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Cibo in lockdown: ecco il cambiamento alimentare degli italiani

I risultati del questionario lanciato in Rete: "Abitudini alimentari al tempo del Covid-19: quale eredità nel post emergenza?".

Villa Miralago – il più grande centro nazionale per la cura dei disturbi del comportamento alimentare convenzionato con il SSI – e la School of Management (SOM) del Politecnico di Milano. Il questionario è stato reso pubblico il 3 aprile 2020, in 3 giorni hanno risposto, compilandolo ben 6500 persone. Il risultato ha portato alla luce degli elementi dai quali si iniziano ad intravedere alcuni «segnali» di un disagio emergente, che mostrano l’importanza di tenere monitorata nel tempo la tenuta psicofisica della popolazione.

L’emergenza pandemica Covid-19 e le misure di isolamento predisposte dai decreti ministeriali hanno modificato le abitudini e gli stili di vita dei cittadini Italiani. Raccogliere dati sui cambiamenti avvenuti o in atto è necessario per comprendere eventuali necessità da parte della popolazione e ipotizzare possibili interventi per coloro in difficoltà così come strategie per consentire stili di vita più sani. Al termine di questa emergenza, si dovrà fare i conti con l’eredità che ci lascerà, anche in termini di nuove abitudini alimentari, siano esse migliorative o peggiorative. Particolare attenzione deve essere posta al ruolo che il cibo e l’alimentazione stanno avendo per gli Italiani in queste settimane di isolamento.

Alla fine circa 8300 persone hanno partecipato con un lavoro su un campione statisticamente rilevante dell’Italia per età, estrazione sociale, istruzione e titoli di studio.

RISULTATI – un italiano su due in questo momento consuma cibi più freschi (carne, pesce, uova, latticini) unitamente a frutta e verdura, preferendo il consumo di acqua agli altri tipi di bevanda. Da non sottovalutare, però, è che un italiano su quattro sta consumando bevande zuccherate (succhi di frutta e bibite gassate) e che in pochissimi si stanno informando su quale sia l’alimentazione più corretta per fronteggiare il Covid-19 e l’isolamento.

La valutazione della variazione di peso ha evidenziato che un italiano su 4 riferisce una diminuzione del peso, mentre il 40% della popolazione riferisce un aumento di peso; tale variazione interessa più frequentemente le donne, è maggiormente riscontrabile nella fascia di popolazione più preoccupata per l’impatto economico dell’emergenza e in un range di età compreso tra i 30 e i 50 anni. Vi è una correlazione chiara in tutta Italia tra preoccupazione economica e variazione di peso; inoltre, più della metà di coloro che hanno aumentato l’introito calorico lo hanno fatto per gola-noia-nervosismo, mostrando l’insorgenza di un «emotional eating».

Più della metà della popolazione sta facendo meno attività fisica del solito e circa un italiano su tre ha visto peggiorare la qualità del suo sonno; poiché il sonno è un indicatore di equilibrio psicofisico, tale dato è rappresentativo dell’impatto negativo che la situazione di emergenza sta avendo sulla salute mentale e fisica della popolazione. Inoltre, i dati confermano che chi ha a disposizione uno spazio esterno riferisce una maggiore tenuta psico-fisica. Solo un numero limitato di cittadini sta approfittando di questo momento di isolamento per migliorare il proprio stile di vita. Il sonno è un indicatore dell’equilibrio psico-fisico. Più di 3 cittadini su 10 dichiarano che la qualità del loro sonno è peggiorata per via delle preoccupazioni e delle ansie connesse al Covid-19 e alle misure restrittive. Quasi 4 cittadini su 10 la cui qualità del sonno è peggiorata significativamente cercano aiuto in diversi prodotti per la gestione dell’emotività tra cui sostanze naturali, fitofarmaci, ansiolitici e antidepressivi.

Questi dati dovrebbero essere monitorati nel tempo per comprendere la possibile emergenza di disequilibri psico-fisici nella popolazione. Dunque, non si evidenziano differenze statisticamente significative tra le varie regioni italiane; questo dato, che non ha valore epidemiologico, deve però far riflettere su come le misure di contenimento, a prescindere dalla «vicinanza» con la malattia, possano generare preoccupazioni e disagi psico-fisici nel medio-termine. Si iniziano ad intravedere alcuni «segnali» di un possibile disagio emergente (peggioramento della qualità del sonno, aumento del consumo di prodotti per la gestione delle preoccupazioni emotive, variazione di peso per emotional eating) che mostrano l’importanza di tenere monitorata nel tempo la tenuta psico-fisica della popolazione.

 

Grigliate primaverili addio: con il lockdown che ha ‘travolto’ i ponti vacanzieri primaverili, la grigliata si fa (quando si può) sui balconi.

CONSIGLIRiportiamo qui i consigli redatti in questo ultimo mese dal professor Enrico Ferrazzi, professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell’Università degli Studi di Milano, direttore di Ostetricia della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, coordinatore Mangiagalli Center (redazione dell’articolo a cura di Daniela Di Martino, dirigente medico, specialista in ostetricia e ginecologia Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano).

Non esistono alimenti e pozioni magiche per combattere questo virus così contagioso, ma è innegabile che l’alimentazione può rinforzare il nostro fisico. Inoltre proprio lo stare a casa può permetterci di avere quel tempo necessario a reimpostare, rivedere e riequilibrare i pasti, cambiando vecchie e sbagliate abitudini.

1° CONSIGLIO: Ricordiamoci sempre che il pasto più grande dovrebbe esser la colazione o la massimo il pranzo, non la cena.

2° CONSIGLIO: E’ importante arricchire la dieta con cibi freschi, proteine di facile digestione e una varietà di fonti di cereali. Cibi consigliati: verdura cruda, frutta, verdure cotte proteiche come cavoli e cavolfiori, pesce azzurro, pesce, pollame di qualità, uova bio senza antibiotici, legumi, lenticchie, fagioli rossi e neri.

3° CONSIGLIO: E’ importante usare fonti di cerali diversi: non solo e sempre frumento – per pasta, pane, focacce, dolci, pizza – ma anche riso (meglio se rosso, nero, semi-integrale), grano saraceno, quinoa (adatta anche ai soggetti celiaci). Ricordiamoci anche che se proprio non riusciamo a rinunciare alla pasta, è ormai disponibile in diverse marche paste semi integrale.

4° CONSIGLIO: Se è da condannare la fake-news che la vitamina C può combattere il Coronavirus, ricordiamoci che ciascuno di noi sempre dovrebbe assumere tante arance e limoni, proprio per i benefici alla salute determinati dalla vitamina C.

5° CONSIGLIO: Alcolici? Con moderazione vino rosso ai pasti. Da evitare perché infiammatori i superalcolici.

6° CONSIGLIO: Vita sedentaria: siamo obbligati a star in casa ma su diversi canali social spopolano consigli per far moto tra le mure domestiche per tutte le età: ricordatevi di dedicare almeno mezzora. E’ veramente importante per la vostra salute.

7° CONSIGLIO: Infine ma non secondaria, ricordatevi quando non è troppo freddo di stare sul balcone (in giardino o con le finestre aperte) e prendervi il sole mentre cantate e socializzate a distanza di sicurezza: farà bene non solo all’umore, ma anche per la vitamina D e il calcio.

 



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