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Travel - 01/06/2019

Matera, al Ristorante Regia Corte con lo chef a imparare i piatti del passato

In attesa della festa con i fuochi il 2 luglio, la capitale della cultura europea 2019 non smette di stupire. La cucina diventa esperienza.

Una full immersion in un’autentica esperienza culinaria italiana va in scena al Sant’Angelo Luxury Resort di Matera, una delle mete più esclusive della Basilicata.
Qui si imparano i metodi di preparazione della pasta, di carni, pesce, verdure e dolci, e ci si destreggia a combinare gli ingredienti freschi di stagione.
Successivamente si degusterà a tavola tutti insieme il preparato. La lezione dura circa 60 minuti nella cucina del Ristorante Regia Corte, lo chef guida alla scoperta delle arti culinarie dell’Italia più vera concordate in fase di prenotazione.
L’hotel è costituito da stanze scavate nella roccia nell’antica città di Matera. Ogni stanza è diversa e affascinante e da oggi è possibile raggiungere Matera con un servizio facile, comodo e veloce, grazie alla partnership tra il Sant’Angelo Luxury Resort, l’operatore elicotteristico Alidaunia e l’agenzia LIFE (Luxury Italian Flying & Experiences) collegando in pochi minuti di volo la Capitale della Cultura con gli Aeroporti principali (Bari, Napoli e Roma) e le maggiori località d’interesse artistico culturali come Capri, la Costiera Amalfitana, Pompei e le fantastiche spiaggie del Salento e del Gargano.
LA FESTA – Il 2 luglio la secolare festa della Madonna della Bruna, protettrice della città di Matera, culmina con i fuochi visibili la sera dalle terrazze dei sassi. Ma la giornata ha inizio alle ore 4:30 con la processione “dei pastori” con la quale i quartieri antichi si svegliano alle prime luci dell’alba per salutare il Quadro della Vergine, il cui passaggio è annunciato dai botti pirotecnici. Intanto i cavalieri, scorta del carro processionale, si radunano lungo le vie e nei “vicinati”.

Come vuole la tradizione, la mattina del 2 luglio la statua di Maria SS. viene portata nella chiesa di Piccianello, per poi essere portata in processione sul carro trionfale tutto il pomeriggio lungo le strade principali gremite di gente, fino ad arrivare in serata nel piazzale del Duomo dove si compiono i “tre giri”, simbolo di presa possesso della città da parte della SS. patrona.
La statua, accompagnata dalla Curia Arcivescovile, verrà deposta in Cattedrale.
Il carro è circondato dai “cavalieri” con cavalli bardati di fiori di carta e velluti, l’auriga incita i muli verso la piazza a poche centinaia di metri, per restituire alla folla ivi radunatasi il simbolo della festa. Con lo stesso rito secolare quindi, l’anima popolare si esalta confondendo il sacro con il profano e, nello stupore generale, in un tripudio di massa, il carro frutto di un lavoro artigianale di mesi, viene assaltato e distrutto (verrà ideato e ricostruito l’anno dopo).

La festa si conclude in tarda serata nel frastuono di una gara di fuochi pirotecnici che creano uno scenario unico sugli antichi rioni dei Sassi, considerati dall’Unesco, patrimonio mondiale.



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