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Arabi e cinesi, identikit dei top spender

Nel 2018 il lusso personale in crescita sfiora il +7% secondo Monitor e Consensus Altagamma. E Milano è in testa alle preferenze dei turisti.

Lo shopping dei turisti arabi a Milano è sempre più al centro degli affari italiani. Il capoluogo lombardo resta la città prediletta dai turisti arabi in visita in Italia, molto attenti all’accoglienza nei negozi, particolarmente amanti dei brand europei.

Sappiamo tutti dell’amore per gli oggetti di elevato valore da parte della clientela araba.

Ma c’è una ritualità d’accoglienza ancora molto sentita, secondo  il “Sales Cultural Training Middle East”, organizzataa Milano da Global Blue Italia, società leader di mercato per i servizi Tax Free Shopping, in collaborazione con MonteNapoleone District, l’associazione che rappresenta gli oltre centocinquanta Global Luxury Brand presenti nelle vie Montenapoleone, Sant’Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Borgospesso e Bagutta.

Ci vuole attenzione estrema, oltre che prodotto eccellente, insomma, per creare con i globe shopper un rapporto di fiducia che possa durare nel tempo, per offrire i migliori servizi in base alla conoscenza e alla comprensione di tradizioni e culture diverse, e contribuire così alla continua crescita del turismo anche legato al Tax Free Shopping nel capoluogo lombardo.

Nel 2017 Milano si conferma meta di Tax Free Shopping con un incremento delle vendite pari all’8%, e non sono da meno le vie del Quadrilatero, che chiude l’esercizio in positivo. Buona la performance di Via Montenapoleone, cuore pulsante di questa esclusiva zona della città, che, con un peso di circa il 65% rispetto alle altre vie del Quadrilatero, ha visto gli acquisti tax free aumentare del 7% rispetto all’anno precedente.

 

I turisti arabi visitano l’Italia e, seppur in presenza minoritaria rispetto ad altre nazionalità nel nostro Paese, presentano interessanti potenzialità, come così emerge dai dati Global Blue. Da dicembre 2017 a febbraio 2018 il capoluogo lombardo resta la città prediletta (pesa per il 49% sul totale italiano): nelle vie del Quadrilatero, infatti, i viaggiatori del Middle East hanno rappresentato la terza nazionalità in fatto di Tax Free Shopping dopo Cinesi e Russi.

Sempre tra dicembre 2017 e febbraio 2018, i Globe Shopper provenienti dai Paesi Arabi, sebbene abbiano fatto registrare uno shopping tax free in flessione (-9%) rispetto all’anno passato, hanno confermato il loro amore verso tutto quanto è Made in Italy con uno scontrino medio superiore sia rispetto al valore dello scontrino medio “italiano” dei turisti internazionali (942 euro rispetto a 775 euro) sia nel Quadrilatero dove il budget medio di spesa è stato pari a 1.581 euro (1.457 euro il valore dello scontrino medio del Quadrilatero).

I turisti arabi, nel decidere le date per i loro viaggi, sono fortemente condizionati dal calendario religioso: per esempio, nel mese del Ramadan gli spostamenti non sono consentiti, al contrario di quanto accade nei giorni di Eid-al-Adha, un periodo tradizionalmente dedicato alla visita a parenti e amici. I viaggiatori dal Middle East sono prevalentemente giovani, colti, viaggiano in gruppi misti – a meno che siano in Italia da soli per lavoro e, in quel caso, sono solo uomini – amano i brand europei, adorano collezionare oggetti di elevato valore e si aspettano eccellenti standard di accoglienza e servizi offerti.

«La conoscenza e la comprensione di tradizioni e culture distanti dalla nostra sono la chiave per fidelizzare i nostri clienti e offrire loro quei servizi unici e di eccellenza che ci contraddistinguono» afferma Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District. «È imprescindibile saperli accogliere sapendo davvero come conquistarli. Soprattutto quando la clientela è esigente come quella araba abituata a standard molto elevati. Il personale delle nostre boutique deve essere all’altezza di ogni circostanza e grazie a questi incontri di formazione siamo certi che, anche qualora non fosse stato sufficientemente preparato, acquisterà sempre più strumenti per destreggiarsi con disinvoltura affrontando ogni richiesta da parte di clienti che amano sentirsi speciali. E per i quali è spesso necessario saper superare con la customizzazione i nostri seppur alti livelli di customer satisfaction».

 

 

CINESI – Frequentate ogni giorno da oltre 25.000 persone, di cui l’80% extra-europee, le vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Santo Spirito, Borgospesso, Gesù e Bagutta hanno ormai da tre anni come principale target proprio i cinesi. Il mercato cinese è infatti sempre più interessato ai settori Fashion&Luxury e in particolare ai prodotti di provenienza italiana. Di recente Il Montenapoleone District ha attivato un account WeChat per dialogare meglio con i clienti di nazionalità cinese, visto che è l’app messaggistica da loro maggiormente usata. Allo studio anche un evento luxury da inserire nel prossimo capodanno cinese 2019.

Fausto Caprini, Amministratore Delegato di Retex dice che “la clientela cinese è ormai un punto di riferimento nei settori moda e lusso: i loro acquisti valgono già oggi il 30% del fatturato globale”.

Il loro aumento della spesa tax free è a doppia cifra rispetto al 2016. Secondo i dati Global Blue, nel cuore dello shopping più esclusivo milanese, dal 2016 ai primi quattro mesi del 2018, il peso degli acquisti Tax Free dei viaggiatori cinesi ha registrato una progressione positiva e costante: 31,2% nel 2016, 33,4% nel 2017 e 33,5% nei primi quattro mesi del 2018, corrispondente a un incremento complessivo di circa il 2,3%. Allargando l’orizzonte all’Italia, l’analisi Global Blue evidenzia, invece, una crescita inferiore del peso degli acquisti Tax Free dei turisti cinesi sulla spesa italiana, che è passata dal 29,6% del 2016 al 30,5% dei primi mesi del 2018 facendo registrare un incremento complessivo di circa l’1%.

IL TREND – Tutto il mondo di prodotti luxury sta vivendo un buon momento. Secondo il Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali, il mercato globale dei beni personali di alta gamma raggiungerà nel 2018 i €276-281 miliardi, con un tasso costante di crescita tra il 6% e l’8%. “Cina” e “millennial state of mind” sono le parole chiave dell’incremento di un mercato in salute, che raggiungerà globalmente €390 miliardi nel 2025, crescendo ad un tasso medio annuo del 4-5%.

 

Principali trend attesi da Bain&Company nel 2018 per area geografica:

  • In America, il mercato statunitense è in ripresa rispetto al 2017 grazie al turismo europeo ed asiatico. I consumatori locali si sono nuovamente avvicinati ai beni di lusso a tutti i livelli di spesa. Canada e Messico in crescita, mentre il sud America è ancora in difficoltà. Si prevede che l’intera area crescerà tra il 3 e il 5%.
  • In Europa l’euro forte ha penalizzato gli acquisti dei turisti in Europa. Alcuni Paesi – come Russia, Francia e Svizzera – hanno registrato consumi più forti, mentre altri – come Gran Bretagna e Germania – un rallentamento. La regione crescerà tra il 2 e il 4%.
  • Il mercato cinese farà anche quest’anno la parte del leone: è prevista una crescita del 20-22%, secondo Bain&Company. I brand stanno imparando come soddisfare i bisogni e i desideri dei giovani consumatori locali, sempre più influenzati dai social media.
  • Gli acquisti dei turisti, specialmente nelle città di Tokyo ed Osaka, guidano la crescita del Giappone. Bain prevede una crescita tra il 6 e l’8%.
  • Nel resto dell’Asia, Hong Kong e Macao continuano la loro ripresa. La Corea, a causa delle tensioni politiche nella regione, potrebbe avere un rallentamento nonostante abbia beneficiato dei consumi dei turisti cinesi. L’intera area potrebbe crescere del 9-11%.

 

 



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