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Travel - 02/03/2020

Tra castelli, spa e vitigni in Toscana: le tappe di tanti viaggi diversi

La regione permette di muoversi sulle strade del vino, delle terme, del gusto e della storia. Ecco il meglio delle nostre scelte.

Le bellezze naturali e architettoniche hanno sempre attratto gente di tutto il mondo in Toscana. Ma sono soprattutto le ambientazioni ad aver lasciato un segno nei leggendari regnanti come Napoleone e Maria Teresa D’Austria, o poeti come Byron e Shelley. Tra le città d’arte Firenze, Siena e Pisa, ci sono angoli di mondo di una bellezza etrema, che spaziano dal furore della Belle Epoque all’attire country chic che hanno fatto gridare al miracolo in terra. Parliamo specialmente dell’appeal che questa terra suscita presso entusiasti inglesi che qui hanno fondato la loro “contea”, il Chiantishire.

Con il nome Borro, che in lingua toscana denominava probabilmente una voragine aperta nel terreno, si indicava originariamente una fortezza sorta al suo limitare, tra le vie romane Clodia e Cassia. Proprio per questo motivo, il controllo de Il Borro è a lungo oggetto di aspra contesa tra fazioni e nobili famiglie locali e di altri regni. La prima testimonianza scritta sul Castello risale all’anno 1254.

IL BORRO – A 18 km da Arezzo sorge questo borgo incontaminato, Il Borro che visto dall’alto immerso nel verde, in cima a una collina, con tutto il vicinato in silenzio e privacy, sembra irreale.

Un hotel di lusso con suite esclusive situato in un ambiente completamente autentico, un borgo medievale.

La Dimora Il Borro è situata nel cuore delle Tenuta, il suo grande edificio domina con eleganza l’intero borgo medievale. Ricca di storia, costruita nel corso del 1854 dalla famiglia Hohenlohe Waldenburg, poi ceduta agli inizi del ‘900 al Duca Amedeo d’Aosta ed infine nel 1993 a Ferruccio Ferragamo. Importanti e minuziosi lavori di restauro l’hanno ricondotta all’antico splendore, valorizzando i materiali autentici e lo stile architettonico tipico delle ville toscane del 1800.

Ciò che ha animato l’intera attività di recupero è stato il desiderio di ridare vita a questo luogo portandone avanti tradizioni e storia, ma anche la volontà di apportare tutti quei miglioramenti che, nel rispetto della natura, fanno di questo posto un continuum perfetto tra passato, presente e futuro.

Oggi la Dimora è una location esclusiva per V.I.P., grandi famiglie, eventi o meeting, con 10 camere con bagno en suite, sala riunioni, sala da pranzo, studio, piscina interna riscaldata, palestra, sala biliardo e sauna. Tutte le suite sono contraddistinte da peculiarità uniche come ad esempio il letto a baldacchino e la carta da pareti orientale della Royal Suite. Uno staff residenziale sarà sempre a disposizione degli ospiti, per garantire un servizio esclusivo ed altamente personalizzato.

SATURNIA – Iniziamo a viaggiare sulle sponde delle strade toscane che lambiscono sinteticamente destinazioni di relax e buon cibo (e vino) in pochi chilometri. Saturnia, in provincia di Grosseto è quel che resta di un antico insediamento romano. Il Saturnia Tuscany Hotel si erge non lontano dalla famigerata cascata di acque benefiche (aperta anche di notte e accessibile a tutti) nel comune di Manciano.

Le 39 camere di diverse tipologie, in cui respirare la tradizione toscana, portano il nome delle piante locali, che costellano le colline tutt’attorno la struttura.

Nel Camelia Wellness Care puoi liberare la mente dallo stress quotidiano e ritrovare il tuo equilibrio psico-fisico grazie alla SPA e al centro massaggi, dove potrai prenotare trattamenti unici e personalizzati.

 

Inoltre la nostra convenzione con il vicino Centro Termale di Saturnia per tutti i tipi di accesso, e le famose e gratuite Cascate del Mulino, a soli 3 km dal nostro hotel, ti regaleranno sensazioni di benessere unico.

Il Saturnia Tuscany Hotel è stato progettato dall’architetto Paolo Portoghesi e svela il Ristorante “La Chianina pescatrice” e la SPA “Camelia”.

Al Camelia Wellness Care i benefici sulla mente ed il corpo sono molteplici: le alte temperature raggiunte in un bagno di calore secco come quello della sauna, aiutano il recupero da stress, migliorando il sistema cardiovascolare. Detossinante e positivo per l’apparato respiratorio è invece il calore umido del bagno turco, che consente anche un’eliminazione profonda delle impurità della pelle. Il rilassamento è poi favorito dagli effetti benefici che l’umidità ha sulla muscolatura.

Al Ristorante La Chianina Pescatrice ogni pietanza rivela le eccellenze del territorio, boccone dopo boccone, con il paesaggio a perdita d’occhio delle colline toscane da sfondo. Tutto è incentrato sull’attenzione per i dettagli, a cominciare dalla materia prima. Il pane, la pasta e i dessert sono fatti in casa, la carne di chianina è rigorosamente certificata a marchio IGP. Il Ristorante Certificato dall’Associazione Italiana Celiachia, ha anche tutti i salumi e alcuni dolci gluten free.

Escursioni comode possono essere fatte a Pitigliano (30 km) uno dei borghi più belli d’Italia, e alla necropoli etrusca di Sovana. Non distanti sono i due punti d’attrazione più particolari dell’area: la città che muore, Civita di Bagnoregio, visto che è aggrappata a un crostone in erosione, e il lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, il più grande lago vulcanico d’Europa.

Il “vino rainbow” è ProdigioDivino e viene fatto dall’azineda Prodigio a Marciano della Chiana, in provincia di Arezzo.

VINO DELLA LIBERTA’ – Un vino fatto col cuore, da creativi liberi da pregiudizi. Un progetto con all’interno la voglia di eccellere, la voglia di uscire fuori dal comune esattamente come nella vita lavorativa e personale. I vitigni scelti con cura, hanno permesso di creare prodotti eccellenti e raffinati in provincia di Arezzo, mentre la commercializzazione punta alla diffusione della mentalità dell’uguaglianza, libertà di gusto, libertà di esprimere se stessi.

Una parte del fatturato verrà infatti utilizzata per supportare attivamente campagne contro il bullismo in generale e contro quello omofobico in particolare.

Prodigio srl è un’azienda che commercializza vini a proprio marchio Due le etichette principali: “VINOCCHIO” e “UVAGINA”. Sotto VINOCCHIO e UVAGINA si sviluppano vini rossi e bianchi, fermi e bollicine. Sono stati scelti nomi evocativi ed espliciti, un azzardo coraggioso dal forte valore comunicativo. L’ironia per dare spazio alla serietà, un contrasto che emerge prepotentemente nell’universo delle etichette tradizionali.

Tre toscani per il ProdigioDivino. Al centro il conduttore tv Fabio Canino.

Bruno Tommassini nato a Sinalunga nel 1953 impegnato da sempre nella lotta per i diritti civili, già nel gruppo costituente Arcigay Nazionale nonché primo presidente Arcigay Firenze e Arcigay Arezzo. Divulgatore di passione per la musica, promotore di eventi finalizzati allo studio del pianoforte. Già assessore alla cultura del comune di Marciano, creativo, stilista. Compagno da 40 anni di Edoardo, si sono uniti civilmente nel 2017. Edoardo Marziari nato a Monte San Savino nel 1951. Brillante, architetto, da sempre al servizio delle più importanti griffe della moda. Si occupa da sempre di pelletteria di lusso; gattaro e amante del giardinaggio. Fabio Canino nato a Firenze nel 1963, è attore, conduttore, autore crede che il progetto ProdigioDivino unisca due cose importanti nella sua vita. L’amicizia con Bruno ed Edoardo e la voglia di fare qualcosa di concreto per la sua comunità.

Cantina di Renzo Piano in Toscana, una delle più spettacolari del mondo secondo AD. Rocca di Frassinello.

ROCCA DI FRASSINELLO – Il progetto Rocca di Frassinello è nato da un’idea molto semplice, anzi da un’esigenza: quella di replicare il modello di eccellenza di Castellare di Castellina in un nuovo territorio. Si è deciso di puntare al centro della Maremma, fra Bolgheri e Scansano, dove arriva una sorta di piede geologico che ha le stesse caratteristiche dei terreni del Chianti e di Montalcino, di cui in effetti è una sorta di prolungamento verso il mare. Quindi terreni come quelli delle due più famose zone vinicole della Toscana, ma con una differenza sostanziale: 4-5 e anche 6 °C di temperatura media più alta e quindi con una capacità di maturazione delle uve in un anticipo anche di tre-quattro settimane.

Questa zona, così incredibilmente vocata per la coltivazione della vite, è compresa nei comuni di Gavorrano e di Roccastrada. È proprio lì che ha preso corpo il primo, e ad oggi unico, progetto di joint venture italo-francese per la produzione di vino. L’accordo (nella foto a destra il Barone Eric de Rothschild con Paolo Panerai) fra Castellare e Domaines Barons de Rothschild Lafite, ovvero la più famosa firma dei vini di Francia e del mondo, ha previsto fin dall’inizio di mettere insieme l’esperienza di Castellare nella coltivazione e vinificazione del vitigno principe toscano, il Sangioveto, e quella di Lafite sui vitigni francesi classici, Cabernet, Merlot, Petit Verdot, Shiraz.

In foto d’apertura: Rocca di Frassinello a Gavorrano in provincia di Grosseto.

 



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