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Travel - 26/06/2019

Turismo responsabile, al Festival Itacà impariamo come si fa

Dalla Calabria al Gran Sasso si lanciano segnali di cammini etici e rispettosi. Non solo dell'ambiente ma anche delle popolazioni.

Premiato dall‘Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo: IT.A.CÀ, IL PRIMO E UNICO FESTIVAL IN ITALIA SUL TURISMO RESPONSABILE, è un appuntamento itinerante.

Le tappe dell’iniziativa culturale (ora fino al 7 luglio in Calabria, dal 5 al 7 luglio in Salento, dal 26 al Gran Sasso e poi in tutta Italia fino a novembre) invitano a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni.

L’obiettivo è lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Uno dei focus del festival è il coinvolgimento dei cittadini nei racconti di Turismo lento, che è anche il tema dell’anno 2019. Si chiamano racconti di “restanza”: viaggi lenti tra le storie di chi ha deciso di rimanere o di tornare nei luoghi in cui è nato, nonostante le difficoltà o i disastri causati da calamità, trovando il coraggio di creare nuove opportunità per sé stessi e per gli altri.

Il video e il racconto migliori (selezionati da una giuria di esperti composta dal festival IT.A.CÀ e da Ecobnb) vinceranno un soggiorno green di una notte per due persone con prima colazione a base di prodotti biologici o locali, a scelta tra centinaia di Ecobnb in Italia.

 

LA RESTANZA – Chi resta è un eroe. O meglio, è un cittadino innamorato della sua terra che va raccontata. non solo un’idea tutta in scoperta, ma un vero e proprio approccio per chi sceglie di cambiamento quotidiano. Restanza, ovvero un modo di essere contrario alla pigrizia e all’arrendevolezza restare nella propria terra per valorizzarne la cultura e renderne più vivibile i luoghi, compiendo ogni giorno piccoli passi per un che IT.A.CÀ, da aprile a novembre, sta raccontando da nord a sud in 16 tappe nazionali, attraverso gli occhi e le parole di chi arriva, di chi torna e di chi non se n’è mai andato.

Dal 5 al 7 luglio, IT.A.CÀ arriva anche nel Salento, dove si alterneranno molti appuntamenti sull’importanzadel vivere con pienezza e consapevolezza in un territorio geograficamente lontano dai centri del potere politico ed economico del paese. Godere a pieno del legame privilegiato con l’ambiente, rispettandolo e tutelandolo, convivere con le tracce di un passato meticcio ricevuto in eredità e che rappresenta per gli abitanti un forte capitale culturale e sociale in termini di memoria e identità collettiva.

Questo lo spirito della restanza salentina, che insieme alle pratiche sociali delle associazioni riunite nella rete del festival e coinvolte da sempre nei temi su migrazione, turismo responsabile e accessibile, formazione e cultura, diventano strumento per costruire comunità plurali e inclusive e per accogliere la restanza come valore positivo.



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