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Travel - 03/03/2020

Le Marche, destinazione regina del 2020. Fuga, libertà e scoperta

Il 2020 si preannuncia un anno ricco di eventi, progetti e iniziative per la regione nominata da Lonely Planet Best in Travel.

Regione Marche è stata nominata da Lonely Planet ‘Best in Travel 2020’ , al secondo posto tre le dieci migliori destinazione al mondo e unica italiana in classifica.

Punta di diamante della proposta turistica marchigiana per il 2020 è il progetto Marche Outdoor.

 

È un progetto di rinascita post sisma caratterizzato dalla messa in rete del territorio e dalla valorizzazione delle strade secondarie che attraversano il paesaggio marchigiano, dal mare alla montagna, e che possono essere percorse in bicicletta da tutti i tipi di ciclisti, dai principianti ai più esperti.

Un progetto di rinascita post sisma caratterizzato dalla messa in rete del territorio e dalla valorizzazione delle strade secondarie che attraversano il paesaggio marchigiano, dal mare alla montagna, e che possono essere percorse in bicicletta da tutti i tipi di ciclisti, dai principianti ai più esperti.

Testimonial d’eccezione è il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali che afferma: “La mia fuga sono le Marche, il paradiso del bike”.

24 sono i percorsi ciclabili – in continuo aumento e aggiornamento su – www.marcheoutdoor.it – collegati ad innumerevoli experience disseminate su tutto il territorio, che rappresentano il concetto di “Marche Rebirth” – coniato dall’artista Michelangelo Pistoletto – che sposa la filosofia del suo Terzo Paradiso e rappresenta la “rinascita” culturale, economica e sociale delle Marche, anche attraverso l’arte.

La filosofia di Marche Outdoor è quella di promuovere un’economia del territorio sostenibile, proponendo la bicicletta come mezzo e non come “fine” e facendo vivere al cicloturista tutte le emozioni che la regione può offrire, attraverso 24 percorsi ciclabili – in continuo aggiornamento con soluzioni diversificate e pensate per tutte le due ruote  – per circa 2.000 Km e 130 comuni interessati in tutta la regione Marche.

Campagna marchigiana

Parco Naturale

Urbino

Testimonial d’eccezione è il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali che afferma: “La mia fuga sono le Marche, il paradiso del bike“.

24 sono i percorsi ciclabili – in continuo aumento e aggiornamento – collegati ad innumerevoli experience disseminate su tutto il territorio, che rappresentano il concetto di “Marche Rebirth” – coniato dall’artista Michelangelo Pistoletto – che sposa la filosofia del suo Terzo Paradiso e rappresenta la “rinascita” culturale, economica e sociale delle Marche, anche attraverso l’arte.

Pistoletto ha visto nella regione il luogo della “Rinascita” per l’Italia e il mondo, coniando il concetto di “Marche Rebirth” e dicendo:“Far dialogare la natura e la bici, riportando equilibrio tra questi due elementi”, parole che sintetizzano il progetto Marche Outdoor e i percorsi di Marche Rebirth.

SOSTENIBILE – È un progetto di rinascita post sismica che, oltre a valorizzare territori anche poco conosciuti che possono essere percorsi in bici, vuole valorizzare e raccontare anche persone, tradizioni, mestieri e saperi che, viaggiando in bicicletta, i ciclisti amatoriali e più esperti possono scoprire. Una modalità di scoperta e di viaggio a impatto zero ed ecosostenibile che permette al cicloturista di vivere e assaporare le emozioni e i prodotti che il territorio marchigiano può offrire con le sue bellezze storico-artistiche, le sue biodiversità, colori e sapori diversificati ed un paesaggio naturale “intatto”.

Il lago di Pilato è un lago montano d’altura, situato in un circo glaciale, sul monte Vettore, nel massiccio e nel Parco nazionale dei Monti Sibillini a quasi 2mila metri d’altezza. Si trova nella provincia di Ascoli Piceno.

Ascoli Piceno

Massa Fermana

PESARO – URBINO – Dal borgo medievale di Gradara dove si consumò la storia d’amore di Paolo e Francesca narrata da Dante al Parco Regionale del Monte San Bartolo, primo promontorio dell’Adriatico, in cui si trova un luogo chiamato “Tetto del Mondo” dove lo sguardo si perde all’infinto dagli Appennini alla costa e dove il sole sorge e tramonta sul mare, fino ad arrivare all’oro di Pergola che si manifesta in diverse sembianze, da degustare assaporando il tartufo bianco di Pergola e da ammirare con i Bronzi di Cartoceto, l’unico gruppo bronzeo-dorato esistente al mondo giunto a noi dall’Età romana. Si passa poi per Serra Sant’Abbondio con l’Abbazia di Santa Croce di Fonte Avellana, situato sulle pendici boscose del monte Catria le cui origini si collocano alla fine del X secolo, e snodo di molti percorsi per mountain bike, fino a arrivare a Pesaro con la sua Bicipolitana in cui le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette e dove si può visitare la Villa Imperiale, fondata da Federico III nel 1469, uno dei più spettacolari esempi di soggiorno estivo Rinascimentale, ma anche il Villino Ruggeri sul lungomare, uno degli esempi di architettura Liberty più importanti di Italia, ma anche farsi trasportare dalle note del compositore Gioacchino Rossini visitando la sua casa natale o partecipando al Rossini Opera Festival in agosto. Infine tornando nell’entroterra non può mancare una visita a Urbino, menzionata dal New York Times tra le mete del 2020, nonché città natale di Raffaello Sanzio di cui quest’anno si celebra il 500° anniversario della morte. La città rinascimentale per eccellenza che ha ospitato non solo Raffaello ma una geniale schiera di artisti, musicisti, intellettuali e letterati, uno su tutti Leonardo, in cui si può visitare il Palazzo Ducale, “Palazzo in forma di città” come lo definì Baldassarre Castiglione e dove dimorò Federico da Montefeltro e oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche.

Fabriano

Il Conero

Monti Sibillini

Ci sono anche alcuni percorsi OFF che partono dalle Marmitte dei Giganti vicino Fossombrone, il canyon delle Marche alto 30 metri, da cui in mountain bike si può raggiungere la Gola del Furlo.

ANCONA – Con il percorso nella provincia di Ancona si può toccare mare, natura e cultura, percorrendo scenari differenti ma al tempo stesso uniti da percorsi perfettamente ciclabili, esplorando la magia delle terre del Verdicchio e dei castelli con Corinaldo, Trecastelli, Morro d’Alba e non da ultimo Jesi, dove nacque nel 1196 Federico II di Svezia e del Parco Naturale del Monte Conero, caratterizzato da un panorama mozzafiato, una grande biodiversità, un territorio esteso che comprende Camerano, Numana, Sirolo e Portonovo, una delle spiagge più belle d’Italia dove si possono degustare i tipici moscioli, e il capoluogo Ancona che sorge anch’essa su un promontorio collinare da cui svetta la Chiesa di San Ciriaco e giù verso il mare il Porto Antico con la Mole Vanvitelliana e il Lazzaretto, l’Anfiteatro Romano e l’Arco di Traiano. Da Ancona si può raggiungere il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, proprio al centro del terzo anello, dove nel comune di Genga si trovano le Grotte di Frasassi, il parco ipogeo più grande d’Italia, il Tempietto Valadier incastonato nella roccia, e l’Abbazia romanica di San Vittore alle Chiuse. Lì vicino c’è Fabriano, città della carta, nel cui museo è ricostruita una cartiera medievale e dove si può visitare il Palazzo del Podestà, il Loggiato di San Francesco e il Palazzo Comunale dal quale si accede al Teatro Gentile, uno dei teatri storici delle Marche. E poi c’è Osimo, cinta da potenti mura romane risalenti al 174 a.C, alta su di un colle dove svetta la Cattedrale di San Leopardo da cui parte la città sotterranea. E infine Loreto culla della spiritualità marchigiana e una delle mete di pellegrinaggio mariano più importanti in Europa e nel mondo, perché all’interno della Basilica è custodito uno dei più grandi tesori della spiritualità cattolica, la Santa Casa di Nazareth.

In zona di Ancona c’e la spiaggia delle due sorelle che è una delle più ricercate dagli amanti delle vacanze marittime.

Monti Sibillini, quarto massiccio montuoso per altezza dell’Appennino continentale, fanno parte di un Parco Nazionale.

 

MACERATA – Partendo dalla costa, in particolare dalla pista ciclabile di Civitanova Marche, si può prendere la via delle abbazie incontrando a Corridonia la Chiesa di San Claudio al Chienti, un’importantissima testimonianza dell’architettura romanica delle Marche, e poi l’Abbadia di Fiastra con la sua Riserva Naturale ideale per le passeggiate in bici e dove è possibile godere, grazia alla presenza costante dei monaci, di un ambienta accogliente e armonioso. Lì vicino c’è Macerata dove spiccano l’Arena Sferisterio, dall’architettura neoclassica che ospita una prestigiosa stagione lirica, e il settecentesco Palazzo Buonaccorsi, oggi sede delle raccolte di arte antica e moderna e del Museo della Carrozza. Attraverso i campi coltivati si può arrivare a Urbisaglia, che conserva l’imponente Rocca del XV secolo e che è stata costruita sull’antica Urbis Salvia con il Tempio criptoportico augusteo, il cui materiale archeologico è custodito nel museo statale, e poi a Tolentino con il suo Castello della Rancia della fine del XII secolo e ancora a Valfornace con la Chiesa di San Giusto in San Maroto che sorge su un bellissimo poggio e la cui particolare struttura a pianta circolare ha alimentato varie supposizioni sulle sue origini di fondazione, chi suggerisce Carlo Magno e chi le maestranze provenienti dalla Siria, e infine si arriva all’Eremo di Sant’Angelo in Prefoglio detto ‘Eremo dei Santi’ a Pieve Torina, dove si raccoglie “l’acqua santa” da stillicidio, che la devozione popolare definisce terapeutica per la cura dei reumatismi. Un percorso off può essere quello che da Montelupone, tra i borghi più belli d’Italia, porta Recanati dove si possono ripercorrere le tracce di Lorenzo Lotto.

 

FERMO – Il viaggio in provincia di Fermo inizia nella cittadina di Servigliano, un unicum italiano per quanto riguarda l’urbanistica, progettata nel 1771 dall’Architetto pontificio Virginio Bracci che creò un quadrato imperfetto nelle dimensioni (137x144m) ma perfetto nelle proporzioni auree: una pianta unica che secondo le dottrine illuministiche rappresenta l’unico esempio italiano di città ideale, chiuso da un quadrilatero di case a schiera in mattoni d’argilla rossa, tre porte d’ingresso, splendidi palazzi e la centrale Chiesa di San Marco. S

i prosegue poi per Amandola, punto di snodo per numerose escursioni sui sibillini e famosa per il Tartufo Bianco, con la sua Abbazia dei SS. Rufino e Vitale fondata intorno al X secolo che conserva una cripta scavata nel tufo a croce greca con antichissimi affreschi. E si passa a Montefalcone, un delizioso borgo arrampicato su uno sperone roccioso con un balcone panoramico a dir poco spettacolare, con la sua rocca del XII secolo che custodiva la mitica pianta della Mandragora, attualmente conservata nell’erbario del Museo Orsini di Ascoli Piceno. Montefalcone è anche punto di snodo con altri percorsi del Bike Park “Big Hawk Trail Paradise”. Continuando a pedalare si giunge a Monte Rinaldo con l’Area Archeologica La Cuma dove si può ammirare l’imponenza del santuario ellenistico romano. Infine si arriva a Fermo con la rinascimentale Piazza del Popolo dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori che ospita la Pinacoteca Civica con importanti dipinti di scuola veneziana e marchigiana e la “Natività” del Rubens e la Sala del Mappamondo. A Fermo è possibile visitare anche le Cisterne Romane databili al I secolo d.C., le più grandi in Italia con ben 2.200 metri quadri di estensione. Per chi vuole arrivare fino al mare c’è anche una pista ciclabile che collega Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio.

 

ASCOLI – Infine si arriva nella provincia più a sud delle Marche con Ascoli Piceno, una delle città medievali più belle d’Italia nonché patria dell’Anisetta Meletti, dell’Oliva all’Ascolana e del Falerio e Rosso Piceno Superiore, dove si trova il Monte dell’Ascensione, il Monte Sibilla con la famosa grotta delle fate.

Poi Venarotta con la chiesa di San Francesco, fondata da San Francesco nel 1215 e sede di un antico hospitale medievale dove ancora oggi vengono accolti i pellegrini del “Cammino francescano della Marca” e dove nel convento, sede dell’ambasciata del Terzo Paradiso, si può̀ visitare l’orto dei semplici, il laboratorio alchemico e il museo del vino cotto e dei vini medicati. Sulla costa c’è Grottammare con le Logge e l’annessa pista ciclabile di 16 km della Riviera delle Palme e la passeggiata fino a Grottammare alta, borgo medievale a picco sul mare. Impossibile non passare per Offida con la spettacolare Chiesa di Santa Maria della Rocca e poi per Montemonaco e la chiesa di Santa Maria in Casalicchio dove si andavano a sancire i giuramenti guardando il Monte Sibilla. E infine si ritorna ad Ascoli Piceno, arrivando fino a Piazza del Popolo, di stile rinascimentale, che riprende le teorie vitruviane con proporzione 1:3 e la cui pavimentazione nelle giornate di pioggia ha un suggestivo effetto specchiante.

MONTI SIBILLINI – La parte più a nord della provincia di Macerata parte alle porte del Parco dei Monti Sibillini, ovvero dal Lago di Fiastra, dominato nelle imminenti alture dall’Abbazia di San Salvatore di Rio Sacro. Da qui partono anche diversi percorsi trekking tra cui le Lame Rosse e la “Grotta dei Frati”, così chiamata perché si narrava che da lontano si sentivano i frati che cantavano la messa e che c’era un albero d’oro.

Si prosegue poi per Sarnano, dove è molto affascinante andare in bici, anche da enduro, tra i boschi e le vette più alte visitando anche le cascatelle di Sarnano e le Cascata della Gola dei tre Santi e in primavera a maggio la Fioritura delle Orchidee dei Sibillini sui Piano di Ragnolo, e poi scendere in paese per visitare il centro storico medievale e i tesori artistici conservati nella Pinacoteca. Qualche km più avanti si arriva all’Abbazia di S. Maria in Rio Sacro di Fiastra, che conservava uno splendido crocifisso del XII secolo, portato dai monaci dall’antichissimo eremo del Rio Sacro e da dove, il giorno dell’Ascensione, si partiva per il rito della Rogazione, ovvero una serie di processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle semine. Completano i percorsi Serravalle di Chienti con la Chiesa di Santa Maria di Plestia sotto cui si trovano i resti databili I secolo a.C. dell’antica Plestia e della sua divinità “Cupra/Bona Mater” e Visso, con l’incantevole Santuario della Madonna di Macereto, uno dei centri di pellegrinaggio dei Sibillini la cui bianca armoniosa bellezza spicca nel verde paesaggio dell’altopiano. Proprio da Visso parte il terzo anello dei Sibillini, che percorre la famosa Valnerina attraversando borghi che vivono di pastorizia come Fematre, Rio Freddo, fino a raggiungere gli altopiani marchigiani di Colfiorito



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