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A Milano per Natale 2018 le griffe si sfidano a suon di visual

Le vetrine della città sono piene di creatività. Abbiamo fotografato le più innovative e inventato un tour per i negozi più fantasiosi delle festività.

Fino al 7 gennaio le vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Santo Spirito, Borgospesso e Bagutta si animano per la Christmas Shopping Experience.

Un gioco di luci e decori lungo le vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Borgospesso e Bagutta vede alternarsi lampadari di luce con sfere di pino, mentre in via Santo Spirito le decorazioni con steli ornati da fiamme di luce e da boule in pino verde, ben si armonizzano con le caratteristiche di questa antica strada.

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Da anni lavoriamo con il Comune di Milano e gli hotel cinque stelle lusso della città per migliorare la percezione di Milano come destinazione turistica anche a Natale” ricorda Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District. “Vogliamo che anche qui si respiri quell’atmosfera speciale che rende le più importanti metropoli internazionali, da Londra a Parigi a New York, meta dello shopping natalizio. Per l’ottava ‘Christmas Shopping Experience’ abbiamo pensato di riscaldare le vie del Quadrilatero con addobbi e iniziative a tema senza dimenticare la solidarietà. Da un lato sosteniamo la Onlus del Besta, dall’altro per il quinto anno consecutivo illuminiamo, oltre alle vie coinvolte dall’associazione, il quartiere Ponte Lambro a riconferma del nostro impegno nella valorizzazione delle zone periferiche della città“.

 

 

Nel Quadrilatero della moda a Milano, la festa è iniziata il 28 novembre 2018 quando la Fanfara del III Reggimento Carabinieri di Lombardia ha sfilato lungo via Montenapoleone suonando i più bei canti natalizi fino a piazza Croce Rossa dove è stato acceso il grande albero di Natale, un abete nordmanniana di 15 metri, addobbato a festa grazie a uno scintillante gioco di luci, realizzato grazie al contributo di RSM – Società di audit e consulenza.

Grazie a MonteNapoleone District, che rappresenta ad oggi oltre centocinquanta Global Luxury Brand, e con il Patrocinio del Comune di Milano, il cuore della città pulserà all’unisono per far vivere a milanesi e turisti lo spirito del Natale portando per il quinto anno le luci anche in zona Ponte Lambro.

Ma non ci sono solo le griffe blasonate della moda internazionale e italiana ad attrarre turisti. Tutti fotografano anche piccoli marchi e negozi nascosti perché a Milano i visual merchandiser fanno a gara per risultare più eleganti e creativi nel loro lavoro.

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Nella nostra gallery i negozi più creativi. A partire da Robertaebasta che a Brera ha sfoggiato un molino stile olandese. La galleria d’arte anqituaria apre il nostro servizio con l’immagine d’apertura. Seguono i decori dei gioiellieri di fianco al Duomo, come Tiffany e Damiani. Poi le bizzarre metalliche sculture di Prada, Gucci e gli altri top brand del Montenapoleone District.

Il tocco naturale lo assicura il campo di pecore di Brunello Cucinelli. Mentre Tod’s, Ferragamo e Oviesse giocano con le installazioni di luci. La boutique Maliparmi di Brera ha optato per la sobrietà di un abete finemente decorato e manichini vestiti a festa nel cuore di Brera, a via Solferino.

Simonetta Ravizza ha riprodotto cartoline dalla neve; Marchesi, famosa pasticceria d’artista in galleria, si serve dei giochi vintage della carta per fare da apripista a quello che si vede in foto nell’esposizione attigua della Fondazione Prada. Etro ha ricostruito una giostra alla moda. Valverde nel mezzo di via Montenapoleone ha riprodotto una tavola imbandita con un trenino svizzero mobile. Dolce e Gabbana hanno preso tutta la parte inferiore de La Rinascente Duomo, quella con le vetrine altissime e d’impatto, per ricostruire situazioni domestiche con grandi pupazzi a festa.

Montanpoleone 14, il nuovo spazio dei gentlemen, ha finemente arredato il suo negozio nell’atrio di un sontuoso palazzo. Dior ha portato piume e neve nella vetrina di Montenapoleone, Cartier ha puntato sulla riproduzione di una hall con portapacchi simpatici e in livrea. La tendenza è sicuramente quella della proposta di presepi europei laici, senza simboli religiosi ma che riprendono simpatiche scene di vita quotidiana in piccolo formato.

 

 



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