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Travel - 07/06/2020

Villa Dionisi, l’eredità storica delle grandi ville venete

La location nella pianura veronese è sede della Fondazione Aldo Morelato. Uno splendido esempio di tutela in Italia del patrimonio storico e architettonico.

Villa Dionisi, detta “Ca’ del Lago” è una villa veneta risalente al XVIII secolo e si trova nel comune di Cerea nella provincia di Verona. La famiglia dei Dionisi, si narra, ebbe origine da Dionisio dei Dionisi, che al seguito di Federico Barbarossa partì alla conquista di Gerusalemme. L’omonimo nipote Dionisio fu il primo della stirpe a fregiarsi di titolo nobiliare, essendo stato nominato “eques auratus” nel 1245.

La Fondazione Aldo Morelato, che ha sede a Villa Dionisi, è una figura giuridica privata senza finalità di lucro i cui scopi istituzionali in sintesi contemplano la salvaguardia e la valorizzazione del complesso monumentale di Villa Dionisi e del suo parco, e la promozione di attività collegate alle Ville Venete e ai valori che rappresentano.

All’interno del portico della villa campeggiano le figure di due stature equestri, dipinte a fresco dal Marcola nel 1778 e raffiguranti Dionisius de Dionysiis (1250), eques auratus, e Joannes Dionysiis (1375). E quasi a voler rendere ancora più tangibile il legame stretto con gli antenati, il committente della villa, marchese Gabriele, farà dipingere sulle pareti della loggia superiore, l’intero Albero genealogico della famiglia, ad iniziare dal capostipite Dionisius (1180).

Oggi, Villa Dionisi è un’elegante dimora settecentesca, mirabile nelle sue linee, elegante nella struttura, testimonianza di una vita passata, pervenuta fino a noi attraverso il mutare del tempo e degli eventi. La scelta della nobile famiglia Dionisi di erigere a Cerea la villa di famiglia, fu suggerita dalla necessità di esercitare un diretto controllo sulle loro terre messe a coltura e nel contempo avere l’opportunità di accogliere i numerosi ospiti in una cornice agreste ed al contempo elegante. Villa Dionisi costituisce una delle più interessanti testimonianze artistiche del Settecento veronese. Raccoglie infatti, oltre a quadrature di un pittore e architetto interessante come Giuseppe Montanari, affreschi e quadri dei Marcola, presenti nella villa fin dal 1743 con il capostipite Giovan Battista (1704 – 1776).



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