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Anastasio Company, mozzarella di lusso per l’imprenditoria giovanile

Incontro con Guglielmo Anastasio e Vincenzo Pellegrino, che dalla provincia di Salerno a 18 anni hanno deciso di esportare nel mondo il loro bene più prezioso. Un team di creativi ventenni sta seguendo l'operazione di successo.

L’artigianale, anche nella gastronomia, non è immediatamente riconducibile a un livello alto di raffinatezza. Molta della tradizione culinaria made in Italy sconta questo preconcetto. A ribaltarlo sono due imprenditori giovani della provincia di Salerno, Guglielmo Anastasio e Vincenzo Pellegrino, 18enni vulcanici e amanti del proprio territorio, che con Anastasio Company stanno portando l’alimento tipico della loro terra nel mondo. Parliamo ovviamente della Mozzarella di Bufala Campana, un formaggio facilmente digeribile, con un ridotto contenuto di lattosio e di colesterolo, ottima fonte di proteine ad elevato valore biologico, a cui si accompagna un moderato apporto di grassi. Questo celebratissimo formaggio fresco, delicato e prezioso quanto sensibile alla deperibilità, fornisce elevate quantità di calcio, di fosforo e di vitamine idrosolubili quali la B1, B2, B6 e Niacina.

Cosa c’è di più da fare per la conoscenza della mozzarella nel mondo? Guardate queste foto e il progetto grafico e di storytelling della Anastasio per rendervi conto che una storia di successo culinario deve essere ancora inventata. Guglielmo si è messo in testa di creare un’immagine di lusso attorno a un oggetto prezioso, la mozzarella, e ci sta riuscendo: “Grazie a delle connessioni con Monte-Carlo vogliamo partire dal salotto d’Europa per promozionare questo autentico tesoro della nostra terra come alimento esclusivo, di altissimo standard, unico e differenziato rispetto alle tante imitazioni ingiuste che si trovano a qualsiasi livello”.

Anastasia è la “regina”, il pezzo forte e grande della tradizione salernitana. Il “principe” è il famigerato bocconcino, mentre le “comets” sono una declinazione 2.0 delle tradizionali ciliegine, le perline di latte. I fondatori del brand dichiarano: “Le comets Anastasio prendono il nome dalle stelle cadenti, perché la tradizione narra che quando i nostri clienti degustano queste piccole ma delicate perle di latte, riscontrano un evento che sconvolge il loro palato con la stessa forza ed emozione che si prova nell’avvistare una cometa, portandoli ad esprimere un desiderio”.

La qualità del cibo, migliora la qualità della vita, dicono alla Anastasio Company, una realtà di giovani che vuole promozionare nel mondo di alto target gastronomico i prodotti della propria terra. Una iniziativa nata in una famiglia che ha comunque un passato di imprenditoria agro-alimentare (pastificio e coltivazione di pomodori sono nell’albero genealogico degli Anastasio). Guglielmo racconta: “Siamo uniti da un assunto: non bisogna mangiare per moda. Il locale che accoglierà i nostri prodotti, oggi la mozzarella, domani altre prelibatezze del territorio, deve sapere che è un prodotto esclusivo, di nicchia, con tutta la cura della selezione che ci mettiamo noi affinché possa garantire ai clienti la qualità a un prezzo commisurato che non è per tutti. Noi in provincia di Salerno selezioniamo la materia prima, ci riforniamo di caseifici che hanno le bufale e la produzione a Paestum. E con questo gioiello premium ci auguriamo di portare una nuova idea di imprenditoria legata al territorio nel panorama internazionale”.

La Anastasio Company s.r.l. ha già contatti con alcuni dei più importanti ristoranti e chef internazionali, presenti e stabilmente segnalati nelle principali guide gastronomiche: L’Espresso, Guida Michelin, Gambero Rosso, solo per citarne alcune. “Vogliamo garantire al cliente un’esperienza di gusto esclusiva – raccontano Guglielmo e Vincenzo – , attraverso la degustazione di prodotti unici per sapore, delicatezza ed alto valore proteico. La Mozzarella di Bufala Campana D.O.P. non è un prodotto qualsiasi, ma nasce da una scrupolosa ricerca, verifica e selezione dei migliori produttori della zona di Paestum-Capaccio e della Piana del Sele, certificati secondo il disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana D.O.P., proveniente da una produzione mirata e su richiesta, vista la pregiata qualità e limitata quantità del latte che viene utilizzato per la produzione. I prodotti frutto della nostra selezione non vengono commercializzati nella grande distribuzione, questo perché altro obiettivo dell’azienda è mantenere uno standard qualitativo di primo livello, anche nella scelta di una clientela altamente selezionata”.

Guglielmo Anastasio (sinistra) e Vincenzo Pellegrino hanno fondato Anastasio Company a Pontecagnano, provincia di Salerno. I due giovani imprenditori campani sono convinti che la qualità del cibo “migliori la qualità della vita”.

Essendo la mozzarella un formaggio deperibile, deve avere un packaging apposito, con bag e confezioni che si addicono al mondo luxury dove vengono spedite. Guglielmo poi, per la degustazione corretta, ha avuto un’altra idea: “Così come i vini pregiati, anche il nostro tesoro culinario vede avere una carta. Lanceremo per questo La carta delle mozzarelle, dove insegneremo a conoscere l’eccellenza casearia e daremo suggerimenti di degustazioni e abbinamenti”.

Fornite le indicazioni su come degustare e conservare il prodotto, ai locali luxury nel che vogliono avere il prodotto di nicchia viene recapitata anche una scrupolosa informativa per incentivare la produzione biologica e artigianale per sostenere la natura “glocal” dell’operazione (“think global, act local“). Ulteriore aggiunta allo storytelling aziendale, date le capacità di bucare lo schermo di Guglielmo, la comunicazione prevederà anche un coinvolgimento diretto nel futuro prossimo dell’immagine dell’intraprendente giovane imprenditore.

Il team di giovani creativi che segue l’exploit del marchio Anastasio Company: da sinistra, Francesco Paparusso di FP Digital Marketing e il fotografo Lucio Perillo.

Siamo spinti da un orgoglio per il nostro territorio e per la qualità riscatto dei giovani – approfondisce Guglielmo – lo sentiamo davvero questo senso di lusso che emanano i prodotti della terra qui a Pontecagnano perché è un modo per ringraziare la generosità della natura. Siamo giovani, il che a volte spiazza, ma oltre alle storie vogliamo educare il consumatore e far capire l’importanza di cosa si mangia. Per sensibilizzare su questi temi, c’è bisogno anche di un marketing adeguato”.

E qui entra in gioco il giovane team di creativi che Anastasio Company ha arruolato. Francesco Paparusso, 20 anni, è tra i migliori social media e marketing specialist della sua zona: “Sono un digital marketer mi occupo di strategie di business online per aziende. I miei amici di Anastasio sono arrivati con una richiesta difficile per un prodotto semplice. Abbiamo deciso assieme di tenere le uniche cose reali, le foto delle mozzarelle, e creare il resto ad hoc per Instagram e il sito. Il mondo digitale richiede un tipo di lavoro diverso su piattaforme diverse, quindi abbiamo iniziato facendo digital marketing partendo dai social che è il mezzo che permette di avere subito il pubblico da Instagram e Facebook. Ci siamo posti come obiettivo immediato non di avere risultati economici ma colpire un target e ci siamo riusciti con una comunicazione semplice”.

Un tocco di inventiva più spinta Paparusso l’ha avuto utilizzando i mock-up: “Abbiamo pensato al prodotto come immagine da estendere e quindi ho creato rappresentazioni grafiche del libro che parla delle mozzarelle, immaginando un logo ricamato, cercando di creare empatia e capire come spingere gli acquisti. In questo periodo di consumismo alimentare sfrenato, anche l’esperienza fa la differenza. E la nostra storia con valori come lusso, tradizione e qualità sta dando risultati molto precoci”.

Senza fronzoli, nuda e cruda su un marmo elegante nero che ne riflette l’assoluta maestosità gastronomica: la mozzarella promossa da Anastasio Company da Salerno nel mondo è fotografata per questo progetto di imprenditoria giovanile da Lucio Perillo.

Lucio Perillo, fotografo salernitano che sta terminando il Liceo Artistico (ha 19 anni) è stato l’autore di queste raffinate immagini di prodotto: “Per me è stata una novità non tanto fotografare questo tipo di prelibatezza ma sottolineare il lusso e la sua originalità. Anche se sembra semplice, in uno scatto dovevo rappresentare tutto ciò che mi aveva chiesto. Quindi sono partito dall’analisi dei prodotti: banalmente mi hanno recapitato una confezione di mozzarelle a casa, subito ho capito che erano talmente poetiche da escludere l’utilizzo di luci artificiali. Per gli scatti che vedete, ho usato solo una fonte di luce da una finestra e un cartone bianco dall’altro lato per il riflesso. Il fondo su sui sono adagiati i prodotti è un pezzo di marmo scuro”.

Essendo così dirette e vive, sui social media le immagini non hanno avuto bisogno di molte manipolazioni. Francesco Paparusso ribadisce: “Volevamo trasmettere gusto e dimensioni autentiche, anche per me è stata una sfida. Alla fine quello che si vede sui social media deve servire a vendere questa mozzarella davvero come l’oro, riuscendo a comunicare la tradizione italiana, senza molte parole annesse. Il prodotto parla già”.

Vincenzo Pellegrino, il co-founder della Anastasio Company, crede anche nella semplicità del messaggio e dell’esperienza: “Con Guglielmo condividiamo la stessa visione, abbiamo analizzato i vari competitor e ci siamo spinti oltre. Il nostro gioiello va presentato così, senza l’affiancamento di altri elementi come olio, sale, pomodoro. Oltre che un alimento, vogliamo esportare un modo di viverlo. E noi la nostra mozzarella la mangiamo così, senza accompagnamento”.

La Anastasio Company è consultabile a questo sito web.



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