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Travel - 08/02/2020

Tendenze viaggi: alla Bit 2020 enogastronomia e i viaggi green

C'è anche il glamping e l'approccio eco-friendly collegato ai nuovi modi di esplorare. Denominatore comune: contatto con la natura.

La quarantesima edizione di BitMilano propone, tra le iniziative rivolte in esclusiva al trade, una fitta rete di attività convegnistica che vedrà alternarsi sui palchi delle diverse sale autorevoli Speaker provenienti da realtà differenti. Il palinsesto convegni andrà ad approfondire quattro macro aree: la formazione, la tecnologia, gli hot topics e il turismo enogastronomico.

La tematica dell’enogastronomia – e dei viaggi ad essa collegati – sembra, anno dopo anno, diventare sempre più di interesse generale per il consumatore finale.

Dal Rapporto sul Turismo Enogastronomico 2019 era emerso che i turisti enogastronomici italiani rappresentano un segmento turistico che interessa in modo trasversale tutte le generazioni, in primis gli appartenenti alla Generazione X (i nati tra il 1965 e il 1980) e a seguire i Millennials (i nati tra il 1981 e il 1998). In particolare, questi ultimi sono in forte crescita e dichiarano di prediligere destinazioni dove quest’offerta è ampia e diversificata e si integra armoniosamente, sia con un contesto di particolare pregio paesaggistico, sia con un’identità culturale forte e radicata nella popolazione residente. Ad affermarsi è quindi il concetto di “paesaggio enogastronomico”, ovvero quell’insieme di cultura, persone, ambiente, attività e prodotto tipico, che il turista enogastronomico italiano prende sempre più in considerazione quando sceglie la meta del suo prossimo viaggio. La continua crescita del settore rappresenta un dato molto rilevante che deve essere tenuto in forte considerazione dagli operatori di tutte le destinazioni italiane, al fine di proporre servizi sempre più strutturati.

 

Dal Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019 è emerso che l’Italia ha tanto da offrire: 825 prodotti agroalimentari e vitivinicoli ad Indicazione Geografica, 5.056 Prodotti Agroalimentari Tradizionali, 4 beni enogastronomici inseriti nella lista del patrimonio tangibile e intangibile dell’UNESCO, 2 città creative UNESCO dell’enogastronomia, 334.743 imprese di ristorazione, 875 ristoranti di eccellenza, 23.406 agriturismi che offrono servizi di alloggio, ristorazione e altre proposte turistiche, 114 musei legati al gusto, 173 Strade del Vino e dei Sapori. A ciò si aggiungono una molteplicità di esperienze a tema, quali visite e degustazioni nelle cantine, nei birrifici e nei frantoi, sagre e feste enogastronomiche, esperienze di social eating e cooking class che trovano uno spazio sempre maggiore nell’offerta degli intermediari tradizionali e online.

In Italia in questo momento, invece, l’approccio eco-friendly parte dalle strutture, che devono essere realizzate rigorosamente in materiali naturali, prevalentemente il legno, con arredi pregiati che evitano l’utilizzo della plastica preferendo materiali di riciclo e biodegradabili. Altro dettaglio che fa la differenza: la produzione di energia da fonti rinnovabili.

HAPIMAG – Diffuso in 18 paesi con strutture a 4 e  stelle, Hapimag, provider del mondo delle vacanze che ha impostato la sua attività sull’idea della condivisione, ha una struttura particolare. Azionisti e soci, grazie all’acquisto annuale di quote, possono così trascorrere le loro vacanze nei resort di proprietà dell’azienda, senza alcun costo aggiuntivo se non le spese vive.

Antonio E.F. Bradi, direttore Italia e Ticino Svizzera, parla di “Vacanza sostenibile”: “La nostra parola d’ordine: Hapimag è una sorta di club esclusivo, in cui gli associati possono godere delle strutture di proprietà. Il nostro modello di business è basato su una semplice idea: investire congiuntamente per un uso individuale e sostenibile. E così ogni socio può, nell’arco degli anni di iscrizione, visitare i diversi resort, presenti in Austria, Cechia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, USA, Svizzera, Turchia e Ungheria. Destinazioni che offrono territori molto diversi tra di loro e quindi danno la possibilità di vivere esperienze non ripetitive”.

GLAMPINGAltro trend nei viaggi è il glamping, cioè il modo “glamour” per vivere il campeggio, che è approdato in Italia già una decina di anni fa, ma è solo negli ultimi anni che sta diventando un trend in significativa crescita. I viaggiatori del nostro Paese che optano per una vacanza in queste strutture hanno idee chiare e un identikit ben delineato: sono amanti della natura e dell’ambiente circostante a tal punto da voler ristabilire il contatto con essi. Il vero lusso diventa vivere all’aria aperta, ma con ogni comfort. Il glamper spesso fa scelte green anche nella sua quotidianità, ama il lusso e i comfort connessi, come dormire in letti comodi ma dentro strutture eco-compatibili dalle ampie superfici, con toelette private dotate di ogni comfort, arredamenti chic, wi-fi, cucine ben attrezzate. Con il glamping viene meno il risparmio economico delle vacanze in campeggio tutto a vantaggio del vivere una vacanza veramente originale a contatto con la natura circostante.

Questa tendenza si è consolidata in primis in Nord Europa, grazie alla natura incontaminata e alla cultura degli abitanti, in Australia e negli USA, in considerazione anche degli enormi spazi, nell’Africa Australe, con i suoi splendidi campi tendati spesso in aree non recintate.

L’essenza della vacanza in campeggio è sempre la vita all’aria aperta e a contatto con la natura, filosofia che accomuna sia i glampers che i campeggiatori tradizionali. Questi ultimi, a differenza dei primi, non sono interessati ai comfort ma prediligono il risparmio assicurato dai viaggi low-cost. Raccoglie un target molto trasversale di viaggiatori e rappresenta ancora una grande fetta del mercato camping: la conferma è l’offerta turistica presente in Italia, dal mare alle montagne, dai laghi alle città, ormai tutte le destinazioni nazionali offrono aree campeggio o camper attrezzate.

Molti giovani, in tema di trend di viaggio, oggi sono tornati all’avventura: scelgono il backpacking, cioè letteralmente il “viaggiare con lo zaino” da soli o in compagnia. Viaggiano in treno e l’elemento principale è rappresentato proprio dallo zaino, l’eterno compagno d’avventura.



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