11 Aprile 2021

Riapre il Panoramico sul Lago d’Iseo

A Fonteno in provincia di Bergamo un grande privilegio: guardare lo scenario alpino lacustre da una camera sospesa.

11 Aprile 2021

Riapre il Panoramico sul Lago d’Iseo

A Fonteno in provincia di Bergamo un grande privilegio: guardare lo scenario alpino lacustre da una camera sospesa.

11 Aprile 2021

Riapre il Panoramico sul Lago d’Iseo

A Fonteno in provincia di Bergamo un grande privilegio: guardare lo scenario alpino lacustre da una camera sospesa.

La posizione privilegiata di Fonteno, poche centinaia di residenti nel lato della Bergamasca bagnato dal Lago d’Iseo, dona al ristorante hotel Panoramico uno scenario impareggiabile. Ora il luogo amato dagli amanti del buon comfort e delle atmosfere local, si rimbocca le maniche e grazie all’operosità della famiglia Bertoletti riapre. Una notizia che oltre a dare un segnale della ripresa dell’ospitalità in Lombardia, è anche un buon tributo alle attività famigliari che trionfano sempre su queste sponde.

I giovani Bertoletti riscoprono l’attività di papà Battista che aveva costruito da solo il locale a picco sul lago d’Iseo e tornano sul mercato con una nuova ristrutturazione di un piano dell’albergo a prova di Instagram stories. Non è difficile immaginare l’incanto che vedremo sui social network “postato” da parte di ospiti ammirati. Al Panoramico c’è una nuova area relax e benessere oltre a una junior suite con jacuzzi. Con una sorpresa: il locale è stato insignito del riconoscimento di locale storico da Regione Lombardia. Fonteno stesso è al centro di rinnovato interesse turistico visto che l’Abisso Bueno Fonteno, 19 km sotterranei attualmente in corso di esplorazione e di studio da parte di speleologi e speleosub, è un vasto ed esteso complesso di grotte, gallerie e corsi d’acqua.

La nomina di interesse storico da parte della Regione Lombardia è un segno di prestigio che valorizza il locale affacciato sul lago d’Iseo e circondato dalla natura del Sebino, tra monti e colline. Un luogo dal panorama mozzafiato, un affaccio naturale sulla bellezza della natura.

La pace del lago d’Iseo e la meraviglia di un parco di 10 mila metri quadrati abbracciano il ristorante e hotel nati nel 1965 a Fonteno. Un’istituzione per la zona, con una storia che è quella di una famiglia ben radicata sul territorio: «Mio padre Battista Bertoletti, impresario edile, iniziò a costruire un piccolo hotel mentre mia madre si occupava della cucina del ristorante annesso all’albergo – ricorda Beppe Bertoletti -. Ero bambino, tornavo da scuola e facevo il “bocia” di papà: abbiamo costruito il Panoramico pezzo per pezzo, sogno dopo sogno».

Albergo e ristorante, «con una cultura del bello e del buono che è stata sempre la molla che ha azionato ogni passo, ogni scelta – continua -, mantenendo sempre ben radicate le radici al territorio, diffondendole attraverso il cibo e l’ospitalità».

Ora il Covid e la chiusura obbligata dalla zona rossa o arancione: «Nel rispetto delle regole, abbiamo pensato di continuare ad essere vicino ai nostri clienti e amici attraverso i Social media e di prendere queste settimane di pausa come una sfida per fare meglio». Non solo sperimentazioni di nuove pietanze, ma un vero restyling degli spazi e dei locali, «per essere ancora meglio quando riapriremo».



Nuova la Jacuzzi posizionata nel parco e riservata agli ospiti dell’hotel, nuovo tutto un piano dell’albergo con la ristrutturazione di sei camere, totalmente rinnovate e moderne e con un progetto di cromoterapia in tutti i bagni, e la realizzazione di una junior suite con vista lago e jacuzzi privata: «Abbiamo lavorato intensamente, noi stessi ci siamo messi al lavoro, e ne abbiamo dato al territorio: mai fermarsi e mai perdere di vista l’obiettivo, perché il nostro mestiere, così duramente colpito in questo anno, deve trasmettere bellezza, offrendo nuove opportunità» continua Beppe Bertoletti che fa il punto anche sulla sostenibilità della struttura: «Abbiamo un sistema di pannelli termici solari per scaldare l’acqua e recuperiamo energia. Siamo infatti, ormai da diversi anni, ecosostenibili in tutto, con pannelli fotovoltaici che coprono l’80 per cento del nostro fabbisogno energetico e un sistema di recupero delle acque piovane che ci permette di non sprecare l’acqua: la usiamo anche per innaffiare il parco e i suoi fiori, ma anche la nostra serra bio». Che è un’altra caratteristica del locale con le sue erbe aromatiche e moltissime verdure di stagione: «Sono parte della nostra cucina, un vero e proprio chilometro zero».

Dai pomodori alle zucchine, dalla zucca al cavolfiore, una serra circondata da un polmone verde che è il grande amore della famiglia Bertoletti: «Il parco è dedicato a mio padre Battista: lui ha costruito il Panoramico, lui ne era l’anima e l’intrattenitore con mamma Rosina ancora oggi in cucina».
Rosina Bena è la storia del locale: in cucina incantano le sue mani veloci, la sua abilità nel preparare le paste fresche. I casoncelli, quelli tradizionali, con i prodotti del territorio e l’esperienza di una vita: «Per non parlare delle sue Foiade ai funghi porcini, immancabili». Piatti del territorio, ricette che rispecchiano la storia lacustre: «Per non dimenticare le nostre radici – continua Beppe -. Lavoriamo con pesce di mare, ma anche di lago perché questo è il nostro territorio e lo valorizziamo, sperimentando nuovi piatti partendo da una materia prima d’eccellenza».

Il tutto condito da una cultura all’accoglienza in cui Beppe con la sorella Monica hanno sempre creduto: «Fa parte del nostro Dna: il lago porta turismo da tutto il mondo e ogni giorno raccontiamo la vita di questa terra, le nostre usanze e storie che sono l’espressione di un territorio ricco di bellezza, di valori. La cucina stessa è un racconto di grande valenza. Questo l’obiettivo di ogni giorno: insieme al buon cibo, essere pronti a capire ciò che di prezioso ci circonda, trasmettendolo ai nostri ospiti». Che del Panoramico apprezzano la pace, il clima rilassante, informale e familiare. Il senso vero di amore per un luogo e per il lavoro di ogni giorno.

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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