Al MANN di Napoli sarà possibile ammirare, per la prima volta, la patera in vetro cammeo (I sec. a.C./ I sec. d.C.), sino ad oggi conservata nei depositi: lo splendido piatto in blu e bianco, mai esposto in passato e ritrovato nella celebre Casa del Poeta Tragico di Pompei, aveva, con ogni probabilità, un valore decorativo e denotava lo status ed il prestigio del suo proprietario.

MANN – Il museo archeologico nazionale di Napoli, uno dei più importanti al mondo, ha una sorpresa per la ripartenza. Nella mostra “Gli Etruschi e il #MANN” potrete anche ammirare degli straordinari reperti che non sono stati mai esposti: tra questi, il pendaglio in bronzo laminato (VIII sec. a.C.), proveniente dalla necropoli di Suessula.

MANN at work inoltre è l’egida sotto cui riapre la collezione degli oggetti della vita quotidiana nelle città vesuviane. ”C’è più Pompei da oggi al MANN: nella ‘nuova’ sezione dedicata alla vita quotidiana delle città vesuviane, riaperta a tempo record dopo due mesi, trovano posto reperti mai visti. Come lo straordinario piatto in vetro cameo bianco e blu, numerose terracotte e preziose suppellettili sono ‘emerse’ dai depositi, il nostro immenso ‘giacimento’ finalmente oggetto di uno storico riordino. Un lavoro che può definirsi quasi di scavo e di ricerca e che si affianca, in parallelo, a quello del Laboratorio di Restauro interno. Ancora più ricca, questa collezione unica al mondo, dal vasellame agli argenti, dagli strumenti chirurgici a quelli musicali, ci rivela il gusto per la bellezza ed anche le usanze domestiche di donne e uomini di duemila anni anni fa. Il riallestimento compiuto con passione dai nostri archeologi accompagnerà con maggior chiarezza e semplicità la meraviglia dei visitatori’‘, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

 

 



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