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Travel - 30/07/2021

Sulla Via Francigena a Roma oggi c’è un hotel di lusso

La straordinaria collezione d'arte del Rome Cavalieri è solo una delle presenze storiche di questo luogo affascinante. Un viaggio nel tempo immersi nel comfort contemporaneo.

L’hotel Rome Cavalieri è situato in un luogo di grande interesse storico. Il clivo su cui si erge si trova lungo una delle vie più importanti della storia dell’umanità: la Via Francigena, che da Canterbury porta a Roma. Dalle deduzioni che si hanno dalle prime citazioni intorno all’anno Mille, questa strada portava dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia, al Sud Europa, a Roma proseguendo poi verso la Puglia per l’imbarco in Medio Oriente.

Alcune delle suggestioni storiche di quei tempi sono visibili nella straordinaria collezione d’arte conservata nell’hotel di lusso, che oggi domina il Monte Mario di Roma, proprio al centro di quella via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio verso la città eterna.

Arrivati alle porte di Roma i viaggiatori erano soliti riposare sulla collina di Monte Mario, e per questa ragione la zona era anche comunemente detta “dei cavalieri”, perché erano soprattutto i viaggiatori a cavallo a sostare, per far riposare e rifocillare i cavalli, e ritemprare se stessi prima dell’arrivo a San Pietro. Ed è in omaggio a questi impavidi viaggiatori del passato, giunti a Roma sfidando pericoli e fatica, che l’albergo ha il nome “Cavalieri”.


Situato in una magnifica posizione paesaggistica, vero resort nel cuore della Città Eterna, l’Hotel domina da Monte Mario il cuore antico e monumentale di Roma, città che racchiude il più importante patrimonio artistico mondiale. Ma non solo spettacolari vedute panoramiche e indimenticabili tramonti romani al Rome Cavalieri, che offre ai suoi ospiti  la straordinaria esperienza di soggiornare in un luogo che è una autentica galleria d’arte, ricca di capolavori (degni di  essere esposti  in sedi museali) che la ornano, in un elegante contesto di mobili d’epoca, arazzi e sculture, come un antico e nobile palazzo romano.

Una vista da mozzafiato: dal Roof Garden o dal giardino mediterraneo dell’albergo sembra quasi di poter toccare i monumenti simbolo di Roma: il cupolone di San Pietro si staglia in tutta la sua magnificenza in primo piano sul lato destro, e a seguire ecco Castel Sant’Angelo, con il suo fascino misterioso di antica prigione ricca di storia, e poi ancora il Colosseo, simbolo della Roma Imperiale, Trinità dei Monti e Villa Medici, vestigia della Roma rinascimentale e barocca, fino ad arrivare al modernissimo Auditorium di Renzo Piano, in un compendio storico-architettonico che attraversa i secoli.

Nelle immediate vicinanze dell’albergo si possono ancora oggi ammirare alcune vestigia di questa epoca passata. Lungo la via Trionfale, all’altezza del Viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto, si trova un’antica fontana in marmo, abbeveratoio per i cavalli, e per i viaggiatori. Proseguendo verso San Pietro, sempre lungo la via Trionfale è possibile intuire un antico “borgo” formato da una chiesa, con case costruite intorno ad una stazione di posta, ad una locanda, ad una torre di difesa.

Inizialmente, verso il VII-X secolo, esisteva solo una piccola cappella, dedicata a S. Maria Maddalena che intorno al 1480 divenne sede del lazzaretto. Posteriormente alla fondazione del lazzaretto e probabilmente a causa di essa, la chiesa viene detta di S. Lazzaro dei lebbrosi“.  Alla fine del 1400 qui fu posta la sede del cordone sanitario ove in tempi di epidemia i pellegrini venivano sottoposti a quarantena.

La chiesa subì gravi danni in occasione del Sacco di Roma da parte dei lanzichenecchi (1527) e fu restaurata nel 1536 per volontà di un devoto, tale Domenico Garrison. Nella seconda metà del secolo XVI S. Lazzaro venne nominata parrocchia filiale di S. Pietro e tale rimase sino al 1828. Questo rese strategica l’importanza della piccola chiesa: quando il Papa veniva consacrato fuori Roma, prima di procedere verso San Pietro, indossava la mitra ed il piviale proprio nella chiesa di San Lazzaro. Inoltre, nel medioevo, la chiesa era il luogo di incontro tra i Cardinali e gli ambasciatori stranieri che giungevano a Roma o i futuri imperatori del Sacro Romano Impero, prima della loro incoronazione in San Pietro.

Dopo il 1828 il lazzaretto andò in rovina fino a crollare. Recenti restauri ci permettono ora di poter di nuovo visitare e fruire della chiesa.

Gli amorini in un quadro antico nella Corner Suite, la suite di due ambienti con terrazzo panoramico al sesto piano del Rome Cavalieri.
Molto più di un albergo di lusso, il Rome Cavalieri è una vera galleria d’arte, sede di una collezione di capolavori degni di un grande museo, tra dipinti, sculture, rari arazzi, arredi francesi e molto altro. Con i suoi pezzi d’arte ambientati nelle suites e nelle aree comuni, si ha l’opportunità di vivere e ammirare l’arte in ogni momento della normale vita quotidiana.
Il mantovano Giuseppe Bazzani è l’autore di “Giudizio di Paride”,

Il Rome Cavalieri ospita anche una selezione di dipinti di autori appartenenti alle maggiori scuole del 17mo e 18mo secolo, le cui tele sono esposte nei più importanti musei del mondo, come il Louvre, la National Gallery, il Prado.

Le suite e le aree comuni dell’albergo sono arredate con una collezione spettacolare di mobile francesi Luigi XV e Primo Impero, la cui storia li ha visti parte di palazzi reali e storici. Tra questi la scrivania appartenuta ai Napoleone II “Re di Roma”, e la commode del 18mo secolo preziosamente decorata in perfetto stile barocco appartenuta al re di Polonia. La collezione comprende anche armadi, consolle, orologi, comodes, appilques e molto altro. Alcuni pezzi sono firmati da importanti artigiani dell’epoca, tra cui Jacobbe, Boullee Thomyr. Una collezione di meravigliosi vetri di Gallè e una toletta fermata da Charkles Topino, arredatore di fiducia di mria Antonietta di Francia decorano le sale del Ristorante La Pergola.


Una collezione d’arte degna di un grande museo decora con disinvoltura gli interni del Rome Cavalieri. Oltre 10.000 pezzi risiedono permanentemente in albergo, rendendolo una vera “living art gallery”. Il visitatore ha la straordinaria opportunità di vivere nella quotidianità la bellezza di opere d’arte di importanza assoluta, fatta di importanti dipinti, sculture, mobili pregiati d’epoca, arazzi.

Il Rome Cavalieri sulla Via Francigena che porta nel cuore di Roma, dispone di 370 ampie camere, di cui 25 Suite (tra gli 80 e 450 mq e tutte con balcone privato).

Più di 20 rari arazzi Fiamminghi del 16mo secolo di Aubusson, Gobellins e del 18mo secolo sono collocate in tutto l’albergo. Di grande rilievo, a complemento del trittico di Tiepolo, è il raro arazzo del 1725 di Beauvais intitolato “le Storie del Re di Cina”. Altri pezzi della medesima serie sono conservati al Metropolitan di New York e al Louvre di Parigi.

Il pezzo forte della collezione in realtà ne include tre: un trionfo dell’arte settecentesca, un tesoro sublime di qualità e prestigio museale, il trittico di tre grandi tele di Giambattista Tiepolo eseguite nel 1725. Il grande quadro centrale si intitola ‘Ulisse scopre Achille tra le figlie di Licomede’. A sinistra è ‘Il Supplizio di Marsia’ e a destra ‘Ercole e Anteo’.

Realizzato nel 1742 per Palazzo Sandi di Venezia, questo trittico è una delle opere più raffinate di Giambattista Tiepolo, uno dei pittori italiani più importanti del XVIII secolo. Due dipinti di Niccolò Bambini completano la serie delle 5 opere pittoriche. (Per ammirarne i dettagli, nostro articolo precedente).

Napoli, 1877: veduta ad opera di P. Storilli posizionata all’area reception del Rome Cavalieri Hotel.
Giuseppe Zais (1709-1784): una serie completa di quattro capolavori di uno dei paesaggisti veneziani del XVIII sec. più illustri, i cui dipinti sono conservati alla National Gallery Londra e nei musei più importanti di Berlino, Madrid e Venezia. La serie è collocata sopra i banchi della reception e dei concierge.

In foto d’apertura: Francesco Cairo (1607 – 1665) “Giuditta e Olofrene”, datato inizi del Seicento. Altre foto: Mr Shuffle & Christian D’Antonio – The Way Magazine.



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