10 Dicembre 2016

Arriva pure la Bellucci a Mozart In The Jungle

La serie di Amazon svela il lato oscuro della vita degli orchestrali in giro per il mondo. Il pubblico la premia perché ha alzato il sipario su un ambiente poco raccontato.

10 Dicembre 2016

Arriva pure la Bellucci a Mozart In The Jungle

La serie di Amazon svela il lato oscuro della vita degli orchestrali in giro per il mondo. Il pubblico la premia perché ha alzato il sipario su un ambiente poco raccontato.

10 Dicembre 2016

Arriva pure la Bellucci a Mozart In The Jungle

La serie di Amazon svela il lato oscuro della vita degli orchestrali in giro per il mondo. Il pubblico la premia perché ha alzato il sipario su un ambiente poco raccontato.

Alla sua terza edizione partita questa settimana, Mozart in the Jungle, la serie in streaming di Amazon Prime, è una sensazione globale. Merito del trend partito dagli Usa che vuole sempre più interesse (e interessati) alle proposte di fiction che arrivano dalla Rete.

La serie è partita nel 2014 per Amazon Studios ed è ispirata al libro dell’oboista Blair Tindall pubblicato oltre 10 anni fa dal titolo Mozart in the Jungle: Sex, Drugs, and Classical Music. Il libro ripercorreva la carriera professionale del musicista a New York, dove erano descritti i lavori alla New York Philarmonic Orchestra e molti spettacoli di Broadway. Descritto come il libro dell’insider del mondo classico “che mai ci si aspetterebbe di leggere”, ha dato vita a una serie di successo che svela il lato oscuro della vita degli orchestrali in giro per il mondo. Non molto dissimili dai turnisti del rock, con tutti gli eccessi, e le miserie, del caso.

Il marketing in questo caso ci ha messo del suo. I protagonisti, già premiati ai Golden Globe come Gael Garcia Bernal, con Lola Kirke, Malcolm McDowell, Saffron Burrows, Bernadette Peters, il nuovo arrivo italiano Monica Bellucci, Lola Kirke, Dermot Mulroney, si sono tutti palesati al concerto evento a The Grove a Los Angeles. E l’attesa è cresciuta per la premiere online del 9 dicembre, creata dai produttori Will Graham, Paul Weitz e soprattutto Roman Coppola, la firma di spicco (è fratello della famosa Sofia e figlio del celeberrimo Francis Ford Coppola).

Il concerto di Los Angeles, con il soprano Ana Maria Martinez, rifletteva le atmosfere della serie: ambizione e dramma si mescolano alla scalata al successo della New York musicale da parte di Hailey che aspetta il suo big break nella Grande Mela. Il trend della fruizione del nuovo fenomeno di massa è tanto nuovo quanto il risveglio di interesse verso la musica classica, qui finalmente intrisa e rappresentata come una saga vicina ai vizi della società contemporanea. Si scopre un ambiente più comunemente associato al rock che all’opera, si assottigliano le differenze (e diffidenze) tra quello che ci si aspetta da artisti intoccabili e la quotidianità.

Per una mezz’ora circa in 10 episodi (un investimento di tempo modesto, adatto a quest’epoca di corse continue) si assiste a tutto quello che di moderno ci può essere nella vita di musicisti contemporanei. Troppo vero il ripiego sul lavoro part-time con Uber, ancora più in linea coi tempi l’esperienza fallimentare di un altro protagonista che si dà all’EDM, anche la tenacia con cui il ritorno dell’offuscata opera star Alessandra (Monica Bellucci) viene impiegata per il suo rilancio a Venezia è verosimile. E strizza l’occhio compiaciuto al pubblico americano che identifica la nostra nazione come il regno dell’opera, del glamour e dell’opulenza artistica.

C’è tutto questo in Mozart in the Jungle, e soprattutto un attaccamento al genere (la musica classica) che se professato così accanitamente dai suoi protagonisti, ci fa credere che esista davvero. Ed è un bene riscoprirlo nel 2016.

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Christian D'Antonio

Christian D’Antonio (Salerno,1974) è direttore responsabile della testata online di lifestyle thewaymagazine.it. Iscritto all’albo dei giornalisti professionisti dal 2004, ha scritto due libri sulla musica pop, partecipato come speaker a eventi e convegni su argomenti di tendenza e luxury. Ha creato con The Way Magazine e il supporto del team di FD Media Group format di incontri pubblici su innovazione e design per la Milano Digital Week e la Milano Design Week. Ha curato per diversi anni eventi pubblici durante la Milano Music Week. È attualmente ospite tv nei talk show di Damiano Gallo di Discovery Italia. Ha curato per il quartiere NoLo a Milano rassegne di moda, arte e spettacolo dal 2017. In qualità di giudice, ha presenziato alle manifestazioni Sannolo Milano, Positive Business Awards, Accademia pizza doc, Cooking is real, Positano fashion day, Milan Legal Week.
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